Libertà d'espressione per Pippo!

Settimana da grafomane, questa. Qui un secondo post.

Buongiorno,

No, non questo Pippo!
l'altro ieri, nella fretta, avevo fatto male un copia / incolla del post di Tommaso, perdendo una chiusa finale di una riga che avrebbe chiarito meglio i concetti espressi. Purtroppo succede. Ma questo mi offre il destro per un post d'inchiesta semiserio, ancora una volta nel consueto stile reportcomeunapalla.

Perchè quando a finire perso è mezzo articolo sul sito di un quotidiano importante (quello online non lo puoi usare per incartare il pesce) viene il dubbio che il direttore della testata o l'editore non l'abbiano gradito. 

E, oibò, viene persino il sospetto che si possa trattare di una greve storiaccia di censura, cosa che eventualmente aborriamo e combattiamo con tutta la nostra forza al grido "Pip-po! Li-be-ro! Pip-po! Li-be-ro!" a rischio di confondere, come vedrete, idee e carte in tavola.

E quindi, forte del potere di internet e con la forza del popolo della rete, lancio nel cyberspazio la mia pesantissima denuncia contro l'opprimente cappa censoria che grava sulla stampa di regime!
 
Ancora tu! Ma non dovevamo vederci più?
Mi chiedo se e cosa c'era di sgradito alla redazione (o all'editore) di Libero nella parte dell'articolo di Filippo Facci (il Pippo del titolo) di ieri che dice: 

"E brava la Lega di forca e di governo. È l’unico partito del mondo che riesce a dirsi favorevole a un arresto e al tempo stesso a lasciare libertà di coscienza ai propri parlamentari: il che si è tradotto, in pratica, nell’esclusiva libertà di non essere sfavorevoli alla manette, meglio se dopo un’indicazione dall’alto: chiaro, trasparente, anzi, «coerente».
L’indole segreta della Lega – una classe di giuristi – ha trovato finalmente sfogo a mezzo di un’attenta analisi degli articoli 273 e 274 del Codice, quelli che motivano le esigenze cautelari per Alfonso Papa e per chiunque altro: ciascun onorevole leghista – ne siamo certi – ha valutato attentamente che il rischio di inquinamento delle prove fosse «concreto e attuale», che il pericolo di fuga fosse effettivo, che i giudici, senz’altro, irrogheranno una pena superiore ai due anni, e soprattutto che ci sia la concreta possibilità che il soggetto indagato – magari proprio in questi giorni – commetta altri gravi delitti. Poi – che lo diciamo a fare – è chiaro che i parlamentari della Lega hanno verificato l’osservanza del comma 2 dell’articolo 275 (carcere solo come extrema ratio) e soprattutto del comma 3, secondo il quale gli arresti domiciliari non bastavano, eh no, non bastavano. Solo dopo tutto questo – peraltro a scrutinio segreto – la libera coscienza del parlamentare leghista medio ha quindi preso la sua decisione: mica come altri forcaioli che guardano solo ai sondaggi o agli ordini del capo. Oltretutto Papa è pure terrone"?

Mii! Non ci posso credere!
Qui la versione da il Post intitolata "Di forca e di governo" (toh!, abbiamo scoperto che la Lega è forcaiola e razzista! Non ci posso credere! Forse sono gli occhiali nuovi, perchè quando Erminio Boso sventolava cappi in Parlamento si capiva che non era un vù cumprà finito lì per caso a vender cravatte, se uno ci vedeva bene...)

Qui la versione da Libero intitolata meno efficacemente "Paragoni con l'era mani pulite Oggi clima duro allora da pazzi". In effetti anche l'articolo è molto meno efficace. E privo dell'incipit sopra riportato.

:-)

A parte gli scherzi, mai e poi mai mi sognerei di sospettare che Maurizio Belpietro o Libero si rendano protagonisti di censure.


Ciao e Yuk! Yuk!

Paolo
Sulla libertà di stampa

P.S. Il pezzo era da salvare anche solo per il "Lega di forca e di governo". Una definizione che da sola basta a far capire che dentro Facci si nasconde (talvolta molto molto bene) un genio. Chapeau.

6 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

a me non sembra una censura. E' come per il C++: ha riutilizzato del codice per scrivere un altro articolo ;D

Michele Reccanello ha detto...

...o per dirla alla toscana:
Del maiale non si butta via niente.

PaoloVE ha detto...

...Parlando di Facci un bell'articolo che consiglio soprattutto ai suoi (tanti) detrattori:

http://www.ilpost.it/filippofacci/2011/07/25/papa-e-gli-altri

trovatemi un altro giornalista di destra che abbia il coraggio e l'onestà di scrivere determinate cose...

Ciao

Paolo

Clem ha detto...

Dunque.
1) facci scrive su Libero. Non posso prendere sul serio una persona che scrive sul giornale che ha indicato Breivik come un terrorista islamico. Questo a prescindere dai contenuti.

2) Occorre riconoscere che perlomeno ha avuto il buon gusto di non stupirsi o reclamare per il taglio operato. "Ehi, scrivo su un giornale del giro dei servi "liberi", e mi hanno tagliato un pezzo dell'articolo in cui NON OSANNO un partito di governo!!". Sarebbe stato impagabile.

3) L'ho scritto qui: per anni Rita Bernardini e altri si sgolano denunciando la situazione insostenibile in cui vivono i carcerati italiani e Facci preferisce attaccare i giudici, suppongo perché comunisti assassini e stupracapre. Gli mettono in galera uno del PdL e, toh!, improvvisamente non uno ma tre post di fila sulla urgentissima questione della situazione nelle carceri italiane, sull'ingiustizia della carcerazione preventiva eccetera. Mai una parola quando ad essere carcerati preventivamente o arrestati e non rilasciati erano, che so, Aldovrandi, o Cucchi.


Se vuoi te li trovo altri giornalisti di destra che scrivono quelle cose, ma non userei in modo così liberale termini come "coraggio" o "onestà" se fossi in te. Non so se li avrei omessi del tutto o cercato sinonimi ironici.

PaoloVE ha detto...

@ clem:

cominciamo da: "Se vuoi te li trovo altri giornalisti di destra che scrivono quelle cose": aspetto due nomi (hai usato il plurale) a piè fermo :-)

Per quanto riguarda il punto 1, mi spiace ma ti trovo troppo manicheo. Telese scriveva su il Giornale e ha condotto La Zanzara, ma non è un giornalista da buttar via, per fare un esempio.

Per quanto riguarda il punto 2 ricordo che in altra occasione è andato su canale 5 a fare qualcosa di molto simile (e l'ho trovato molto fuori luogo). Son bravo a tirarmi la zappa sui piedi, vero?


Sul 3° punto mi riservo di dimostrrti il contrario: gli articoli di Facci non sono così pedissequamente allineati e coperti alle indicazioni dei capi come dici, secondo me. E non credo che l'articolo che indicavo nasca in quell'ottica, infatti sposta l'attenzione da Papa ad altro...

Ciao

Paolo

Clem ha detto...

Ok, mi sono fregato da solo: la questione dei nomi era un artificio retorico per arrivare a dire che le parole onestà e coraggio le trovavo fuori luogo. Cmq mi metterò a cercare anche se questo significa (*brrrr*) leggere giornali di destra -__-
La questione 1: entrambi i giornali, Libero e Il Giornale, si sono lanciati di corsa a dare la colpa agli islamici. Questo atteggiamento, pericolosissimo e nel quale Feltri persevera, a mio parere contribuisce a fomentare gli animi di tutti quei pazzoidi alla Breivik che non sono AFFATTO isolati. Sono, in alcuni casi, parlamentari europei. Il manicheismo qui consiste nel voler isolare socialmente ed economicamente chi contribuisce, coscientemente o meno, alla diffusione di idee e clima adatti al proliferare di questi fenomeni. Il tutto, tra l'altro, in un clima economico da pre-terza guerra mondiale. Io lo trovo necessario.
Il punto due: se non erro è andato a strappare la prima pagina? Di che parlava, non ricordo.
Sul discorso 3, mi piacerebbe ricredermi. Io per ora vedo il nulla prima di un certo punto, poi scatta l'affare Papa e via, profluvio di inchiostro digitale sull'argomento. Vedremo.