Abbiamo un banca, siamo rovinati!

Buongiorno,

mentre l'azione congiunta del pressing mediatico di Silvio Berlusconi, del fiorire di movimenti che definirei (non credo a sproposito) neo giustizialisti come quello di Ingroia e dei reduci dell'IdV, dell'attivismo online dei grillini e di quello televisivo della nuova destra di Monti rendono sempre più probabile un ritorno ad equilibri ed incastri di pentapartitica memoria, ed alla conseguente ingovernabilità (è lecito toccarsi davanti a cotanta prospettiva di sciagura), sul PD che sino a poco tempo fa si immaginava facile vincitore delle prossime elezioni cade l'ennesima tegola.

Ricordate l'effetto politico dell'equivoco "Allora, abbiamo una banca?" pronunciato da Fassino durante il caos del marasma delle acquisizioni bancarie di anni fa?

Bene, quello che sento mi fa pensare che le ardite acrobazie finanziarie intrecciate dai vertici di MPS (giustamente considerata una banca vicina al PD) nel maldestro e non riuscito tentativo di tamponare (se non proprio solamente mascherare) alcune rilevanti perdite attraverso il ricorso a contratti di sottoscrizione di prodotti derivati potranno avere un effetto anche peggiore sulle sorti elettorali del PD.

Infatti, malgrado le cifre in ballo siano ben inferiori di quelle di cui si parlava ai tempi dell'acquisizione di Antonveneta, i nuovi problemi emergono mentre:
  • l'intero Paese stringe la cinghia per una crisi in buona parte amplificata se non proprio in gran parte indotta da banche e finanziarie, crisi nella quale per di più una consistente parte dei sacrifici richiesti ai cittadini è stata destinata proprio al salvataggio delle banche
  • il sistema bancario appare aver rinunciato al suo ruolo di agevolatore delle attività delle imprese continuando ad operare una limitazione del credito vissuta come una eccessiva vessazione
  • l'Italia è divenuta più vulnerabile agli interessi delle banche italiane, davanti alla fuga degli investitori esteri (di cui la crescita dello spread era la foto) che ha riportato in Italia una parte crescente del nostro eccessivo debito pubblico 
  • i vertici del MPS (Mussari) coincidono con quelli dell'intero sistema bancario italiano (l'ABI), trasformando anche formalmente un problema aziendale in una debacle sistemica
  • il clima politico è tornato ad essere avvelenato come negli anni peggiori, anche in conseguenza ad un continuo appellarsi a criteri di legalità e trasparenza nella scelta dei candidati e l'argomento si presta a riaprire proprio le polemiche legate all'affare Unipol - Antonveneta, di cui condivide i protagonisti sul fronte bancario.
Insomma, se serviva una conferma, ancora una volta gli intrecci tossici tra politica ed interessi particolari finiranno probabilmente col condizionare negativamente la campagna elettorale del PD e, soprattutto, il futuro del Paese.

Non resta che auspicare che, a furia di sbattere sugli stessi problemi, qualcuno ne tragga le dovute conseguenze, non solo con le banche (mi viene in mente il settore delle coopoerative) e non solo nel PD (le cooperative non sono solo "rosse" e non comprendono altri centri di interessi di altre aree poltiche come potrebbe essere, tra quelli meglio definiti, la Compagnia delle Opere) anche se, giocoforza, il pregresso avrà comunque il suo peso qui ed ora...

Ciao

Paolo

12 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

qui un bel riassunto della vicenda.

http://www.ilpost.it/2013/01/23/caso-mussari-mps-siena/

La vicenda è molto più finanziaria, ma si sa che in Italia se si può buttarla in politica lo si fa alla prima occasione e tant'è.
Grazie al frastuono mediatico che questa vicenda solleverà, la prospettiva di ingovernabilità si fa sempre più minacciosa.

Non ci voleva.

Trovo comprensibile, ma non per questo meno rivoltante, l'ipocrisia con cui i giornali della pescheria si gettano a pesce (LOL) sulla vicenda, cacciando dentro pure l'IMU.
I vari Fatti Quotidiani e il magistrato narciso rivelano una volta di più come il loro sia un gioco allo sfascio e Grillo strepita come al solito.
Niente di nuovo.

Sconforto

T.

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

in maniera indiretta ed attraverso le segreterie locali purtroppo il PD esercita una influenza significativa su MPS, purtroppo, e quindi su questo ci sarà chi, con qualche ragione, potrà insistere per screditare il partito.

Perchè non ci fai bella figura a scegliere dei vertici che provano per anni a coprire perdite di azzrdi finanziari con azzrdi finanziari ancora più rischiosi.

Una figura un po' migliore la fai quando sostituisci la dirigenza e fai emergere i problemi senza nasconderli, come MPS sta facendo da qualche mese.

Come già per Alitalia mi piace sottolineare che, mentre andavano avanti giochi finanziari che portavano a perdite miliardarie, come sempre in Italia, la soluzione che si cercava di trovare era quella di licenziare dipendenti a migliaia (peraltro appaltando all'esterno le loro attività)*.

Come dire intervenire su una leva che è di un paio di ordini di grandezza inferiore.

Ciao

Paolo

* http://www.lindipendenza.com/monte-paschi-crisi/

F®Ømß°£ ha detto...

Tutto vero ahimé Paolo,

ma vedrai come si gonfierà questa storia e come gonfierà le vele dei signori che:

"Sono-tutti-uguali-quindi-meglio-Berlusconi"

Bah

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

@T
Non sono tutti uguali. Anzi, peggio di B. è difficile fare.
Però, dal mio punto di vista, il PD si impegna molto da questo punto di vista. Inoltre il gioco allo sfascio non lo fanno i fatti quotidiani che svelano gli affaracci dei banchieri o peggio.
Il problema è che aziende che dovrebbero essere private come il MPS, sono purtroppo i territori di caccia in cui si infiltrano i magheggi della politica. Paolo ricordava l'uomo di "abbiamo una banca", mi sai dire dove è finito il suo predecessore? E secondo te va bene così?

Ok, il PD è il partito meno peggio che c'è in Italia. Mi auguro che possa governare 5 anni in santa pace per vedere se la profezia di Montanelli si applicherà anche a loro, dal momento che le vecchie abitudini sono dure a morire.

Forse molta gente fra 5 anni smetterà di giustificare la sinistra sempre e comunque.

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

Forse oggi sarebbe il caso che chi augura al PD di governare, lo votasse e non permettesse la perniciosa riedizione del 2006, seguito poi dal 2008 in cui, sempre con i tromboni che parlavano di Casta abbiamo consegnato il paese al peggio perché il meno peggio faceva troppo schifo.

Non difendo assolutamente la sinistra a prescindere, ma vedo molto bene la pretestuosità, l'ipocrisia e la strumentalizzazione dei media e degli avversari politici sul tema del giorno. Quelle sull'IMU per esempio sono fregnacce, come si può leggere su qualunque articolo un po' approfondito.

Sono però arcistufo dei duri e puri che intendono sprecare l'occasione di avere finalmente un governo minimamente socialdemocratico, per riconsegnare il Paese al disastro berlusconiano o ai nefasti compromessi con il "centro".

Abbiamo una vita sola e la profezie di Montanelli vanno bene quando si hanno 70 anni. Non ne posso più del tanto peggio tanto meglio caro ai Flores D'Arcais e a tutti coloro che godono nel poter sempre criticare senza prendersi la responsabilità di fare.

Se per grazia divina il prossimo governo sarà davvero a maggioranza di centrosinistra (con il Senato ovviamente) e malauguratamente tra cinque anni il bilancio sarà disastroso mi rassegnerò a dare ragione all'indignato un tanto al chilo.

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

@T
non ho la pretesa di farti cambiare idea, d'altra parte non è ci sia molta scelta nell'offerta politica. Scelta nel senso intesa come una formazione politica in grado di "lasciare il segno" e che sia in grado di rivoltare come un calzino il paese.
Però ti chiedo di risponderti a questa domanda tanto per riflettere: Sai dirmi dove è mr. Chiamparino (il sindaco che giocava a scopone con Marchionne)? Se lo sai, secondo te va bene così? Hai sentito dire a qualcuno nel PD, che per tutelare l'immagine del partito sempre intrallazzata con le banche, era meglio che se la risparmiasse?

A proposito di fregnacce come quella sull'IMU: Come è che il PD, sulla vicenda dei 90 caccia, si sveglia ora?
Mi risulta che quell'ordinativo risale al governo Prodi 2006-2008. Governo di CSX. Non so a te, ai miei occhi anche queste sono fregnacce da campagna elettorale, dopo che per mesi il PD sulla vicenda non mi risulta che abbia mai fiatato.

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

purtroppo, nel mondo reale bisogna fare i conti con il fatto che non esiste la perfezione. Mi pare che concordiamo che il PD è il meglio che si sia nell'offerta concreta.

Solo che tu ritieni che sia comunque troppo marcio per votarlo.

Io non dico che va tutto bene, ma faccio le solite osservazioni, evidentemente fiato sprecato.

Il rischio che abbiamo davanti è il populismo della peggior specie o l'ingovernabilità.
Si è visto di cosa sono capaci quelli che abolirebbero l'IMU o uscirebbero dall'euro.
E si è visto (nel 2006) a cosa porta l'ingovernabilità (Travaglio godeva a quei tempi, comodamente seduto in poltrona).
Non credo che se la democrazia è un valore per te, e se ti definisci di sinistra questi rischi possano essere sottovalutati.

Si può scegliere di dare una possibilità al meglio che abbiamo (non elenco le cose che differenziano il PD dal resto dell'offerta). Oppure si può ancora una volta scegliere di "non turarsi il naso" ritrovandosi a respirare i peggiori miasmi.

Per propria colpa.

Quando ci troveremo con un governo in difficoltà al Senato, un po' di responsabilità ce l'avrà chi ha gettato anche questa occasione.

Saluti

T.

PS: mi spieghi perché quando il PD non parla degli F35 (su cui ho già scritto come la penso) non va bene e quando ne parla, diventa troppo tardi?
Lo stesso si è detto per le primarie, quando han detto che le facevano l'unica osservazione di chi è troppo di sinistra per votare PD è che "erano stati costretti". Non c'è nulla che il PD possa fare contro queste critiche che sono pretestuose e controproducenti. Io vedo un segretario e candidato premier che mi pare competente e serio. Vedo che si sono fatti molti passi avanti. Vedo anche che per i Fatti Quotidiani non sarà mai abbastanza perché se fosse abbastanza sparirebbe la ragione di esistere di tutta quest'area politica dell'infinita e inconcludente lamentela.

Michele Reccanello ha detto...

Tommaso,
è stato il governo di CSX ad approvare l'acquisto dei caccia. Nei mesi passati quando con l'avvento di Mario Monti e le sue tasse c'era chi protestava e diceva che prima di mettere altre tasse bisognava tagliare le spese inutili si porto l'acquisto da 131 a 90 (-40 caccia). Nessuno del PD come anche altri partiti si sono azzardati a dire nulla sulla faccenda. E' un dato di fatto, punto e basta.
Ora arriva Bersani, dopo mesi di polemiche sulla cosa "Taglieremo le spese per gli F35", ed ecco che alle mie orecchie la cosa suona come una fregnaccia da campagna elettorale al pari di quella di aboliremo l'ICI (e intanto la gente è davvero convinta che sia andata cosi. In realtà fu Prodi che aveva già provveduto a levare l'ICI sulla prima casa ma i "meriti" naturalmente vanno ascritti a B.)

Michele Reccanello ha detto...

di Giancarlo Santalmassi

Bersani perderà le elezioni. La storia (brutta, bruttissima) del Monte dei Paschi di Siena, gli costerà la vittoria scontata fino al 31 dicembre 2012, a tre settimane fa.
Gli andrà di lusso se finirà come Prodi nel 2006: un solo senatore in più, e la caduta meno di due anni dopo.
Quello che è successo a Siena è paradigmatico. Del Pci, poi Ds, indi PD.
Già si può dire che Bersani si difende malissimo. Avrebbe dovuto prendere il toro per le corna. Invece non l’ha fatto.
Anzi.
Prima ha risposto a Maroni (che ovviamente è partito all’attacco): “Alla Lega dico una parola sola: Euronord”.
Ha evocato cioè lo spettro della banca indebitatasi per la Lega e ‘salvata’ a spese del contribuente (e sia: ma come la mettiamo con la ‘diversitá’?).
Poi é peggiorato.
Ha detto: “Ma che c’entra? Una cosa è il PD. Un’altra il Monte dei Paschi di Siena”.
Davvero?
Una banca è lo strumento principe, per esempio, attraverso il quale il (Pci, Ds…) Pd esercita il tipico controllo ferreo sul territorio. Si finanzia una azienda, una squadra di pallacanestro, una mostra, una squadra di calcio, il Palio. E una fetta c’è anche per il vescovo, non si dimentica nessuno. Basti pensare che al vertice c’è il sindaco della città.
E si capisce perché si lotta per la successione al comune e dopo, secondo chi vince, cambiano i vertici operativi della banca.
Ricordo un litigio furioso che ebbi con Mussari quando anni fa partecipò a una tavola rotonda da me moderata e cominciai chiedendo proprio a lui, già presidente dell’Abi “Che ci fa un sindaco al vertice di una Banca?”. Ebbe una reazione veemente.

E sia ben chiaro: la crisi è del sistema di potere d’alemiano. Tutti suoi gli uomini che governavano la sanità a Bari e in Puglia. Suoi gli uomini dell’Mps. Suo Bersani.

Sua (del Pd) il concetto per cui la corruzione è quella degli altri, per viaggi, appartamenti, appalti.
Mentre con una banca al massimo si esercita del potere.
Il potere, appunto. Che tutto corrompe (hic et nunc: non da per tutto è come da noi).

L’ “Abbiamo una banca” di Fassino, al confronto è stato davvero una innocente
espressione di infantile entusiasmo. E per questo Prodi perse di fatto le elezioni nel 2006.

Ma per la vicenda del Monte dei Paschi, Bersani (che già avuto Penati a carico) perderà le elezioni.

Quanto si può resistere sotto elezioni alla affermazione che i quasi quattro miliardi di euro dati (in prestito) al Monte sono esattamente i quasi quattro miliardi di euro incassati con l’Imu?

PaoloVE ha detto...

@ Michele:

temo che il post di Santalmassi (e, mi sia concesso) l'approssimazione che contiene, sia lo specchio del perchè il PD rischia molto oltre le sue responsabilità.

Infatti si danno per scontate un sacco di cose che non lo sono:

1)il fatto che il PD sia responsabile o complice consapevole e connivente della situazione: che eserciti una forte influenza in MPS è un fatto, ma da lì a giungere ad attribuirgli resposabilità di quella portata ne passa moltissimo, ancora di più nel pensare che fosse soddisfatta della situazione, visto che la Fondazione aveva fatto cambiare quei vertici

2)il fatto che Penati sia colpevole di qualcosa: sull'area Falck mi pare ci siano solo le parole di un avversario politico, sulla Milano Serravalle addirittura molti indizi a discarico. Non ultimo il fatto che Penati, potendo puntare alla prescrizione come tanti altri, sta chiedendo il giudizio...

3)il fatto che l'IMU sulla prima casa sia servita a salvare MPS dai buchi di Santorini ed Alexandria: il "buco" in MPS è purtroppo ben maggiore di quello che sarà forse contabilizzato per quei due contratti ed afferisce pricipalmente al periodo delle scalate bancarie dei "furbetti del quartierino". Peraltro MPS non ha ancora ricevuto alcun prestito in termini di Monti Bond.

4) che il caso MPS sia un unicum: Bersani cita Credieuronord, ma dimentica di citare BNL, BPL, BPM, Popolare di Crema, ... tutte situazioni cui la politica (non di area PD) non era estranea

5) che certi intrecci (non necessariamente criminali) tra politica ed affari siano caratteristici del PD: quello che avviene tra Siena ed MPS avviene tra Treviso e Cassamarca (indovinate dove lavorava Gentilini?), avviene tra la Lombardia e CL/Compagnia delle opere, avviene tra i vertici politici di Lazio e Lombardia ed i gruppi della Sanità privata, avviene tra Venezia ed il consorzio Venezia Nuova, ...

Insomma, temo che Tommaso abbia ragione: l'approssimazione della nostra informazione gioca a sfavore del PD: per i media sono tutti uguali fino al momento di pagare il conto (e spesso non è così), ma a quel punto il PD paga più degli altri.

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

dimenticavo: si dà per scontato che si tratti di una scoperta di ieri: non è così è un problema noto da oltre un anno, ma "scoperto" ieri da giornalisti prima "distratti"

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

Paolo mi ha già anticipato.

Qui abbiamo un partito che è implicato in modo peraltro tutto da valutare in una questione di cattiva finanza, come praticamente tutti gli altri partiti.

Questo partito però, diversamente dagli altri:

-ha fatto delle primarie per il segretario e per i parlamentari

-ha un segretario presentabile che non ha voluto mettere il suo nome sul simbolo

-ha una democrazia interna

-non ha candidato gli impresentabili per un regolamento proprio

Sappiamo bene che non è perfetto, non si fa altro che sottolinearne i difetti, ma questo non toglie che di meglio non c'è.

Ciononostante tutti i giornali approfittano ipocritamente di questa vicenda per rimestare nella minestra del "sono tutti uguali".

E magistrati narcisi e nuotatori urlanti si uniscono al coro di leghisti e giornali del pesce dicendo esattamente le stesse cose. Santalmassi compreso.

Sugli F35 ho scritto in un commento al post di Paolo sui sommergibili.

Ciao

T.