Più nero che bianco

Buongiorno,

come saprà chi legge questo blog sono un tiepido tifoso bianconero, ragion per cui magari qualcuno si sarebbe potuto aspettare un post dedicato alla vittoria dello scudetto, a parziale "vendetta" di quello relativo alla estromissione anche dalla Coppa Uefa. Post che non c'è stato non solo perchè la sconfitta della Roma ci ha tolto la soddisfazione della contemporanea vittoria sul campo e dei relativi pieni festeggiamenti.

In realtà, malgrado i tre scudetti consecutivi, da tifoso tiepido mi sto progressivamente trasformando in freddino, per una serie di motivi.

Son contento che la Juventus abbia vinto lo scudetto, ma quest'anno ci sono tanti fattori piccoli e grandi, sportivi e non, per cui in definitiva avrei voluto vedere qualcosa in più e qualcosa di diverso.

Per iniziare dai meriti sportivi avrei voluto vedere una squadra in grado di gestire adeguatamente i tornei ad eliminazione diretta (non solo le coppe europee, ma anche -e ancor di più, visto l'inferiore livello delle concorrenti- la Coppa Italia evidenziano storicamente dei limiti mai risolti nel gestire questo tipo di situazioni. Limiti confermati tutti in pieno anche quest'anno). Perchè se è vero che nei tornei ad eliminazione diretta può succedere che un episodio particolare, imprevedibile ed ingestibile porti all'esclusione, la Juventus quest'anno non è stata esclusa dalla Champions, dalla Uefa e dalla Coppa Italia per episodi, ma perchè in quelle competizioni si è dimostrata sul campo inferiore ad altre che, in realtà, sembrerebbero avere un tasso tecnico inferiore.

Per passare ai meriti che invece non hanno a che fare con lo sport, pur ammirando quanto fatto da un Antonio Conte che ha rilevato una squadra che arrivava settima in due campionati successivi e, da un anno all'altro, l'ha portata ad un ciclo di tre campionati vinti consecutivamente (anche se probabilmente sacrificando qualcosa negli altri tornei, come dicevo sopra), trovo sempre meno sopportabile il suo polemico atteggiamento da Mourinho dell'Italia bianconera.
 
Le polemiche di Mourinho erano e sono rimaste fastidiose, non abbiamo bisogno delle analoghe polemiche di Conte nè di quelle ormai stantie e "diversamente logiche" del Presidente Andrea Agnelli sulle tre stelle, anzi. E' ora di dimostrare anche sotto questo profilo di saper vincere, prendendo quanto dovuto e meritato e poco importa se c'è chi dimostra di non saper nemmeno perdere.
 

Ciao

Paolo

(1) L'inbarbarimento della tifoseria juventina meriterebbe qualche considerazione sul fronte del luogo comune / fede mistica che vorrebbe che la risposta al cretinismo degli ultras debba necessariamente essere lo stadio di proprietà e gestito dalle società. La Juventus è infatti l'unica in Italia ad avere e gestire uno stadio di proprietà e, francamente, non mi pare che le cose siano migliorate da quando ha abbandonato i precedenti Delle Alpi ed Olimpico...

2 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

condivido quanto scrivi, tranne per il fatto che aver vinto per la sconfitta della Roma non mi ha provocato alcuna diminuzione del piacere.

Lo scudetto si è vinto all'Epifania, quando si è visto chi era più forte tra le due contendenti e i giallorossi sono stati schiantati come meritavano.

Per mia fortuna essere privo di televisione fa sì che io eviti l'orrore di ciò che sta attorno alle partite: servizi inutili, giornalisti persino peggiori degli altri, polemiche imbastite sul nulla. Così come i piagnistei di Conte.

Quelli li leggo qualche volta sui siti di notizie e li percepisco di riflesso parlando con i colleghi. Resta il fatto che tutte le volte che ho letto/sentito le dichiarazioni dell'allenatore l'effetto Mourinho c'è stato.

E se non vinci in Europa, hai poco da fare Mourinho.

Sulle tre stelle siamo al ridicolo. Non c'è altro da dire.

Le curve degli stadi sono affollate di personaggi di cui ci si stupisce che siano a piede libero, va detto che le polemiche con la vedova Scirea, gli striscioni su Superga e i bambinetti che sbraitano oscenità sono episodi particolarmente odiosi.

Saluti

Tommaso

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

Il calcio è, in piccolo ma neanche tanto, lo specchio del paese. E' facile perché sono sempre stato anti juventino, ma concordo con le tue osservazioni Paolo, ma sono gli stessi motivi per cui non tifo e non seguo più il calcio nemmeno quando c'è la nazionale.
Pur piacendomi come sport soprattutto quando lo potevo ancora praticare tra amici facendo delle partite, c'è troppo marcio dentro ed intorno, gli scandali di questi ultimi anni mi danno ragione, per perderci tempo e crederci davvero.

Saluti.