Il fattore distorcente

Buongiorno,

Oggi doppio post: il primo è di Michele:

Dall’articolo di Sara Nicoli sul Fatto Quotidiano del 19/01/2011 a pagina 4:

"…Il capo dello stato si sarebbe limitato a sottolineare che quelle contestate al premier sono “gravi ipotesi di reato” e che il presidente è “ben consapevole del turbamento dell’opinione pubblica”. Dunque, c’ è bisogno che tutta la vicenda sia chiarita al più presto.
Di rimando il Cavaliere ha risposto di “essere sempre stato assolto e di essere un perseguitato giudiziario”. Per questo, “sono tranquillissimo”. Una frase che avrebbe irritato Napolitano. Al punto da ribattere, ironicamente, perché allora “non va a farsi processare”. Pare che B. l’abbia presa come una battuta, ma non era ovviamente così. …"



Con questo incipit voglio ragionare intorno a quanto sentito da Mario Sechi, il direttore de “il Tempo” ospite a “nove in punto” di Oscar Giannino il 18/01/2011, che affermava due concetti che sono il fulcro del pensiero berlusconiano di questi anni - anche per rispondere (so che era un po’ scherzoso il tono caro Paolo!) a chi parlava di tifosi di una parte e dell'altra – in sostanza:
  • L’uso politico della magistratura, e il fatto che Berlusconi è un perseguitato giudiziario, e che comunque è sempre stato assolto.
  • Il fatto che senza la sua discesa in campo, la sinistra avrebbe preso il sopravvento, e che non c’ è altro leader come lui.

Sul primo punto, ponendo che sia vero che B. è sempre stato assolto (e non è così), proprio per questo motivo dovrebbe riporre fiducia nei giudici e nel sistema giudiziario, che, lo ricordo, è fatto di un’accusa, di una difesa e di un giudice terzo che giudica in base alle prove fornite dalle parti. Ma forse è il caso di ricordare che il PDC negli anni ha subito una serie di procedimenti giudiziari, alcuni conclusi con una assoluzione (non sono Travaglio che ricorda tutto), mentre in altri il nostro è letteralmente svicolato facendosi leggi autoassolutorie ad hoc come per il falso in bilancio, o temporeggiando e legiferando (tanto per cambiare) in modo che i suoi processi andassero in prescrizione. E’ un perseguitato? Può darsi, ma si può anche pensare che SIA una persona abituata a combinarne una dietro l’altra e a non dar conto di quello che fa a nessuno. 

Quindi nell’incertezza …colpevole, innocente, perseguitato o meno… sarebbe giusto che chiarisse il più velocemente possibile le sue pendenze (soprattutto agli occhi di non l’ha votato che solo così potrà riconoscerlo come un legittimo, anche se contraddittorio, rappresentante), cosa mai fatto adducendo la solita scusa di comodo delle toghe rosse.

Anche sul secondo punto, a proposito del timore – di comodo - della ascesa al governo della sinistra ci sarebbe qualcosa da dire. In fondo il centro sinistra ha governato dal 1996 al 2001, e dal 2006 al 2008 e non mi sembra che siano successe rivoluzioni.

Sono poi fiorite con il tempo una serie di leggende metropolitane, che fanno della figura del presidente del consiglio (quando c’è lui) il capo supremo del paese, come se la nostra fosse una repubblica presidenziale come quella Francese o Americana, e non parlamentare. Nella prima repubblica ogni partito aveva più di un leader - magari non ingombrante come Berlusconi - dietro cui si formavano le correnti. Il problema dal mio modesto punto di vista è che Berlusconi è un’anomalia non solo per i dubbi mai chiariti sul suo passato così come per i suoi affari, ma perché è massivo e, così come buco nero è un fattore distorsivo dello spazio-tempo intorno a sé tanto da catturare la luce e la materia delle stelle in prossimità all'orizzonte degli eventi, così il Cavaliere ha distorto lo spazio della politica, facendo di sè l'orizzonte degli eventi (perché senza di lui non succede e non deve succedere niente), negando la possibilità di formazione e crescita di nuovi soggetti (anzi, con l’esclusione di Bossi, causando la moria dei leader di altri partiti), e al contempo portandosi dietro una serie di riciclati e sopravvissuti di mani pulite.

Beh, una volta che il Cavaliere sarà scomparso dalla scena politica spero che la politica italiana si ridisegnerà in meglio, consegnandoci finalmente una destra e una sinistra normali, come ci sono in altre democrazie europee.

Ciao
Paolo

18 commenti:

Charles ha detto...

Ciao,
Io non avevo capito che Paolo era scherzoso sulle tifoserie. Le quali a me invece sembrano piu' che evidenti.

Il tifoso non guarda il risultato della partita come tutti. Il tifoso vede nei falli altrui (presunti) l'invalidita' del risultato della partita.

Tu dici:
sarebbe giusto che chiarisse il più velocemente possibile le sue pendenze (soprattutto agli occhi di non l’ha votato che solo così potrà riconoscerlo come un legittimo,

sbagliato. La democrazia si regge sull'accettazione della sconfitta elettorale. Vincere e' facile. Il difficile e' accettare di aver perso per 5 anni.
Ora nella minestra ci puoi mettere TUTTO QUELLO CHE VUOI ma se consideri illeggittimo il consenso degli altri non stai partecipando democraticamente. Preferisci uno stato etico ad una democrazia (con tutti i suoi difetti)?
Anch'io lo voglio fuori dalle scatole, come ogni volta ripeto per non essere frainteso pero' ritengo piu' importante rispettare (fintanto che una magistratura o il presidente della repubblica non decidano diversamente) tutti quelli che lo hanno votato.

x ha detto...

A parte che LUI ha definito preventivamente COGLIONI gli elettori che non lo hanno votato, ma al di là degli scandali, dinnanzi al fallimento di un programma elettorale non realizzato e continuamente reiterato, aver rispetto degli elettori che lo votano sempre e convintamente sapendo di avere nei suoi governi la sponda utilitaristica, come gli evasori fiscali, che non cambiano partito con la convenienza di non dover cambiare le proprie convinzioni e i propri stili di vita??

PaoloVE ha detto...

@ charles:

mi pare che tu sia un po' troppo schematico e che voglia considerare solo un aspetto del problema.

La democrazia funziona quando permette agli elettori di selezionare i migliori candidati, il che si traduce nel permettere ad ognuno di questi ultimi pari visibilità e nel garantire agli elettori trasparenza su idee, progetti, credibilità ed affidabilità dei candidati.

Condizioni che SB, dalla sua posizione di capo del governo, si sforza di evitare con tutte le sue forze, sottraendosi ad una serie di processi che gettano dei dubbi sulla sua credibilità ed affidabilità.

E questo fatto ha delle ripercussioni importanti.

Per fare un esempio, anni fa Ilona Staller venne eletta in parlamento con un discreto gruzzoletto di voti: lo fece con uno pseudo programma che rispecchiava la sua personalità e chiedendo il voto ad un certo elettorato. Si fosse candidata come paladina della famiglia cattolica tradizionale ragionavolmente non avrebbe preso un voto. Pensi che l'appello al voto cattolico e delle famiglie di un candidato che si presenti dopo quanto sta trapelando su SB avrebbe avuto lo stesso appeal? Io sono sicuro di no. E non penso che SB avrebbe avuto gli stessi voti se uno dei processi che ha in piedi si fosse concluso con una condanna.

In sintesi, quello che noto è che, con il completo sostegno dell'elettorato, SB sta operando in modo che non siano garantite le condizioni perchè un sistema democratico possa funzionare correttamente. E me ne lamento con alti lai, ben sapendo di non poter fare molto di più che segnalarlo, visto che la maggioranza, nel sistema sempre più imperfetto che abbiamo, lo vuole.

E perchè questo problema sia risolto devo convincere anche gli elettori di SB che se, pur votando, non si è più in democrazia (non è una assurdità: sapete quanto si votava in URSS? un sacco! Erano democrazie quelle dai risultati elettorali "bulgari"? ovviamente no), non vi è più alcuna legittimazione del voto, nè alcun vincolo al rispetto del risultato a questo punto non democratico, e che questo è un problema grosso.

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ francesca:

capisco che sei furibonda con SB, ma non cosa sostieni :-)

Ciao

Paolo

Charles ha detto...

Ciao Francesca,
quello che posso dire, di fronte alla tua lecita e apprezzata rabbia e' che quel sentimento lo capisco e che pare plausibile che mezza Italia sia lobotomizzata.
Ma io credo che la convinzione di essere nel giusto che tu muovi contro B. e' di fatto (in quanto a intensita') identica alla convinzione di un inquisitore cattolico, di un terrorista o persino di un un nazista.
Li sta' il problema delle tifoserie: nessuno vuole perdere ne indietreggiare. E li' sta' la fantastica soluzione "tappa buchi" della democrazia.
Se gia' il giusto e lo sbaglaito sono per la maggior parte opinabili, figuriamoci il buon senso, la decenza o la credibilita', dunque decide la maggioranza.
Infine se le alternative fossero un pochino meno misere e' probabile che mi sposterei in trincea con te, ma la verita' e' che al momento preferisco la mia piccola ideologia democratica inviolata, al partito che ne porta solo il nome.

x ha detto...

Sostengo che sperare di convertire l'elettorato di SB alla coerenza è impresa disperata.
Anche prima dell'odierne schifezze non avrebbero avuto motivi a sufficienza i sedicenti cattolici per fare autocritica ??
Per cambiare aria meglio puntare a rimotivare chi si astiene da troppi anni...... non ti fischiano le orecchie caro PaoloVE??

Charles ha detto...

@PaoloVE
credo che sono arrivato al punto in cui mi si dice che il voto popolare non autorizza a fare tutoo quello che si vuole. E qui effettivamente mi trovo in difficolta' perche' e' vero, e si possono portare molto esempi di tirannia nate sul consenso.
E naturalemte come tutto il resto e' OPINABILE quanto siamo effettivamente vicini ad una dittatura.
E quindi ti dico che la mia opinione e' che siamo anni luce da una tirannia. Siamo ridicoli e disincantati questo si.

Qualcuno spera ancora che B. possa dare una spallata a questo paese. Qualcuno crede che la Lega portera un vento nuovo. Gli altri sono quasi tutto in attesa che caschi il "re".

Charles ha detto...

@PaoloVE
e' vero che sono schematico (e probabilmente a tratti un po semplicitico) d'altro canto credo che lo sia anche la visione secondo cui B. e' il nemico assoluto di tutto cio' che c'e' di buono in Italia, l'anomalia che provoca tutte le altre ecc ecc.

mi sono reso conto che la mia opinione e' un po buttata li' e visto che ti piacciono li schemi
:)

perche', secondo me, siamo anni luce da una tirannia:

* un tiranno non ha nessuno che puo' farlo cadere non appena lo ritenga giusto come un presidente della repubblica

* un tiranno ha la giustizia in pugno e di certo nessuno lo puo' accusare di alcunche'

* i giornalisti, i blog non sono liberi di parlare come vogliono.

e il piu' importante:
* l'esercito e' al suo esclusivo comando

Ora potete dirmi che B. sfugge, corrompe, confonde, mescola ma non che controlla.

PaoloVE ha detto...

@ charles:

corri un po' troppo quando mi attribuisci l'idea di avere un tiranno come Presidente del Consiglio. Non lo penso e non lo scrivo, anzi concordo sul fatto che siamo lontani anni luce da una tirannia. Ma tra i due estremi della democrazia perfetta e della tirannia esistono mille sfumature.

E la realtà che stiamo vivendo, secondo me, viene tinteggiata dal nostro Premier con sfumature sempre meno democratiche, perchè, come dicevo, ai candidati è sempre meno facile competere contro l'uomo più ricco e più presente nel controllo dei media nazionali ed agli elettori è sempre meno facile avere delle informazioni sulla sua affidabilità e credibilità (perchè è reso impossibile chiarire aspetti fondamentali sulla sua onestà). In sintesi, abbiamo un sistema che riduce sempre più la possibilità di una competizione equilibrata tra candidati e quello di un voto pienamente informato da parte degli elettori.

Un voto in qualche modo "orientato" o "al buio" non dà la stessa legittimazione di un voto pienamente democratico: la legittimazione infatti deriva dal fatto che si delega il potere a qualcuno di cui si ha fiducia sulla base di un programma (sai a chi dai il voto e perchè ci faccia cosa), condizione quest'ultima che non si verifica se ti è impedito di sapere compiutamente chi sia e cosa voglia farci, almeno per quanto attinente alla conduzione dello stato.

Ciao

Paolo

Charles ha detto...

@PaoloVE

"corri un po' troppo quando mi attribuisci l'idea di avere un tiranno come Presidente del Consiglio"

chiedo scusa

"la legittimazione infatti deriva dal fatto che si delega il potere a qualcuno di cui si ha fiducia sulla base di un programma (sai a chi dai il voto e perchè ci faccia cosa)"

questo e' un discorso diverso da quello iniziale ma siamo d'accordo e ti seguo. Parliamo di leggitimazione e di programmi.

"ai candidati è sempre meno facile competere contro l'uomo più ricco e più presente nel controllo dei media nazionali"

Ammesso che B. non vinca tanto per il suo programma ma per il suo potere mediatico, allora mi chiedo quale legittimazione ha avuto il PD che ha vinto delle elezioni proprio grazie ad una campagna basata su questo assunto (io li votai per risolvere il conflitto di interessi e mai piu compiuto tale bestialita'!) e poi non ha concluso nulla? Ora qual'e' questo programma per cui dovrei leggittimare il PD con il mio voto? Facciamo vincere il PD solo perche hanno meno potere mediatico? Facciamo la carita'?
Io buttero' via il mio voto come al solito con i Radicali :(

Paradossalmente e' chi ha votato il vincitore che puo' "deligittimare" il governo, gli altri lo hanno gia' fatto durante le elezioni.

PaoloVE ha detto...

@ charles:

infatti anche per me il PD si è delegittimato e screditato elettoralmente proprio per la sua incapacità di di rispettare quanto promesso in campagna elettorale. E non ha il mio voto(e continuerà a non averlo finchè non avrà un programma convincente).

Ma, a differenza di SB, il CSX ne sta giustamente pagando le conseguenze.

Cosa che non avviene con SB, secondo me perchè, vuoi per l'influenza che ha sui media, vuoi per l'incapacità dell'opposizione di spostare il contrasto dal piano personale a quello politico, non vi è mai una chiara evidenziazione dei suoi fallimenti.

Il CSX non ha portato a casa i PACS - DICO? E' stato chiaramente evidente ed ha perso un certo elettorato.
Il CDX ha aumentato la tassazione invece di diminuirla? non è vero, non è colpa sua, non li lasciano lavorare, c'è la crisi (e non importa che tre minuti fa io abbia detto che non c'è e non ci sarà)... lo schema è sempre quello: la bagarre mediatica impedisce di comprendere e divulgare l'insuccesso, scende il silenzio, ed alle elezioni successive possiamo ripromettere lo stesso miracolo che manchiamo da 17 anni, e gli elettori possono rivotarmi dimentichi di un insuccesso che non gli è stato fatto vedere ed ignari o quasi della solita sola che gli sto tirando.

Ciao

Paolo

Michele R. ha detto...

Buonasera,


Sono qua, ho avuto poco tempo, vedo più tardi di leggervi tutti quanti.

Michele R. ha detto...

@Charles,

te dici
"La democrazia si regge sull'accettazione della sconfitta elettorale. Vincere e' facile. Il difficile e' accettare di aver perso per 5 anni."

Faccio notare che nel 2006 quando Prodi vinse come vinse, ma legittimamente, il Cavaliere si rifiutò di riconoscerne la vittoria. Colui che si considera come perseguito dai magistrati, operò per affrettare la caduta Prodi comprandosi dei parlamentari del PD.

Michele R. ha detto...

@Francesca,
Sostengo che sperare di convertire l'elettorato di SB alla coerenza è impresa disperata.

E' vero. Anni di lavaggio del cervello con Amici, Grandi Fratelli, Buona Domenica e via dicendo..., ha prodotto questi risultati. Oggi ero a pranzo dalla suocera, guardavo il "telegiornale" di Italia 1. Ma come si fa a chiamare TG quello? E' solo un rotocalco rosa, fatto di animali, previsoni meteo, oroscopi, gossip, cucina e notizie sono ridotte a quattro cazzate.
Ai ragione Francesca, proprio per questo, nonostante tutto, mia suocera continua a pensare che meglio di B. non ci sia niente.

Michele R. ha detto...


Per cambiare aria meglio puntare a rimotivare chi si astiene da troppi anni...... non ti fischiano le orecchie caro PaoloVE??


Cara Francesca,

perdonami, ma devo prendere le difese di Paolo. Se non va a votare ha le sue buone e legittime ragioni: E' difficile andarci tappandosi il naso!
Infatti la riserva d'ossigeno dura poco come abbiamo visto quando da anni si cerca di votare il meno peggio. Se ci fosse una massa critica di elettori che a votare non ci va almeno 50% +1, quelli saprebbero chiaramente che non li vogliamo più.

Io introdurrei queste regole, la prima vi farà probabilmente incazzare:

1) il voto non è più segreto ma pubblico, il parlamentare deve chiaramente sapere da chi è stato eletto e a chi deve rispondere.
2) non è candidabile chi ha procedimenti penali (quindi B. col cavolo che ce lo saremo trovato tra i piedi).
3) 3 mandati e poi a casa.
4) riduzione 50% dei parlamentari.
5) taglio delle indennità al 50%.
6) abolizione dei vitalizi per i parlamentari. I periodi di servizio vengono conteggiati x il raggiungimento della pensione, e naturalmente vengono versati relativi contributi.

Michele R. ha detto...

@charles

La nostra non è una tirannia, ma un oligarchia. Ovvero il governo di un gruppo ristretto di persone le solite che da 20 anni si spartiscono le poltrone, sia a DX che a SX.

Clem ha detto...

Potremmo parlare anche dell'accettazione della legge indipendentemente dalla tua posizione sociale, che chiude il cerchi e ci riporta a quanto diceva Paolo.
Forse non staremo più partecipando democraticamente. Non sono d'accordo, ma anche se anche fosse, come ho scritto poco fa, è ora di svegliarsi e smetterla di essere l'unico lato che si batte correttamente.

Cambiando argomento, quella povera servetta regionale di B. che raccoglie le firme anti-Minetti? L'unica che non ha capito un c*o di come funziona quel partito, e a quanto pare ci sta dentro dal 2006. Miopia filinica, proprio.

Michele R. ha detto...

Leggetevi questa intervista di Luca Telese a Melissa P.