Qualcosa si muove?

Buongiorno,

oggi purtroppo mi tocca rimetter via siluri e colbacchi perchè l'argomento si presta un po' meno a digressioni filmiche ed epiche, ma mentre molte cose sembrano voler accelerare le cose verso le elezioni, con in primo piano l'ambizione del neo segretario del PD Renzi di non farsi logorare nell'attesa del proprio momento da nemici interni ed esterni al suo partito (anche se la fronda interna è scesa dai 101 almeno che affondarono Bersani ad almeno 25 che hanno cercato di affondare il pessimo Italicum, i dissensi interni al PD ovviamente ci sono e sono destinati ad aumentare), qualcosa in positivo forse si muove, a spizzichi e bocconi e per ora apparentemente senza un disegno organico, persino sul fronte di una politica economica ed industriale che vada al di là della politica di soli tagli e tasse che abbiamo visto da oltre due anni a questa parte (1).

Ora, non fatevi prendere da un eccessivo entusiasmo, perchè molte cose possono veder ridimensionato il loro valore anche solo da pochi dettagli e perchè Letta nipote non ha nemmeno lontanemente alcuna somiglianza con il Franklin Delano Roosevelt che lancia il New Deal per portar gli USA fuori dalle secche della crisi del '29.

Però credo che ad alcune cose vada accordata una apertura di credito, perchè sembrano prefigurare un cambio di prospettiva nello scenario politico.

In questo senso voglio considerare un primo timido segnale il risultato del tour arabo di Letta di cui forse avevo già accennato

Ma sentire che il governo vuole promuovere l'assunzione di laureati e dottorati dalle aziende per promuovere la loro innovazione è sicuramente un cambio di prospettiva che non mi sarei aspettato dal Vecchio Letta nipote, ed è un cambio nella giusta direzione, visto l'obsoleta realtà imprenditoriale italiana (2).


Insomma, forse è una luce, e, se non è un treno (magari l'Italicum -concedetemi un po' di humor nero-), potrebbe essere la lontanissima fine del tunnel.

Si, lo so, in questo blog l'ottimismo è merce rara, quindi, probabilmente, fuori dal tunnel sta piovendo misto grandine. E voi avete lasciato a casa l'ombrello, vero?

Ciao

Paolo

(1) Si, sto parlando proprio di quella che Monti non ha nemmeno lontanamente pensato di fare. Suona strano anche per voi, vero? E, giusto per prevenire nostalgie a sproposito, nemmeno chi ha preceduto Monti si è sognato di farla, anzi...

(2) Ecco, il fatto che la realtà imprenditoriale italiana sia poco propensa ad investire in ricerca ed innovazione è qualcosa più di un dettaglio che può ostacolare la ripresa: il rischio è che una realtà che ha un enorme e disperato bisogno di queste figure per poter crescere in maniera diversa da quanto (non) fatto finora le respinga o le sottoutilizzi, suicidandosi, perchè intenzionata a restare ancorata a vecchi modelli produttivi (in fondo molti continuano a ritenere che si debba competere sul costo dei salari e chiedere la mitica "svalutazione competitiva", piuttosto che innovare e molti staranno già pensando che, se serve un ragioniere, ma un economista viene per questo motivo a costare meno, assumerà un economista per fare il ragioniere...)

(3) Il "più" è legato al fatto che il meccanismo verrebbe introdotto grazie all'intervento attivo di una forza politica che sinora si è distinta soprattutto per l'essersi voluta chiamare fuori, il M5S, e per di più utilizzando elegantemente un artificio (l'emendamento fuori luogo) normalmente utilizzato da manine ignote e destinato a far passare surrettiziamente qualche porcheria ad uso e consumo della Ka$ta. Poco da dire: bravi!

5 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

innanzitutto bravi ai cinquestelle per questo risultato. Erano mesi che si parlava da più parti di questa soluzione per i debiti della PA e non si faceva nulla.

Per il resto io rispolvero la mia solita fissa: da queste notizie si ricava che il governo non sta solo cincischiando e l'opposizione non è solo gli strepiti di Beppe Grillo.

Come mai la quasi totalità dei quotidiani preferisce creare* l'ipotesi - foriera solo di sventura - di un governo Renzi?

Non sono forse il problema più grave del Paese questi media che dettano l'agenda, disinformano e aizzano l'opinione pubblica?

Saluti

Tommaso

*Senza la continua insistenza dei quotidiani e delle TV, i protagonisti della vicenda, starebbero considerando l'ipotesi?
Menzione particolare per Repubblica che per giorni insiste sull'argomento e poi ci prende in giro con un ragionevole editoriale di Scalfari che sconfessa la linea di un quotidiano che ormai è affetto da grave schizofrenia.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

"Come mai la quasi totalità dei quotidiani preferisce creare l'ipotesi - foriera solo di sventura - di un governo Renzi?"

Credo che si tratti solo parzialmente di una creazione dei media: Renzi è un problema per il governo Letta, perchè non si sta comportando da segretario di un partito che esprime il Presidente del Consiglio ed anzi ha ripetutamente rifiutato un coinvolgimento personale e dei suoi nel governo.

Permettimi di rispolverare categorie della Prima Repubblica molto intimamente legate alla DC dei vecchi tempi per chiarire la posizione di Renzi (è indicativo che per spiegare Renzi ci si debba rifare a quei modelli): quella del segretario del PD nei confronti del governo Letta è una posizione che sta a metà tra l'"appoggio esterno", la "desistenza" e la "fronda interna".

Posizione che ha mantenuto anche nell'ultima campagna elettorale contribuendo al flop elettorale del PD ed all'affossamento di Bersani.

In materia di riforme (e non solo, vedi i temi del lavoro) si dimostra più accondiscendente con il PdL che con il PD e, per quanto riguarda le dinamiche interne del partito, non vuole o non è capace di gestirle al di fuori dello scontro (vedi Fassina e Cuperlo...).

In queste condizioni, PD e Renzi finiscono col logorarsi a vicenda, per cui tutti stanno pensando alla soluzione più semplice per chiudere lo scontro: accontentare Renzi ed incoronarlo Re, pardon Presidente del Consiglio.

In tutto questo la creazione dei media sta nel dare per scontato che il passaggio del testimone a Renzi sarebbe necessariamente indolore/positivo per il Paese, come si fa ormai da anni.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
Ehi Paolo, allora secondo il tuo ragionamento, il cerchio si è chiuso: Il PD si è trasformato nella DC :-(

PaoloVE ha detto...

@ M.R.:

"secondo il tuo ragionamento, il cerchio si è chiuso: Il PD si è trasformato nella DC"

magari sono io che voglio immaginarmi alcune cose, ma effettivamente mi pare che tra Renzi e Letta sia una bella gara a chi è più democristiano...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Il PD è ormai dominato dalla componente "DC".

Hanno vinto le primarie, del resto. Chi voleva evitarlo, poteva votare gli altri candidati.

Renzi si sta comportando anche parecchio male con la minoranza, contrariamente al trattamento subito quando minoranza era lui e i suoi.

Purtroppo la sinistra è priva di una rappresentanza con possibilità di vittoria nel panorama attuale.

Ciascuno ha agito come credeva giusto, e questo è il risultato. Risultato che domani, potrà anche essere peggio. Ricordiamoci il sottomarino.

Saluti

T.