Ballottaggi: quel che non vi dicono...

Buongiorno,

tra le tante analisi che sto sentendo fare a valle dei ballottaggi di queste amministrative, complice forse la distanza dalle redazioni che contano e la relativa assenza al voto di centri popolosi, mi pare ne manchi una relativa all'esito del voto nel Nord Est. 

Esito che invece mi pare particolarmente significativo sul fronte dell'elettorato cui il PD mirava per svecchiare la propria politica.

E l'esito, peraltro già anticipato dalla sonora trombatura della Moretti alle ultime regionali, si situa tra il terrificante e l'apocalittico per il nuovo PD di Renzi: in Veneto al primo turno era stato un trionfo per  Lega Nord e destra, trionfo replicato ai ballottaggi di domenica scorsa.

Con la ulteriore beffa che quel poco che sfugge alla destra finisce, come Chioggia, al M5S.

Al PD qui, tra Lega e M5S, non sono rimaste nemmeno le briciole, e non per modo di dire (1).

Nè mi pare che in Friuli Venezia Giulia, con i ribaltoni di Trieste e Pordenone, entrambe virate a destra, le cose siano andate molto meglio: l'intero Nord Est non sembra trovare negli amministratori proposti da Renzi le caratteristiche e le capacità che pretendeva quando esprimeva ampio sostegno alla rottamazione, giungendo ad esprimere una allora pasionaria della rottamazione come Serracchiani.

Insomma, qui il dato non è capire se i pentastellati crescono o meno, ma il fatto che, dopo la sinistra, da queste parti si sta estinguendo anche un PD evidentemente incapace di esprimere una classe dirigente decente (2).

E a chi parla di voto di protesta quando si analizzano i voti dati al M5S, rispondo che secondo me il vero voto di protesta è stato invece quello sottratto al PD...

Ciao

Paolo

(1) qualcuno potrà obiettare che la sinistra in Veneto non ha mai ottenuto risultati particolarmente brillanti. Personalmente però non ricordo alcun "cappotto" di tali dimensioni in passato e considero sommamente improprio apparentare il PD con la sinistra. E, quanto alla Lega, mi pare che abbia molto poco di salviniano, da queste parti...

(2) e no, non è tutta colpa di D'Alema nè di Bersani...

10 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

si potrebbe sperare che la banda di piccoli uomini arroganti che domina nel PD di oggi si renda conto che facendo gli stronzi non sempre si guadagna consenso, specialmente in un Paese di destra come l'Italia.

Non credo succederà. Mi aspetto invece cambi di regole in un'ottica sempre meno rappresentativa.

È triste vedere come in Veneto* si insista a votare una Lega che - quando non ruba a man bassa - non si distingue per un'amministrazione efficace, ma tende piuttosto a galleggiare. D'altra parte non si può pretendere nemmeno che ci si fidi di certe alternative, no i xe mia tuti ciosoti.

Non ho tempo di scrivere un post, segnalo tuttavia il mio disprezzo per il gongolare di molti esponenti di sinistra-sinistra, da Gilioli** a Raimo, soddisfatti della sconfitta di Renzi, ma indifferenti al fatto che la sconfitta non viene dalla loro parte, ma dalla poltiglia informe dei 5S che al più può offrire vaghe speranze basate sull'ottimismo più che sulla ragione.

Forse Rimpiangeremo anche Renzi.

Saluti

T.

* Va detto che non si è votato in nessun capoluogo, non è trascurabile.
** Tromboneggia da giorni, felice di aver votato fassina al primo turno e Raggi al secondo - allo stesso modo come ai tempi di Berlusconi votava partiti inesistenti permettendo il successo del Cavaliere, e poi lamentandosene.

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,

Analisi ineccepibile, alla fine il #Ciaone è l'elettorato che lo ha fatto di fronte a tanta arroganza. E pensare che persino in un comune vicino al mio, nella rossa Toscana, ha vinto una leghista, nel #PD non hanno ancora capito o fanno finta di non capire che senza Berlusconi tra i piedi l'elettorato si sente libero di votare anche per ritorsione quando LA POLTIGLIA INFORME rappresentata dal Pd è intrangugiagile, il voto polarizzato che ha caratterizzato gli ultimi 20, 25 anni è morto. Perciò capisco benissimo l'atteggiamento di Gilioli.

Saluti.

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

da livornese, questo Nogarin come si comporta?

Ciao

PaoloVE ha detto...

@ T.:

...i capoluoghi il Pd li ha persi in Friuli Venezia Giulia (PN e TS che è anche capoluogo di regione), dove peraltro ha vinto l'unico comune al ballottaggio (San Vito al tagliamento...

Michele Reccanello ha detto...

T,
Non sono livornese ma pisano e abito nel comune di Collesalvetti.
Comunque ad essere sincero non sta facendo peggio di lo ha preceduto. Il problema vero di livorno non è il sindaco ma i cittadini e la loro scarsa coscienza civica. Sulla vicenda Aamps -l'azienda comunale rifiuti - che ha tenuto banco nelle scorse settimane anche a livello nazionale, per come la vedo io sta facendo bene.
Poi, se vuoi, possiamo anche ampliare la discussione...

Saluti.

Michele Reccanello ha detto...

@T
Vorrei capire una cosa:
Nelle elezioni del tuo comune ci sono i candidati A, B, C, D.
Scegli di votare per C perché lo senti - e anche su questo si apre un mondo - più affine al tuo modo di vedere. Al primo turno passano A e D: cosa fai ai ballottaggi?
1 voti il meno peggio.
2 non voti nessuno (anche perché ti stanno sui coglioni).

PaoloVE ha detto...

@ M.R.:

"Non sono livornese ma pisano".

Per luogo comune sembra un po' come chiedere ad un interista cosa pensa della Juve.

Infatti: "Il problema vero di livorno non è il sindaco ma i cittadini" :-)

Aggiungerei che a Firenze, coi fiorentini, va anche peggio! :-)

...scusatemi, ho fatto da poco un WE tra Pisa e Firenze e risento ancora dei campanilismi locali...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Non è un problema di campanilismo che a piccole dosi può anche essere divertente, ma di puntualizzazione. Sono nato e cresciuto a Pisa. Per ragioni scolastiche ho frequentato di più Livorno di Pisa. Mia moglie è livornese ed è d'accordo con me su quanto dirò tra breve. Il comune di Collesalvetti è terra di confine, basti pensare che le frazioni di Vicarello a 1km e Guasticce a 7km in passato erano sotto Pisa.
...
Il vero problema di Livorno sono i livornesi non per questione campanilistica, ma per atteggiamenti e mentalità che spesso non condivido: il detto "se vuoi fare come ti pare vieni a Livorno" riflette bene tutto ciò. Farsi una passeggiata per le strade della città e osservare televisori e scheletri di scooter accatastati accanto ai bidoni della spazzatura perché fa fatica portarli all'isola ecologica o L'indolenza media del livornese "meglio disoccupato sugli scogli a calafuria che ingegnere a Milano" la dicono lunga...
Il miglior sindaco, con le migliori intenzioni e la migliore giunta di questo mondo non può nulla se non ottiene la collaborazione della stragrande maggioranza della cittadinanza, una passeggiata per le vie invase di "zotte" di cani è il miglior modo per capire. È difficile in una paese di poche anime figuriamoci in una città con 150.000 abitanti che in buona parte remano contro, se non sono animate dal giusto senso civico.

Saluti

F®Ømß°£ ha detto...

@MR

chiedo venia, ricordavo male e mi rendo conto che i paragoni di Paolo sono azzeccati.

Detto questo rispondo alla tua domanda: nell'esempio A, B, C , D voto il meno peggio al ballottaggio - ed è lecito che oggi Gilioli ritenga Raggi il meno peggio, probabilmente lo è.
Il punto è che ormai si è ridotti a scegliere tra opzioni disastrose e l'ottimismo inebetito del nostro mi pare fuori luogo.

Per un movimento diverso fare non peggio degli altri mi pare pochino. Vedremo se le due vincitrici di Roma e Torino ci regalano qualche soddisfazione.

In caso contrario prepariamoci a scoprire che può ancora andare peggio.

Saluti

T.

PS: @Paolo, ma a Chioggia il problema sono i chioggiotti? ;-)

PaoloVE ha detto...

@ T.:

da ex trevigiano e restando nei campanilismi: i chioggiotti sono sicuramente un problema in quanto tali.

Magari non sono un problema delle dimension dei mestronzi, pardon, mestrini :-), ma sicuramente un problema.

E mi scusino mestronzi, pardon, mestrini (1) e chioggiotti!

:-) :-)

Ciao

Paolo

(1) i campanilismi tra Treviso, Mestre e Venezia, specialmente in ambito cestistico sono stati accesissimi: l'inno più cantato dai tifosi trevigiani in ogni circostanza era "Mestre merda", mentre tra Mestre e Venezia era " Ve tajemo il ponte" intonato indifferentemente dalle due tifoserie. Curiosamente nei graffiti si vide l'anticipazione delle modalità di scrittura che poi presero piede con gli sms: la necessità di scrivere velocemente trasformò in pochissimo tempo Mestre e Treviso in Mes3 e 3viso (seguite ovviamente per stima da un merda o da un tbc)