Grillo, e la democrazia diretta?

Buongiorno,

mi concedo tre righe per indulgere nel giochino un po' sciocco del confronto tra le varie consultazioni avvenute in streaming tra il M5S e Bersani prima e Renzi ieri, perchè, un anno fa, l'umiliazione imposta dai grillini al PD ed al Bersani allora incaricato di costituire un governo (che voleva rispettoso della promessa elettorale di non aprire all'allora agonizzante PdL) è stata fondamentale nella svolta del PD che ha portato ad esautorare l'ex segretario ed incoronare l'attuale Presidente del consiglio incaricato.

I tanti che se la presero con Bersani per l'indegno trattamento ricevuto, oggi hanno l'impressione che Renzi sia stato trattato meglio? Io no. Ed anzi credo che essersi esposti oggi alla conferma dell'arroganza grillina sia politicamente più imbarazzante che aver sperato in una svolta del M5S un anno fa, quando il M5S ed il suo comportamento in Parlamento erano ancora per certi versi delle incognite.

Non mi aspetto certo che qualcuno abbia intenzione di chieder scusa a Bersani o rimproverare il ludibrio a Renzi, ma, in materia, mi troverete precisino e tignosetto: per me, visti i precedenti cui Bersani non poteva riferirsi perchè non c'erano ma che Renzi invece aveva, Renzi ha fatto una figura peggiore di Bersani. Era preparato ad un copione scontato, poteva quindi risparmiarselo, e sarebbe stato un piccolo segnale di novità rispetto al trito rituale. Probabilmente salverà la faacia unicamente perchè, a differenza di quanto avvenne con Bersani, il copione era scontato anche per chi lo ha visto.

Ma, come premettevo, quello del confronto è un giochino un po' sciocco che finisce qui.

Quello che invece non penso sia sciocco è rilevare come, in definitiva, Grillo all'atto pratico dimostri chiaramente a chiunque voglia vederlo di fottersene della democrazia diretta / online di cui periodicamente ciancia e, conseguentemente, del non statuto che fondava il suo movimento politico.

Perchè, come ricorderete, un campione già ridotto ai sostenitori della prima ora era stato chiamato ad esprimersi sull'opportunità (da Grillo recisamente negata) di partecipare alle consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato ed aveva in maggioranza sostenuto le posizioni di quella parte dei parlamentari grillini che avrebbero voluto parlare con Renzi o, quanto meno, ascoltarne proposte e programmi.

Lo streaming mostra chiaramente come la delegazione del M5S non sia stata portavoce di costoro e come non abbia operato da loro dipendente, giusto per utilizzare la retorica del movimento. Il monologo istrionico di Grillo non ha avuto alcuna caratteristica di un confronto con l'altra parte, con buona pace di chi gli aveva democraticamente chiesto di fare questo, ma, come dicevo prima, aveva le stesse caratteristiche sprezzanti dell'umiliazione imposta a Bersani.

E, visti gli esiti della consultazione interna al M5S, aveva delle chiare caratteristiche di disprezzo per il volere di coloro che, nel Movimento ed utilizzando i mezzi del Movimento, gli avevano chiesto ben altro.

Immagino che i grillini dovrebbero essere delusi dal vedere che il proprio leader rinuncia alla coerenza e manda a farsi fottere il programma del movimento al cui ferreo rispetto sono chiamati i normali eletti (cosa che Grillo non è) del M5S. 

E, ancor di più immagino che quelli tra loro che se ne rendono conto, finiranno almeno in parte con il sostenere il PD come il M5S non potrà mai fare, per statuto.  


Ciao

Paolo

2 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

Credo che se Renzi non avesse fatto un confronto con il M5S, questa sarebbe stata un'arma di propaganda per loro.

Lo spettacolo uscitone comunque è stato il fondo dell'abisso in cui è precipitata la politica italiana. Due leader che si sfidano a colpi di slogan, mentre i giornalisti in preda all'orgasmo continuo correggono ai lettori chi abbia vinto.

Grillo ha comunque dimostrato, come tu dici, di non avere nulla a che vedere con tutte le belle parole che consentono agli ottimisti di vedere nel movimento qualcosa di buono.

Non condivido che pagherà elettoralmente la figuraccia di ieri. Credo che molti elettori condividano il suo cieco disprezzo per istituzioni e democrazia. Mi auguro di avere torto su questo.

Saluti

T.

PS: totoministri, grilli e berlusconi responsabili, si continua a discutere di nulla. Il vero problema sarà cosa farà il veloce Renzi.

renzo ha detto...

Soplo un inciso, aprite ORA il sito del corriere. Le notizie sulla politica italiana sono, in ordine:

- "Renzi solo e pensoso verso la sede del PD".
- "Un caravaggio, cosi' il New York Time vede Matteo".
- "Economia, tre nomi per la poltrona-verità. Vota, chi scegli?"
- Delrio, il calcio
e i nove figli: è l’alter ego (pacato) di Matteo.

Poi, DOPO, le notizie su Kiev.

Sarà strano ma continuo a stupirmi della bassezza intellettuale dei giornali italiani.