Cambiamenti (miei)

Buongiorno,

il post di oggi è un po' azzardato, nel senso che ho avuto qualche difficoltà a trovare notizie chiare e non di parte su quel pezzo della nuova legge di stabilità (quella che sino a qualche anno fa chiamavamo finanziaria) che definisce quanto sarà destinato al rinnovo del contratto dei dipendenti statali.


Come forse saprete, sino a qualche giorno fa, per una serie di motivi legati al fatto che ho praticamente sempre lavorato a vario titolo, direttamente o indirettamente in un ambito di servizi pubblici, avevo sempre ritenuto inopportuno scioperare, ed infatti sono giunto ad avere quasi cinquant'anni senza aver mai perso un singolo giorno di lavoro per motivi sindacali.

Ritenevo anche che, non trovando un partito che mi rappresenti (se ne conoscete uno spendibile in area di sinistra moderata fatemi un fischio), difficilmente alle prossime elezioni avrei votato.

Ma se fossero confermate le notizie di cui sopra le cose cambiano.


E questo mi impone alcune cose, che vanno da quelle di secondaria importanza come tutelare la propria dignità, ragion per cui sciopererò e chiederò formalmente che quei cinque euro al mese lordi non entrino nella mia busta paga ma vengano infilati altrove a quelle invece prioritarie, e cioè fare il possibile perchè una persona che disprezza lo Stato sia allontanato dal governo.

Quindi alle prossime elezioni voterò. Voterò comunque contro questo governo. Voterò per chi abbia le maggiori possibilità di allontanare dal governo persone indegne di starci e intenzionate a danneggiare lo Stato, cioè M5S. E, credo per la prima volta in un bel po' d'anni, mi rammarico di avere con questo blog scarsa visibilità su questo blog e vi chiedo di diffondere questo post.

Ciao

Paolo

7 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

è un pensiero che ho anche io a ogni bella pensata destrorsa del governo Renzi - con tutte le fanfare mediatiche ad aggravare la situazione. Il pensiero di opporsi in ogni modo, anche votando gli insopportabili grillini.

E tuttavia non vedo come possa essere meglio sostituire un governo di destra sotto mentite spoglie con degli imbecilli che almeno in parte hanno lo stesso disprezzo per le istituzioni e i lavoratori. Essi non sono altro che la concretizzazione in politica del pensiero unico mediatico di livello becero, per cui non ci si può aspettare nulla di buono in quel senso.

Allontanato Berlusconi, non è così migliorata la situazione, mi pare. Allontanare Renzi con gente a caso non produrrà risultati migliori.

Poi chissà, magari vinceranno a Roma e Napoli, me lo auguro davvero, e dimostreranno che un onesto sconosciuto - o un Dibba o un Di Maio - può fare meglio dell'onesto-e-basta Marino o del grillino ante litteram De Magistris.

Se questo avvenisse, chissà.

In ogni caso, rispetto al 2013, persino la prospettiva del governo grillino, non è più così paurosa, ma forse è solo perché per motivi di salute mi informo meno. E perché non siamo in campagna elettorale.

Siamo pronti a tutto, come si vede dal post e dal commento.

Tempi propizi per i delinquenti politici.

Saluti

Tommaso

nonunacosaseria ha detto...

sei consapevole, vero?, che nel momento stesso in cui sciopererai per quei cinque euro lordi verrai attaccato perché c'è gente che "altro che cinque euro in più, voi almeno avete il posto fisso!" o perché "altro che cinque euro in più, con tutti i disoccupati che ci sono...".
a quel punto, i più smaliziati tra di voi risponderanno "ma come? con il jobs act non avevamo risolto tutti i problemi di disoccupazione e stipendi?", ma il problema sarà che, all'insegna del "la casta siete anche voi", a compattarsi contro gli statali e i loro rinnovi contrattuali non ci saranno solamente i filogovernativi, ma pure una bella fetta di opposizione, compresa quella che potrebbe essere votata.

fosche previsioni a parte, non sono così sicuro che le alternative al PD siano meno peggio del PD.
io sto diventando un apolide. se fino al 2013 il PD mi faceva incazzare perché comunque mi ci riconoscevo, oggi neanche più quel sentimento mi suscita. ma il resto del panorama partitico mi lascia con lo sconforto addosso: basti pensare alla recente penosa vicenda dei referendum civatiani, dove tutti - e sottolineo tutti - hanno guardato all'orticello anziché collaborare. se non sai metterti d'accordo nemmeno su uno strumento di opposizione, come puoi metterti d'accordo sulle politiche di governo?

PaoloVE ha detto...

@ T.:

credo che il PD si sia abituato ad una realtà in cui, ogni volta si spostava ancora un po' più a destra, poteva sperare di acquistare qualche voto in quell'area, che avrebbe dovuto essere quella dell'alternativa al governo, e al limite temere perdere qualcosa verso il non voto o una sinistra cosiddetta radicale frammentata ed incapace di esprimere una alternativa di governo.

In sintesi pensava almeno di indebolire il principale avversario, rinforzando al massimo avversari marginali, il che poteva andargli bene.

Se la logica della politica del PD è questa, temo che la risposta debba essere di segno uguale ed inverso a quello che si aspetta: se non mi piace quello che fa temo di dover strumentalmente rinforzare chiunque sia il suo principale avversario, indipendentemente dal fatto che si tratti di Grillo, SB o Salvini e da quanto schifo ciò possa farmi.

E magari, se quella dottrina politica si dimostrerà elettoralmente inefficace, sul Corriere cominceremo a leggere articolesse contro politiche pseudocentriste che finiscono col rafforzare i radicalismi ed avremo anche una offerta politica diversa.

@ NUCS.:

sono un gufo rosicone, ovvio che sono consapevole del linciaggio che ci sarà. E me ne frego, sia in termini personali (so di non aver mai fatto un giorno di sciopero, credo di aver fatto forse tre o quattro assenze per malattia in tutta la vita, faccio straordinari che non mi vengono pagati ed ho una busta paga inadeguata rispetto ad impegno, responsabilità e titoli e posso dimostrarlo) che "categoriali" (l'indiscriminato tiro al bersaglio allo statale c'è già da lustri, sempre meno giustificato e ciononostante ampiamente e trasversalmente condiviso: un argomento a sproposito in più per cui sbraitare non farà alcuna differenza).

Quello che sta mancando è un tentativo di reale opposizione (1) da parte di chi da troppo tempo ha accettato di ingoiare qualsiasi cosa ed il fatto che determinate scelte scellerate non vengano rese controproducenti. Io ci proverò, probabilmente non servirà a nulla (basta vedere quanto spazio è dedicato alla notizia sui giornali), ma avrò la coscienza a posto.

Paradossalmente se invece di predisporre i cinque euro lordi mi avessero chiesto di restare a bocce ferme ancora per due anni perchè è necessario avrei acconsentito molto più facilmente. Ma è il metodo ad evidenziare il disprezzo: nessuna trattativa, nessuna comunicazione, nessuna spiegazione. Così è se vi pare. E a me non pare più.

Ribadisco (e ve lo chiedo anche a titolo di favore personale): se potete diffondete.

Ciao

Paolo

(1) purtroppo l'opposizione interna, che dovrebbe essere quella che permette una evoluzione democratica ad un partito, nel PD mi pare stia mancando il risultato, inascoltata e sterile com'è...

Michele Reccanello ha detto...

Se la logica della politica del PD è questa, temo che la risposta debba essere di segno uguale ed inverso a quello che si aspetta: se non mi piace quello che fa temo di dover strumentalmente rinforzare chiunque sia il suo principale avversario, indipendentemente dal fatto che si tratti di Grillo...
Quello che sostengo io. Ma non mi azzardo ad inserire gli altri due che suscitano in me sconforto e orrore dopo tutto ciò che hanno combinato negli ultimi 20 anni.
E comunque siamo fermi ai tempi del Montanelli e andare a votare tappandosi il naso.

Saluti.

F®Ømß°£ ha detto...

Siamo al solito discorso, e ormai è anche noioso, dal momento che comunque non c'è più alcuna speranza e non voglio assolutamente passare per quello che difende l'intollerabile Renzi.

L'idea che per "rispondere in segno uguale e contrario" al PD bisogna avere un governo grillino o tornare a SB o peggio ancora alle bestie leghiste è priva di senso.

Il risultato oggettivo sarà solo avere un governo orrendo in modo differente, o addirittura peggiore.

E, francamente, credo proprio che sia stato il "tenersi la coscienza a posto" di molte persone che ci ha portato qui.

Ma in fondo chissenefrega, fate quello che vi pare, perché discutere? È tardi! Facciamoci una birra e poi un'altra e poi ancora.

Bere, per dimenticare il declino.

Buona serata

T.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

la coscienza io avevo provato ad averla a posto comportandomi diversamente e, per quanto mi riusciva, civilmente. Ma evidentemente, davanti a determinati atteggiamenti, non mi basta più.

Coi media che abbiamo non avremo un governo grillino, nè salviniano: Renzi verrà accompagnato in allegria alla vittoria alla prossima tornata elettorale e potrà continuare a trattarci con il disprezzo che abbiamo imparato a conoscere.

E lo farà per quanto mi riguarda con i miei cinque euro lordi mensili in tasca o, ancor meglio, infilati altrove, nella speranza che la scontata vittoria di Matteo il Superbo non assuma i connotati di un pericoloso trionfo.

Mi accontenterei in sintesi di vedere Renzi costretto ad abbandonare la sua supponente autoreferenzialità e a confrontarsi con la realtà.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

giusto per chiarire.

La coscienza a posto la ha avuta chi negli anni ha deciso che era meglio non votare o votare il partitino inutile, contribuendo nei fatti alle ripetute vittorie berlusconiane. È difficile ricordarlo, e forse anche sostenerlo, oggi, ma in quel momento c'era differenza tra le orde forzaleghiste e l'alternativa di centrosinistra.

Poi:

io ricordo una vittoria presentata come scontata dai media. E ricordo tanti Machiavelli de noantri che votarono i minorati grillini per "fare da controllori" o tanti altri eufemismi.
L'idea che si possa - con la coscienza a posto - votare gente sicuramente perniciosa tanto-poi-vince-renzi-e-almeno-se-prende-poco-farà-meno-lo-stronzo è degna - appunto - di un elettore grillino.

Se, in coscienza, ritieni che la possibilità di un governo degli ebeti complottisti sia meglio di un governo di destra guidato da un uomo odioso, allora vota Grillo con entusiasmo, ma le scuse per farlo, no.

Personalmente sono vicino a considerare i due mali di entità simile, ma non ancora.

Quando ci sarà la campagna elettorale, poi vedremo.

Vado a farmi una vodka.

Ciao

T.