...e se non fosse solo una questione d'immagine?

Buongiorno,

in Italia siamo abituati a convivere con varie forme di potere e di potenti e ad essere più o meno sfiorati dai loro privilegi, che normalmente sono da considerarsi come il più saldamente acquisito dei diritti.

Immagino che in molti altri Stati (se non in tutti) avvenga qualcosa di simile, magari in forme diversamente estese e pervasive, ma sono abbastanzxa certo del fatto che sia nostra esclusiva la commistione tra potere dello Stato e influenza della Chiesa: commistione che personalmente considero tutt'altro che sana e che spazia da forme istituzionalmente riconosciute e consolidatesi da ormai quasi un secolo ad altre più sfuggenti.

Andiamo dalla presenza (e soprattutto dalla "gestione") dei docenti di religione nelle scuole, alla presenza di addetti al culto nelle istituzioni (dai preti negli ospedali ai cappellani militari), all'influenza politica esercitata un tempo in maniera abbastanza diretta attraverso la DC, oggi indirettamente attraverso la galassia di Onlus, Cooperative, Fondazioni ed Associazioni cattoliche.

Prime tra tutte Comunione e Liberazione e Compagnia delle Opere (1)

Siamo un Paese dove quindi la parola del Papa ha la forza di indirizzare in maniera sostanziale (comandare mi pare eccessivo) un esercito di persone ed organizzazioni rilevante e che va ben al di là di coloro che risponderebbero al mero appello spirituale.

Alla fine di questa lunga premessa che spiega perchè io oggi, da laico, mi interesso di cosa stia dicendo un simpatico Papa argentino, vengo all'oggetto del post odierno, che esprime il mio crescente apprezzamento per le posizioni aperte, inclusive e tutt'altro che conservatrici che Bergoglio sta facendo emergere.

Se tempo fa ironizzavo sulle aperture verso gli omosessuali (talmente ardite in quel contesto che a tutt'oggi non saprei se fossero solo presunte o meno), temendo che si trattasse del tassello di una operazione di captatio benevoletiae nei confronti dei fedeli (insieme alla rinuncia ai paramenti più lussuosi, all'alloggio, ...), oggi mi trovo a vedere che Papa Bergoglio sta sistematicamente chiedendo alla Chiesa di aprire la propria visione ad un mondo diverso da quello cui si era sinora ancorata (ve li immaginate Ratzinger e Woitila che chiedono di accettare i divorziati alla comunione?) e di rinunciare nai propri privilegi ed alle proprie immunità. 

E cominciano a non essere più questioni di poco conto su cui far marketing a buon prezzo: il tentativo di riforma dello IOR non darà certo alla Chiesa un gran ritorno d'immagine e le recentissime decisioni in materia di contrasto alla pedofilia (che colpiscono il Nunzio Apostolico Wesolowski ed il Vescovo Plano) incidono nella carne viva della Chiesa, colpendo pesantemente come mai era successo a mia memoria soggetti che si posizionano ai massimi gradi delle gerarchie ecclesiali.

Insomma, forse Oltretevere c'è chi le riforme verso un mondo migliore e più moderno le sta facendo sul serio: me ne compiaccio e spero che l'esercito che muove faccia smuovere un pochino in quel senso una Italia che invece mi pare non lo stia facendo per niente (2).

Ciao

Paolo

(1) Qui è d'obbligo provare un piccolo brivido. Brrr.. :-).

(2) Si, sono un gufo: ormai non mi rimane che votarmi a Dio. :-)

6 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
immagino che tu lo sappia già, ma ricordo che sono anticlericale e non credente. Anche se spesso mi chiedo quanto di marketing ci sia nelle scelte di Bergoglio, non posso che essere d'accordo con te al 100%. Apprezzo soprattutto la conclusione.

Saluti.

MS ha detto...

"Più o meno sfiorati?"

Sei un buonista :-)

Cito la Costutuzione italiana, articolo 7:

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

In quale altra costituzione si cita e/o riconosce un altro stato? Siamo marci sin dalle basi ;-)

Lo Stato Pontificio non esisteva nelle forme in cui lo conosciamo oggi[1], è stata proprio la Costituzione italiana a restituire alla Chiesa potere politico. E da allora la foraggia, e continua ancora a foraggiarla[2] nonostante le casse italiane siano in difficoltà palese.

Ci sarebbe moltissimo da dire... ma passo :-)

bye,
MS

Note:
[1] -> http://it.wikipedia.org/wiki/Presa_di_Roma
[2]-> si calcola che solo i privilegi concessi ammontano a circa 6 miliardi di euro l'anno (vedi http://www.icostidellachiesa.it/ )

PaoloVE ha detto...

Frateli e fratele,

havete apena udito parole di due miskredenti.

Non badate.

E voi, misceredenti: io aneega voi in acqua santa! Esci da questo corpo, Satana!

:-)

Ciao

Paolo

MS ha detto...

I sovrani assoluti sono degli anacronismi e le teocrazie passeranno di moda (prima o poi) quando gli impostori saranno smascherati... ti ho dichiarato guerra in altri lidi e guerra sia!!

PS: non c'entra niente in questa guerra... esci dal corpo di Paolo, è un bravo ragazzo!!

Michele Reccanello ha detto...

@MS
le teocrazie esistono perché c'è una larga fetta delle popolazione che crede senza aver davvero mai letto la bibbia. Mi ricordo che quando avevo 7 o 8 anni e mi fecero fare catechismo (eh si mi è toccato!) per la comunione, mi lessi la bibbia annacquata per i piccoli lettori. Mi ricordo che alla lettura dei passaggi del diluvio, di sodoma e gomorra, delle piaghe d'Egitto, storcevo il naso e mi chiedevo: "come è possibile parlare di dio misericordioso e buono, quando si comporta ne più e ne meno come un qualsiasi uomo?"
Ecco dal punto di vista della critica la vedo assai dura. Molti di quelli che conosco e che dichiarano di essere cattolici praticanti quando gli ho chiesto se avessero mai letto la bibbia mi hanno risposto di NO: Ma dove vogliamo andare? Ecco perché credo che le teocrazie passeranno di moda più poi che prima.

Saluti

MS ha detto...

@MR
Concordo pienamente. Comunque, per quanto ne so, la questione è un po' complessa.
La Chiesa cattolica non incoraggia la lettura "in autonomia" della Bibbia.
Infatti, il riferimento della Chiesa cattolica non è il testo suddetto ma è l'interpretazione del Papa, Congregazione per la Dottrina della Fede, ...
Il testo di riferimento è quindi il "Catechismo della Chiesa cattolica" revisionato non so con quale frequenza.

Ma anche qui mi fermo, altrimenti andiamo lungo.

bye,
MS