Sto con Crocetta, con un po' di riluttanza...

Buongiorno,

conosco troppo poco del Presidente della Regione Sicilia per averne una opinione che abbia un fondamento minimamente valido: del suo operato ho avuto notizie contrastanti (che però probabilmente meriterebbero un minimo di considerazione in più se rapportate al contesto ed allo storico regionali siciliani, ma lasciamo stare) e, come altri (1), non ne sopporto la retorica al limite dell'istrionico che mi rende diffidente "a pelle" nei suoi confronti.

Ciononostante quanto sta avvenendo nei suoi confronti ha dell'incredibile ed è indegna persino di un Paese scarsamente civile.

Perchè in questo momento in molti pretenderebbero le dimissioni di Rosario Crocetta, che, ricordo, è giunto in carica grazie al voto popolare, sulla base dei contenuti di un articolo (firmato da un giornalista che, in quanto licenziato per provvedimenti assunti da Crocetta, potrebbe anche avere qualche risentimento verso di lui) che afferma che in una intercettazione mai resa pubblica (e la cui esistenza è smentita dagli inquirenti contrariamente a quanto affermato nell'articolo) un'altra persona (non Crocetta che però sarebbe stato all'altro capo del filo del telefono) si esprimerebbe in termini di minaccia nei confronti dell'ex Assessore alla Sanità, la figlia del giudice Borsellino (ma con una locuzione che potrebbe anche essere uno sgradevolissimo ed oltremodo inopportuno modo di dire).

Insomma: non c'è la prova che il fatto sia avvenuto, chi lo afferma potrebbe non essere super partes, se anche la prova ci fosse non c'è evidenza che si sia trattato di un reato, se anche si fosse trattato di un reato non sarebbe stato commesso da Crocetta cui, al più, si potrebbe rimproverare di non aver preso le opportune distanze.

Aggiungiamoci che, una volta in moto, alla macchina che lo accusa si è immediatamente aggiunta quella che coglie l'occasione per provare a denigrarlo con insinuazioni di stampo boccaccesco piuttosto meschine ed anche un tantino volte a strizzare l'occhio alla allegra e civilissima componenete omofoba dell'elettorato.

Per quanto mi riguarda nulla di quanto è venuto fuori in questi giorni può essere motivo per chiedere le dimiissioni di Crocetta, anzi: siamo ben lungi dal poter parlare di inopportunità politiche o anche solo di sospetti. E l'essere diffamato, categoria che allo stato attuale mi pare inquadrare la situazione con probabilità molto maggiore, non può e non deve essere causa di dimissioni in un Paese minimamente democratico.

 A chi ne invoca le dimissioni bisognerebbe ricordare che in democrazia il modo per sostituirlo sulla poltrona del Presidente della Regione Sicilia c'è: basta assumersi la responsabilità di mandarlo in minoranza e proporre un sostituto migliore di lui.

Magari tenendo bene a mente che i predecessori precedentemente selezionati erano stati nell'ordine Raffaele Lombardo (condannato in primo grado per voto di scambio) e Salvatore Cuffaro (condannato, se non ricordo male, per concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio).

...e io non dovrei difendere Rosario Crocetta?!?

Ciao

Paolo

(1) Condivido in pieno l'avversione alla prosa di Pietrangelo Buttafuoco di alcuni di loro: ho comperato il suo "Le uova del drago" e sono stato costretto ad abbandonare dopo poche decine di pagine, colpito, affondato e stroncato dai millantamila incisi assolutamente inconcludenti e non attinenti che trasformano ogni singola frase di quel libro in una arzigogolata struttura senza capo nè coda. Pare di leggere i deliri di un folle, incapace di articolare un pensiero compiuto.

3 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

credo che abbiamo letto entrambi gli articoli su il Post, in caso dacci un'occhiata, perché centrano il punto in modo simile a questo post che personalmente condivido al 100%.

La vicenda è una schifezza. Una grande schifezza.

La cosa che è sintomatica è che l'intero sistema informativo tralascia il punto vero della questione - che d'altra parte lo metterebbe sotto accusa.

Esiste l'intercettazione?
Sì? Perché la Procura ne nega l'esistenza per più di una volta?
Come è arrivata a l'Espresso? Chi l'ha fatta uscire? Chi l'ha fatta?
No? L'Espresso pubblica notizie false?
Lo fa scientemente? Perché lo fa?
La notizia è falsa, ma all'Espresso non lo sanno? Da dove viene la notizia? Perché?

Qui le cose gravi possono essere:

Un'istituzione dello Stato mente ripetutamente o non è al corrente di fatti che le dovrebbero competere.
L'Espresso pubblica notizie false volontariamente o meno.
Ci sono intercettazioni ai danni dei cittadini fatte al di fuori del controllo legale.

Queste sono il problema.

Invece siamo qui a cincischiare se Crocetta si deve dimettere per aver taciuto mentre il suo medico diceva truculente cazzate al telefono. Forse.

Nel mio immenso pregiudizio è ovvio che l'ipotesi del giornalista spinto da motivi personali che confeziona la polpetta avvelenata mi pare assai verosimile.

Sarebbe delizioso scoprire la verità e vedere puniti con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno i colpevoli.

Non sarà così, purtroppo.

Saluti

T.

PS: condivido il fastidio a pelle per Crocetta, ma in questa vicenda non c'è dubbio - con ciò che si sa oggi - sulla parte da cui stare.
PS2: Buttafuoco non merita nemmeno di essere considerato, basta pensare che nella trasmissione di Minoli (Mix 24, o il baretto dei reazionari), il suo contributo viene presentato come "i salamini". Alto livello.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

avevo la speranza che Mix 24 avrebbe potuto essere un buon programma, per di più in una fascia oraria in cui spesso la radio aveva avuto anche ottimi prodotti.

Quelle poche volte che l'ho sentito mi ha invece deluso moltissimo, dandomi l'impressione di essere morta sotto il peso dei narcisismi dei tre conduttori (oltre che dall'inconsistenza di alcuni di loro)...

Mi auguro che il palinsesto da settembre possa proporre qualcosa di meglio, magari anche proponendo Maurizi al posto dell'inascoltabile Cruciani (infatti ho ripiegato sul rock di Virgin Radio) nell'orario in cui ascolto la radio con più assiduità.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

Premetto che nelle 2 settimane scorse ero in ferie ho seguito in modo frammentario la vicenda e leggo solo ora questo post.
Quindi è facile che nel mare delle dichiarazioni mi sia perso la cosa più importante, ovvero la smentita di Crocetta su quello che viene riportato dall'Espresso.
Perché il presidente sa bene se quella conversazione è avvenuta ed eventualmente cosa ha ascoltato.
In mancanza di una smentita che obbligherebbe la rivista a dare prove concrete (che forse mi sono perso) e non "per sentito dire", devo concludere che sia tutto vero.

Saluti