L'efficacia degli sgravi fiscali

Buongiorno,

Il post di oggi non riguarda l'attualità, (mi congratulo comunque per il bel colpo: uno di meno!) ma un pensiero (parola molto grossa nel mio caso) che da un po' di tempo mi capita di accarezzare.

Negli ultimi anni tutti i governi (e non solo loro) che si sono succeduti in Italia hanno individuato lo strumento principe per promuovere qualsiasi iniziativa negli sgravi fiscali . 

Questo penso tragga origine principalmente da una pressione fiscale nominale abnorme in vigore nel nostro Paese, abnorme specialmente se comparata con la quantità e la qualità delle prestazioni erogate dai servizi pubblici.
Ci proponiamo di ridurre gli sprechi energetici? Arriverà subito qualcuno a proporre sgravi fiscali per chi migliora l'efficienza energetica dei propri impianti o immobili.

Vogliamo ridurre la disoccupazione giovanile? Ehi, che idea! Perchè non introduciamo degli sgravi fiscali per la aziende che assumono giovani disoccupati?
 
L'Aquila viene distrutta dal terremoto? Per far riprendere l'economia non c'è nulla di meglio di moratorie e sgravi fiscali (ricordate la promessa di una zona porto franco?).

Dobbiamo digitalizzare le attività amministrative? Provate un po' a indovinare? Ebbene si, potremmo introdurre degli sgravi fiscali per chi lo fa.

E via così. Per qualsiasi cosa. Tra un po' ci sentiremo proporre sgravi fiscali a chi non si ammala per ridurre la spesa sanitaria.

Come on! Snake oil! 1 $ the bottle!
Sapete cosa mi viene in mente quando mi presentano un unico rimedio per tutti i problemi? Il mitico olio di serpente che l'imbonitore / barbiere / dentista / cerusico di turno proponeva dal carro agli abitanti del villaggio del West. Un prodotto la cui scarsa efficacia ogni tanto era motivo di una sbrigativa impiccagione del venditore, il che era una soluzione sicuramente eccessiva, ma non priva di motivazioni.

Ed in effetti qualche motivo di temere che in Italia gli sgravi fiscali possano spesso essere inefficaci io ce l'ho. Perchè è vero che che la pressione fiscale nominale in Italia è molto forte, ma è anche vero che, al di fuori dei lavoratori dipendenti cui questa possibilità è preclusa, la pressione fiscale nominale è molto spesso estremamente lontana da quella reale, che molti contribuenti ed aziende infedeli riescono ad  "autoridurre" con ampie concessioni a pratiche di evasione fiscale.

Ancora un passettino, ancora uno...
E qui, sull'efficacia degli sgravi fiscali, scattano due tagliole: la prima è legata al fatto che se la tassazione è pesante gli sgravi fiscali sono uno stimolo importante, ma se non lo è il loro appeal diminuisce notevolmente. Se pago poche tasse mi interessa poco vedermele ridurre.

La seconda è legata al fatto che in un sistema che, per inefficienza dei controlli o altri motivi, permette al chi deve pagare di definire quanto (poco) pagherà, lo sgravio fiscale non è un plus, in quanto qualsiasi evasore può accordarsi una riduzione equivalente senza particolari problemi nè motivi diversi dal proprio desiderio.

Sulla base di queste considerazioni sono personalmente convinto dell'utilità dello strumento solo in casi più circoscritti e limitati (sostanzialmente quando non siano applicabili a potenziali evasori) e tenendo conto di un motivo ulteriore: che l'applicazione di questi meccanismi, come ha ben fatto vedere il meccanismo delle detrazioni del 55% per il miglioramento dell'efficienza energetica per gli edifici, può essere usata per  far emergere dal nero consistenti settori produttivi.

Purtroppo ogni considerazione sull'efficacia di questi strumenti richiederebbe numeri a controprova che non ho, ma i miei due neuroni sembrano essere tra loro abbastaza d'accordo nel ritenere queste tesi plausibili...

Ciao

Paolo

 Olio di serpente

4 commenti:

Pale ha detto...

La questione sgravi fiscali e' molto interessante ed io una mia teoria semplice semplice ce l'ho:

Gli sgravi fiscali sono il modo migliore per non cambiare nulla. Gli sgravi, in quanto tali, sono temporanei. Nel nostro Paese siamo pieni fino al collo di misure una tantum, misure speciali, sgravi e decreti. Mancano i disegni di legge omogenei, riforme sostanziali degli ordinamenti, prese di posizioni nette e chiare sugli obiettivi che il Paese si pone nei prissimi 2, 5, 10 e 20 anni.
Tutto il resto e' fuffa....

Pale (collegato da un wifi pubblico in un aereoporto straniero)

Michele Reccanello ha detto...

buongiorno e perdonate l'ot che Pale mi ha sollecitato: Talvolta mi capita di andare a mangiare da Mc Donald che offre la connessione WIFI gratuita agoi avventori. Naturalmente previa registrazione e verifica dell'identità. Solo da noi i nostri politici riesccono a complicarci la vita.

Michele Reccanello ha detto...

Paolo dice:
Questo penso tragga origine principalmente da una pressione fiscale nominale abnorme in vigore nel nostro Paese, abnorme specialmente se comparata con la quantità e la qualità delle prestazioni erogate dai servizi pubblici.

Pale dice:
Gli sgravi fiscali sono il modo migliore per non cambiare nulla.

Ieri sera da GC era ospite Mario Giordano che presentava il libro "Sanguisughe" (Visto anche a "In Onda") sulle multi pensioni dei nostri onorevoli. Mi hanno colpito i casi di Giuliano Amato che percepisce 3 pensioni e un ex manager telecom che percepisce 90.000 euri lordi al mese di pensione e un parlamentare rimasto in carica un solo giorno nel 1982 che percepisce 1789 euro al mese: Si potrebbe cominciare da lì. Anche se dubito fortemente che i nostri amministratori/parlamentari/dirigenti rinuncino volontariamente a così ricche torte avute scaldando solo la sedia.

Per chiedere sacrifici ai cittadini i nostri amministratori/parlamentari/dirigenti devono essere i primi a dare il buon esempio. Il rischio è che il tappo della pentola a pressione prima o poi salti via con brutte conseguenze.

Michele, che tra venti anni andrà in pensione (se ci andrà) con una pensione da fame.

Michele Reccanello ha detto...

A proposito la puntata di "In Onda" con ospite M. Giordano.

http://www.youtube.com/user/la7attualita#p/search/2/fC6mlwIioso

PS si lo sò! a molti resta indigesto ma quando qualcuno a ragione a ragione!