Tetto al contante e canone Rai

Buongiorno,

con un post solo arrivo, in ritardo ed a sproposito, a dire la mia su temi che hanno fatto parlare nei giorni scorsi, e cioè l'aumento del limite ammesso per l'uso del contante e il canone RAI in bolletta.

Sul primo punto, il tetto al contante, sono convinto che il dibattito sia pura fuffa: l'innalzamento non sposterà di una virgola i consumi e non favorirà chi paga in nero. 

Non favorirà i consumi perchè, se adesso guardate nel vostro portafoglio, ci trovate meno di mille euro (1), quindi il limite precedente non era un impedimento per voi. 

E, a chi mi dice che a causa del tetto troppo basso il negozio in centro a Venezia di Prestigiosa_firma_made_in_Italy_a_caso perdeva enormi quantità di vendite agli harem di Emiri e Sceicchi che giungevano dall'estero con trolley pieni di mazzette da 500, oppongo la mia impressione che costoro non si sporchino le mani col contante, ma che, con un certo sprezzo per il vil denaro, facciano pagare al segretario particolare tramite carta gold / platinum / ...

Dall'altro sono convinto che l'innalzamento del tetto non favorirà il nero: non vedo per quale metafisico motivo chi se ne fotte del divieto di eludere il pagamento dell'IVA avrebbe dovuto essere preoccupato del divieto di pagare oltre mille euro in contanti: a mio modo di vedere chi eludeva l'IVA avrebbe allo stesso modo disatteso il limite di spesa cash, quindi l'innalzamento del tetto non agevolerà alcunchè.

Insomma, quando l'anno prossimo scopriremo che il padrone del negozio in centro a Venezia di Prestigiosa_firma_made_in_Italy_a_caso dichiara la stessa cifra di quest'anno (e comunque meno dei suoi dipendenti) ci accorgeremo di aver perso tempo discorrendo (e twittando tutti orgoglioni) del nulla, altro che crescita ed evasione.

Quanto al pagamento del canone in bolletta, stante che l'Istat ci dice che il 97% degli italiani ha una televisione, ma quando si tratta di pagarci sopra la tassa (poco importa se la riteniate giusta o meno: a stabilirlo è, come per ogni altra cosa, il legislatore) poco meno di metà di costoro scompaiono, direi che possiamo ragionare sui problemi tecnici, ma non vedo alcun motivo di fare passi indietro.

Ed aggiungo a sproposito (sempre per la storia della competenza del legislatore), che rispetto ai tempi in cui RAI significava solo le tre reti generaliste cui afferivano consistenti introiti pubblicitari, il canone oggi, in presenza di canali tematici spesso di elevata qualità, a bassissima presenza di pubblicità e forti contenuti informativi e culturali (Rai Storia, Rai News, Rai 5, Rai Scuola, ...-e personalmente ci metterei anche Rai 4-), è molto più giustificato perchè paga un reale servizio pubblico il cui significato si era sbiadito quando la RAI aveva accettato di essere il concorrente un po' scemo di Mediaset.

Ciao

Paolo

(1) Come ho fatto? Sono un mago, mi pare ovvio. Aggiungo, a riprova di ciò, che so che fate fatica a ricordare quando ve ne è stati così tanti, a meno che non siate tra quelli certi di non aver mai voluto / potuto rimpire la propria scarsella con così tanto contante. Un grande, grandissimo mago.

4 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

questi sono due tipici argomenti per cui litigo alla macchinetta del caffé. In realtà litigo comunque, è solo che questi argomenti sono più frequenti.

Sul contante, per quanto sia abbastanza vero che nulla cambia nei fatti, i piagnistei di chi si lamentava del limite - e che ora invece gioisce - con tutto il loro carico di malafede, indicano che qualcosa cambia, probabilmente. Diciamo che si facilita ciò che avverrebbe con più difficoltà, ma tant'è.

Sicuramente il continuo cambio del limite rompe le scatole agli onesti.

Sul canone sono deluso dalle scappatoie che già si prospettano per sfuggire all'imposizione. Io faccio parte di chi la televisione non ce l'ha*, ma sono dispostissimo a pagare il canone, a patto che con me siano costretti a pagarlo tutti senza scappatoie e senza le solite scuse trite e ritrite.

Che poi sono le stesse scuse degli evasori di cui sopra.

Saluti

T.

*Davvero

Michele Reccanello ha detto...

A me ciò che mi fa rabbia è la mancata libertà di scelta:
Dal momento che oggi le moderne televisioni sono dotate di lettori smartcard chi paga il canone riceve ne riceve una che abilita alla visione dei programmi RAI. Chi non paga evidentemente ha alternative diverse, p.e il sottoscritto per esempio è abbonato ai servizi sky e non capisco perchè devo essere obbligato al pagamento di un servizio che non mi interessa. Oppure potrei utilizzare il televisore per usufruire del lettore DVD, anche perché per ciò che passa la RAI e per l'invasività della pubblicità c'è solo da piangere!Per non parlare poi del fatto che per un periodo di tempo in casa ho avuto il solo PC (niente TV né TV tuner USB) ma seconde le leggi avrei dovuto pagare il canone comunque.

Mi si risponderà che il canone è la tassa sul possesso sul televisore, e allora perché non tassare il possesso di ogni trabiccolo elettrico che ciascuno di noi ha in casa?
Se è per il fatto che la TV è uno strumento che può ricevere un segnale si ritorna a quanto dicevo sopra sulla libertà di scelta.
Il fatto è che il canone è concepito in modo maledettamente ambiguo perché viene fatto passare per una tassa sul possesso di... ma poi serve per foraggiare i raccomandati, gli imbucati, i riciclati che riempiono la RAI.

Cordiali saluti.

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

lo paghi o no, quindi?

Michele Reccanello ha detto...

Certo che lo pago :-(