Quando la coerenza va a puttane

Oggi doppio post! qui quello di Tommaso

Buongiorno,

Un librone!
a distanza di qualche tempo dalle sue rivelazioni, interviste e comparsate in cui prima aveva rivelato i dettagli (piccanti? scabrosi? grotteschi?) di un fugace ma intenso rapporto con il Presidente del Consiglio, poi aveva cercato di sfruttare la popolarità che aveva ricavato da questo evento, la signora Patrizia D'Addario (escort? ex candidata PdL? boh! fate un po' voi...) è tornata a parlare della sua vicenda, rivelando di essere stata usata per incastrare il Premier con dichiarazioni pilotate dal suo avvocato difensore.

Il bello della cosa è il riflesso pavloviano della stampa "di regime", anche nei pochi elementi che, come Facci, considero in grado di effettuare delle analisi e produrre delle considerazioni intelligenti: come tori cui venga sventolata davanti al naso la muleta rossa abbassano la testa e caricano, senza nemmeno raspare il terreno. E rimediano brutte figure: non so se sia più forte di loro oppure se siano pagati per farlo.

Prendiamo ad esempio il caso del già citato povero Facci (povero nel senso che sarà la vittima del mio post, anche se tempo addietro è stato un po' meno ottuso di altri nella difesa del Presidente del Consiglio) e dei concetti esposti nel suo articolo di qualche giorno fa.

Vi ricordate l'imbarazzo di qualche tempo fa di Libero e de Il Giornale nel tentare di screditare la D'Addario per renderla meno credibile, malgrado le sue testimonianze fossero avvalorate da registrazioni effettuate dalla stessa testimone (registrazioni che non si sarebbero dovute ascoltare perchè illecite, ovviamente)?

Ricordate i voli pindarci che venivano fatti per ridimensionare la cosa all'ambito della sfera privata del Presidente del Consiglio, malgrado la cosa fosse indizio di frequentazioni equivoche come quella di Tarantini?

Ricordate le arrampicate sugli specchi di chi negava che, anche se ciò fosse successo, la frequentazione di una prostituta da parte del Presidente del Consiglio potesse essere un problema, malgrado fosse evidente come ciò rendesse ricattabile il nostro Presidente del Consiglio?

Cosa ti ha infilato in bocca la D'Addario?
Bene, se ricordate tutto ciò fate male, o almeno perdete tempo: sono ricordi sprecati, perchè, mentre all'opposizione si erano progressivamente disamorati di figure equivoche (inizialmente incensate a sproposito) come la stessa D'Addario o delle tante escort o simili cui successivamente vennero attribuite frequentazioni con SB, e mentre ormai la testimonianza della D'Addario non aveva più bisogno di conferme, annegata com'era nel Bunga Bunga mare delle Olgettine, delle Noemi, delle Minetti, delle Ruby,... che fornivano alla testimonianza della escort barese una verosimiglianza ben superiore a quella data dalle sue registrazioni, la stampa e gli intellettuali di regime improvvisamente ravvisano nella D'Addario (priva di registratore a differenza di un tempo) la testimone indenne alla prova della bocca della verità.

Tanti sforzi per screditarla, per dire che non ci si dovrebbe interessare di quanto dice e poi questa qua cosa ti fa? dichiara qualcosa che ti fa comodo e per poterne parlare ti costringe ad un triplo salto mortale carpiato ritorto all'indietro e con avvitamento. Dovete ammetterlo: nun se po' campà accussì! Anche ai testimoni inattendibili è richiesta un minimo di coerenza, cribbio! Per forza dopo viene fuori qualcuno a dirti che hai la faccia come il cu**: a forza di contorsioni si avvicinano sino a confondersi se non compenetrarsi.

Servirebbe il BVZM, il detective dell'impossibile
E così i giornali del premier adesso ritengono, come Facci (che non ha la faccia come il cu**, sia ben chiaro), che c'é di che indagare, immagino su chi abbia provato a ricattare il premier stesso. Il che è correttissimo e mi vede perfettamente d'accordo malgrado la scarsa credibilità della teste esibizionista, peccato che da parte loro richieda una ammissione (che ovviamente non c'è e non ci sarà mai) di aver pubblicato sui loro giornali colossali monti di cazzate: infatti quando si diceva che la frequentazione di prostitute esponeva SB al rischio di ricatti sbandieravano l'impossibilità della cosa negando l'evidenza. E adesso quindi chiedono di indagare sull'impossibile e rivendicano addirittura il merito di aver spronato le procure farlo. Complimenti. Quei babbei dei negazionisti dovrebbero prendere lezione di rivoltamento della frittata da voi.

Ma la cosa più grottesca è che della D'Addario e degli scandali sessuali che hanno coinvolto il premier sostanzialmente nessuno parla più, e i giornalacci di regime, nella loro foga assolutoria nei confronti del Premier, rischiano di riaccendere l'attenzione su un capitolo chiuso. Forse ci sono modi più intelligenti di servire la causa, per ignobile che sia, ma ognuno fa quello che può.

Ciao

Paolo
Amarcord - La Gradisca

5 commenti:

Clem ha detto...

Facci è per me un mistero. Ancora non ho capito se è in buona fede o no. Sarebbe l'unico caso di destro in buona fede che conosca. Per ora condivido in merito l'ipotesi di Authan, se qualcuno se la ricorda.
A margine delle ultime dichiarazioni della D'Addario, mi hanno colpito due cose: il motivo ultimo del suo lamentarsi è che le avevano promesso che avrebbe fatto un sacco di soldi con libri e interviste e invece non ha visto una lira. Che donna, eh? Ma non dev'essere una gran cima, poveretta, che si stupisce che sua figlia si vergogni di lei.

Michele Reccanello ha detto...

A me personalmente la vicenda ha fatto ridere. Questo continuano a parlare di complotti e della D'Addario che è stata pilotata da una mano invisibile.
Se davvero è stata mandata da qualcuno invece di fare tante chiacchere a vanvera lo deve raccontare, anche se poi, guardando al premier, non cambia nulla di tutta la vicenda:
1 - B e la D'Addario si sono incontrati una sera nel lettone di Putin e l'incontro è inciso nel nastro della Escort.
2 - Rimangono scolpite nella pietra le Bugie dell'uomo che partecipava al Family Day usate in quel frangente e in seguito per tentare di giustificarsi e smentire il tutto.

@Clem me la ricordo bene l'ipotesi di Authan.

Sandro59 ha detto...

Io non c'ero e se c'ero dormivo... :)
Voglio dire, qualcuno può ricordarmi l'ipotesi di Authan riguardo Facci?
(La mia me la tengo per me; non voglio querele).

PaoloVE ha detto...

@ sandro59:

Addì 22 gennaio 2010 Authan il silente, nei commenti al post del giorno scrisse in risposta ad una pacassima ed intelligente osservazione*:

"Facci e' una specie di anarchico del giornalismo, in nessun quotidiano si sentirebbe davvero a casa. Hai ragione, Libero non gli si confa' minimamente, come non gli si confaceva il Giornale, ma e' possibile che il suo essere imprevedibile e poco gestibile lo porti a non avere molte alternative. E' gia' sorprendente che abbia spazio a Mediaset (non durera' per molto, mia previsione).

Non dimentichiamoci poi che meta' della produzione giornalistica di Facci e' (purtroppo) roba meramente anti travaglio e anti di pietro. Di giornali che fanno antidipietrismo militante ce ne sono solo due o tre. A maggior ragione, quindi, Facci non deve avere molte scelte. Gli hanno offerto un contratto a Libero, dopo la fuga dal Giornale, si sara' turato il naso e avra' firmato. Deve mangiare pure lui. Alla fine la cosa piu' importante per lui e' avere un direttore che gli lascia discrezionalita' e non lo censura. Belpietro evidentemente gli da' questa garanzia, almeno fino ad oggi."

Trovi tutto qui: http://antizanzara.blogspot.com/2010/01/in-utero.html

Certo che l'Antizanzara era un bel blog eh?

Ciao

Paolo

* l'osservazione era mia, se non si capiva ;-)

francesco.caroselli ha detto...

facci per me non è un mistero.
facci è una cacata pazzesca
(cit. Fantozzi)

Leggere per credere
http://www.libero-news.it/news/456007/Professione-fratello.html


cruciani non lo chiama piu...