Guardando a sinistra (con occhi da gufo)

Buongiorno,

sono felice di leggere come Gilioli, nel suo post dell'altro giorno, veda qualche cenno di vita nel campo della sinistra. Segnali deboli, li definisce Gilioli, ma che indicherebbero una ripresa di vitalità da parte di uno schieramento politico che si è (auto)ridotto praticamente al mutismo da forse tre decenni, appiattendosi nella supina accettazione di teorie economiche prima ancora che politiche che avrebbero invece molto da dimostrare per poter seriamente essere accettate come credibili. 

Temo però che quella di Gilioli di vedere in Sanders, Corbyn, Podemos, ... i prodromi di una inversione di tendenza sia una illusione più che una speranza, sia in chiave di lettura estera che, soprattutto, in chiave domestica.

Sanders prevarrebbe più facilmente della Clinton su Trump? Sarà anche vero, ma allo stato attuale tutto indica che sarà l'ex First Lady ad affrontare il candidato dei Repubblicani e che, in realtà, la vittoria dei Democratici negli States è meno scontata di quanto si dicesse sino a poco tempo fa. Il che si traduce nel fatto che negli States la sinistra sarebbe minoranza nella minoranza. Non una inversione di tendenza, ma al più un segnale debolissimo, quindi.

Corbyn guadagna consensi tra i Labour inglesi? Buon pro gli faccia, ma le elezioni politiche sono ancora lontane (in Inghilterra si è votato l'anno scorso), i labouristi sono all'opposizione ed i sondaggi li appaiano al partito di un Cameron tutt'altro che brillante...

Podemos ha scavalcato il Psoe in Spagna? Ok, ma il dato più consistente mi pare sia il recupero del Partito Popolare, dopo che la sinistra non è stata capace, pur avendone i numeri, di costituire un governo.

Sappiamo che fine abbia fatto Siryza in Grecia, nata orgogliosamente a sinistra e schiacciata forzatamente su ben altre posizioni e vediamo come la sinistra francese e tedesca siano state nei fatti annicchilite, nel caso francese primariamente dalle politiche messe in campo proprio dai suoi stessi leader.

E, purtroppo, vediamo come in Italia, Paese che si è sempre dimostrato estremamente refrattario ad accettare l'idea stessa di poter avere una politica di sinistra, non esista attualmente alternativa possibile e praticabile (nè a destra nè a sinistra) ad un renzismo che è erede e copia del precedente berlusconismo.

Ciao

Paolo

2 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

:-( Purtroppo sono tremendamente d'accordo con te, in particolare per ciò che riguarda Sanders. Gilioli come tanti di noi, è un assetato nel deserto...
In questo momento non riuscirei a presentarmi in una cabina elettorale nemmeno turandomi il naso.

Saluti.

PaoloVE ha detto...

@ MR.:

"In questo momento non riuscirei a presentarmi in una cabina elettorale nemmeno turandomi il naso"

Purtroppo non sei il solo...

Ciao

Paolo