Turchia: velivolo ostile abbattuto

Buongiorno,

per capire cosa sta succedendo nella guerra all'Isis, credo che ogni tanto si debba leggere ed interpretare un po' di dettagli, e non limitarsi ai titoli ed ai filmati di maggior effetto.

Ad esempio la notizia dell'abbattimento del bombardiere russo SU 24 credo debba essere interpretata appena un po' più a fondo di quanto stanno facendo i nostri media per capire cosa significhi.

Da quanto capisco i fatti sono questi:
  • l'aereo decolla dalla base russa presso Latakia, nel nord della Siria, posta sulla costa, una cinquantina di Km (per intenderci: probabilmente circa 5 minuti di volo per quell'aereo) a sud del confine con la Turchia
  • bombarda Jisr al-Shughur, villaggio distante una settantina di Km a nord est della base e posto  ad una decina di Km dal confine turco (1 minuto di volo?), in territorio dove sono operative forze ribelli di ispirazione qaedista
  • viene abbattuto dai caccia turchi e cade nella zona del villaggio di Yamadi, il punto in cui il territorio turco si protende più verso sud entro quello siriano e il punto del confine più vicino all'obiettivo del raid
Se guardate dove si trovano Latakia, Yamadi e Jisr al-Shugur vi sarà chiaro come uno sconfinamento in territorio turco da parte del caccia russo sia stato più che probabile, forse addirittura deliberato, magari cercando una rotta più sicura del sorvolo di un territorio non controllato dagli alleati lealisti di Assad.

Si potrà al limite dubitare dei dieci avvertimenti che i turchi affermano di aver trasmesso al bombardiere in 5 minuti, ma credo che in punta di diritto i turchi abbiano abbattuto un velivolo militare straniero che aveva invaso il loro spazio aereo. Il che significa una violazione della sovranità territoriale (1), ma non un pericolo per la Turchia.


Insomma, il messaggio che arriva da Erdogan è ancora una volta che la Turchia preferisce far affari con Isis che doversi confrontare con i curdi. Impressiona che gli Stati Uniti, anche in questi giorni, sostanzialmente si rifiutino di condannare questa posizione, temendo evidentemente il ruolo russo nell'area.


Ciao

Paolo

3 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
E' una pericolosa gara a chi ce l'ha più grosso. I 3 km - le prime notizie del fattaccio parlavano di 1 - vanno e vengono a seconda di chi deve mostrare di avere più palle.
Ma la Russia, esattamente come in Turchia ieri, nei mesi scorsi si è distinta con altre azioni provocatorie nei riguardi dell'aviazione nato.
Per me ha ragione Gilioli a proposito di lobby e carrarmatini.
Sì lo so, il quel post con il fattaccio del caccia non c'azzecca molto al contrario di quando punta il dito sulla poca lungimiranza della classe dirigente Europea e Americana.

Saluti.

PS Con un aereo del genere che (credo) ha la capacità di volare a mach 2, 50 km vengono coperti in circa 1'30".

PaoloVE ha detto...

@ M.R.

qualche dubbio sulla lungimiranza dovrebbe venire anche guardando il video (sempre che sia vero, ho qualche perplessità) della distruzione dell'elicottero di soccorso abbattuto dai ribelli.

Se non vedo male l'arma usata dovrebbe essere un TOW. Arma controcarro USA vecchiotta ma semplice ed efficace fornita all'Arabia Saudita che a sua volta ne arma i ribelli.

E che finisce per essere usata contro chi in questo momento sembra essere uno dei primi avversari dell'Isis in casa loro...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Giocano alla guerra "tutti contro tutti" come si faceva da fanciulli.