Buongiorno,
contrariamente a quello che il titolo suggerisce non credo proprio che modificherò le mie intenzioni di voto spostandomi dal PD a SeL, nè in realtà mi aspetto che il mio pseudo appello possa avere un qualche peso o rilievo, ma voglio ragionare un po' su come gli ultimi sviluppi politici e mediatici possano condizionare l'esito del voto e su come evitare almeno i due scenari secondo me potenzialmente più pericolosi: quello dell'ingovernabilità e quello di un governo di destra spartito tra il conservatore Monti ed il populista Berlusconi.
Si tratta di due scenari che, dopo l'ampio consenso concesso al PD a seguito delle Primarie, sono divenuti secondo me sempre più probabili in conseguenza a due fattori:
- la comparsa di nuovi attori politici (Monti ed Ingroia) che, affiancandosi al M5S di Grillo, indeboliscono lo schema di democrazia bipolare degli ultimi anni ed erodono elettorato al PD ed ai suoi vecchi alleati come l'IdV su fronti diversi (Monti tra gli ex renziani -che, notarella velenosa, alle politiche si erano impegnati a portare avanti la loro politica nel PD chiunque avesse vinto le primarie- e tra i cattolici, Ingroia nell'ala sinistra del PD e fagocitando l'IdV)
- il ritorno di fiamma delle conseguenze della stagione delle scalate bancarie e della pessima gestione che ne fecero i vertici (saldamente collegati al PD) del MPS che adesso, chiedendo allo Stato un prestito di 4 miliardi con il meccanismo dei Monti Bond, trascinano nel fango il PD
Perchè l'Italia possa avere un governo riformatore ritengo sia necessario che il centro sinistra si riprenda le quote di elettorato cui può aspirare, che non sono certo i fedelissimi del PdL o della Lega (che, per inciso, renderebbero impossibile qualsiasi riforma, come ha già dimostrato l'imbelle governo avente la più ampia maggioranza della storia della Repubblica), ma, soprattutto, in prima battuta, i delusi che stanno venendo erosi dalle sirene di Monti ed Ingroia.

Non vedo per quale motivo i cosiddetti Renziani dovrebbero preferire gli ex supporter del sindaco di Firenze migrati presso Monti all'orginale. Senza considerare che Renzi è il chiaro riferimento al cambiamento che il PD ha iniziato grazie anche al suo operato. Insomma, è un peccato ed un danno grave per il Paese il suo restare ai margini.

Nell'ottica di un potenziale elettore di Rivoluzione Civile è senza dubbio un poco auspicabile invito al meno peggio, ma, in caso di sconfitta del centro sinistra o di "pareggio", la conseguenza sarà o l'ingovernabilità o un governo che riporti in sella il PdL e regali la Lombardia alla Lega.
E, in queste ipotesi, c'è ben poco da pungolare.
Ciao
Paolo
P.S. Mi riservo di scrivere in un prossimo post perchè non credo che riportare nell'alleanza di centrosinistra gli ex renziani e contemporaneamente rinforzare SeL significhi creare un calderone contraddittorio come sicuramente molti danno per scontato. Stay Tuned!
1 commento:
Buongiorno,
come ben sai condivido quanto dici. Ieri sono stato a sentire Bersani nella mia città e devo dire che mi è piaciuto anche per quanto riguarda le sue "capacità comunicative".
Chiunque può vedere che se si vuole battere la destra forzaleghista e vincer si deve votare PD o SeL.
Tutto il resto sono chiacchiere.
Saluti
Tommaso
Posta un commento