La cancellazione del fascismo

Buongiorno,

approfitto di quella che è probabilmente una serie di fortuite coincidenze temporali per parlare di un atteggiamento tra il politico e lo storico che trovo sbagliato se non addirittura pericoloso. Quali sono le coincidenze?
Ecco, capisco lo spirito con cui si vorrebbe cancellare i segni di un periodo esecrabile, capisco che si voglia reiterare la condanna di quanto accaduto pur a decenni di distanza, capisco il fondato timore che certe iniziative possano diventare dei catalizzatori di patetici (pseudo)nostalgici, ma, pur considerando il periodo fascista una vergognosa macchia nella Storia del nostro Paese, non credo che nasconderla possa far bene, anzi. 

Non credo che delle iniziative culturali (1) possano essere un pericolo perchè attrarrebbero dei simpatizzanti: questi, senza che ci siano i musei e le mostre, vanno già adesso a Salò e a Predappio a manifestare la loro pseudonostalgia (2) ed in gran parte hanno proprio sul piano storico e culturale delle lacune sconfinate. Non hanno bisogno della propaganda di regime per sentirsi gli eredi del fascismo, ma, magari, davanti ad una seria storicizzazione di quello che rappresentò complessivamente il ventennio (e non solo la sua parte buona o quella cattiva come avviene nelle troppo diffuse vulgate che vedono solo bonifiche, colonie marittime e architettura razionalista da un lato e guerra, razzismo e repressione dall'altro) potrebbero in qualche caso aprirsi a qualche forma di dubbio.

E cancellare e nascondere, magari selettivamente, non elimina gli errori, ma li rende solo più difficili da riconoscere e comprendere e, conseguentemente, più facili da ripetere

Se cancelliamo la memoria degli aspetti positivi del regime ci sembrerà facile, ovvio ed immediato riconoscere un nuovo regime ed opporvicisi e non ci renderemo conto che questo invece potrebbe presentarsi in maniera più sfumata e compromissoria.

Se nascondiamo le tracce della pervasività della propaganda fascista ci sarà impossibile comprendere l'enorme consenso e la difficoltà di sviluppare una opinione critica e quindi non ci preoccuperemo granchè nel momento in cui si riducono la pluralità dell'informazione e di pensiero. 

Se  eliminiamo i segni dell'ossessività con cui il culto della personalità e del regime erano instillati ci sarà incomprensibile l'ovvia naturalezza con cui si diventava progressivamente entusiasti fascisti e quindi non troveremo preoccupanti simili forme di costruzione del consenso.

Se offuschiamo quanto vi fosse di bello, trasgressivo ed innovativo nell'arte del tempo non capiremo perchè potesse piacere ed incontrare approvazione e quindi ci sarà difficile capire come le cose che ci colpiscono e ci piacciono possano essere utilizzate per instillare un'ideologia con maggior efficacia di qualsiasi testo sociologico (3).

E, alla fine lasceremo in mano a chi volesse prevaricare la democrazia e la libertà degli strumenti che, adeguati alla realtà dei giorni nostri, potrebbero essere ancora validi.

Ciao

Paolo

(1) una delle iniziative è promossa da Giordano Bruno Guerri, uno dei massimi storici viventi del fascismo, discepolo di De Felice...

(2) Parlo di pseudonostalgia perchè per motivi anagrafici la maggior parte di questi lugubri figuri non ha avuto modo di vedere direttamente il fascismo

(3) Al tempo Olympia, il film di Leni Riefensthal che si accompagnò alle olimpiadi di Berlino, fu, con la sua estetica, uno dei migliori ambasciatori del nazismo.Un'opera così bella non poteva essere figlia di un reime nefasto, quindi... Al giorno d'oggi sarebbe interessante capire quanto delle nostre convinzioni nasce dall'accettazione di modelli sociali proposti come vincenti da film, telefilm...

2 commenti:

Lorenzo Savoini ha detto...

"Al giorno d'oggi sarebbe interessante capire quanto delle nostre convinzioni nasce dall'accettazione di modelli sociali proposti come vincenti da film, telefilm..."

Quoto.

PaoloVE ha detto...

Aggiungerei anche che nutro la speranza che, a distanza di qualche decennio, un po' di nostalgie possano affogare nel ridicolo davanti a cose tipo questa:

http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/foto/duce_salo_brescia_benito_mussolini-140845348/1/?ref=HRESS-23#2

:-)

Ciao

Paolo