Maquillage su vecchia babbiona

Buongiorno,

Le PdL c'est moi!
in questi giorni il PdL ha cercato di rimediare a quello che è sinora emerso come il suo più grosso limite organizzativo e nella gestione del potere, e cioè il fatto di essere intrinsecamente e totalmente appiattito sulle posizioni personali di Silvio Berlusconi, fenomeno ovvio e naturale, visto che il Premier ne è stato il fondatore, sia che si intenda il PdL come diverso nome di FI, si che lo si voglia nuova struttura politica nata sul predellino, ma che è da subito degenerato di fatto nel culto personale più ancora che nel partito carismatico.


E così, tra squilli di tromba e gran clamor di fanfare, giovedì scorso Angelino Alfano è diventato Segretario del PdL, a sancire che l’era del partito di plastica è definitivamente conclusa. Almeno questo è quello che direbbe la forma.

Se-gre-ta-rio! Se-gre-ta-rio!
Ma la sostanza, secondo me, non sembra d’accordo. Infatti sia il neo segretario sia i meccanismi della sua investitura sembrano essere stati studiati apposta per confermare che il PdL rimane emanazione ed immagine del suo fondatore. Il partito rimane fortemente carismatico.

Infatti Alfano, politicamente, rimane una figura evanescente, il cui primo merito rimane quello dell’attività a difesa dell’immunità del premier: come avevo già detto, un pupazzetto nelle mani del ventriloquo Silvio.

Aggiungiamo che, malgrado i ridicoli appelli per l’effettuazione di primarie da parte dell’intellighentia del PdL, i “Liberi servi del Cav”, il segretario non è stato nominato attraverso le primarie, e nemmeno attraverso una votazione dei delegati, ma per acclamazione plebiscitaria su richiesta esplicita e diretta di Silvio Berlusconi.

In sintesi questa segreteria è come un velo di rimmel scaduto sul viso di una brutta vecchiaccia: incapace di nascondere la triste realtà.

Ciao

Paolo

3 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

l'idea più "originale" di Al-Fano è il partito degli onesti: ovvero da quel partito dovrebbero essere estromessi quasi tutti. Quando ho sentito il brano del discorso mi sono sbellicato dalle risate. Chissà quanti si toccavano udendo la parola ONESTA'.

Ad integrazione del post suggerisco la lettura di Ilvo Diamanti di ieri:
http://www.repubblica.it/politica/2011/07/04/news/pdl_partito_met_diamanti-18613642/?ref=HRER1-1

Sono convinto che B. sarà fuori dai giochi il partito di plastica - come propriamente è stato battezzato prima FI e poi il PDL - andrà in briciole. Rancore, personalismi, differenze enormi che esistono tra le persone che compongono il PDL - pensate a uno come 'gnazio che coabita con uno come Sandro Bondi detto ravanello - verranno a galla senza più la dittatura del capo, facendo implodere tutto il cdx.

Ah, i bei tempi in cui il cdx randellava il csx per le sue divisioni, spernacchiandolo, ma senza guardarsi dentro!

PaoloVE ha detto...

@ MR:

l'uscita del prode Alfano sul partito degli onesti mi pare dia conto della sua inadeguatezza al ruolo di segretario di partito almeno quanto la sua dichiarazione (da ministro della Giustizia) che SB sarebbe inequivocabilmente perseguitato dai giudici...

per fortuna è un segretario di plastica...

Ciao

Paolo

Anonimo ha detto...

Alfano che dice "QUESTO SARÀ IL PARTITO DEGLI ONESTI"
Convinto di quello che dici finalmente una persona amante degli Italiani, potrebbe, sistematicamente accadere è giusto, certamente dovrai tribolare un pochino vale la posta. Art-1 Riversare nelle casse dello stato le malefatte
il rubato, truffato, beni immobili, barche, navi, aerei, terreni, mare, la luna il sole. Marco Travaglio può aiutarci in questa ricerca di ladri conosce i nomi e cognomi dove abitano, questi hanno portato l'Italia nella situazione di elemosinare, il nostro presidente Mario Monti ha messo la sua faccia, assieme con la nostra grande arma di Finanza,
Non perdiamo tempo di fermare quei poveri disgraziati sbandati sulle spiagge, ed altro sequestrare gli stracci che cercano di vendere per sostentamento.Si deve usare la forza contro ladri truffatori e chiunque li protegge.
27\07\2012 I0 VUG Guglielmo B.Y.