Kyenge: la migliore delle risposte

Buongiorno,

immagino che tutti abbiano avuto il dubbio che un motivo non secondario che ha giustificato l'incarico della neo ministra all'integrazione Cecile Kyenge sia stato il colore della sua pelle, argomento cui, nel bene e nel male, in Italia si è ancora suscettibili.

Il solito Uriel ci aveva fatto un urticante post dal titolo "Il ministro dei negri è un negro" che sottolineava alcuni aspetti ipocriti di un certo falso buonismo.

Personalmente questo sospetto io ce l'ho, anche se non mi azzarderei a sostenerlo in mancanza di prove.

Quello che posso invece sostenere senza alcun problema è che il suo commento agli ultimi cori contro Balotelli ("Bisogna essere molto lucidi per capire quando si parla di razzismo, quando di sport e di una sconfitta sportiva e quando di altre motivazioni che spingono le persone a fare determinate cose") dimostra che la Kyenge, già criticata -spesso a sproposito- per le sue precedenti uscite e più spesso pregiudizialmente, può sicuramente essere la persona giusta al posto giusto.

Perchè non è da tutti essere in grado di invitare a fare dei sensati distinguo in un contesto come quello del tifo da stadio senza incorrere nel giustificazionismo o nel sospetto di voler minimizzare, quando invece la situazione si presterebbe facilmente all'enfasi ed alla strumentalizzazione, per giunta con anche immediato un tornaconto personale

Riuscite ad immaginarvi qualcuno del centro sinistra che si avvia lungo questo percorso? Io no. Immagino che si autocensurerebbero per troppa paura di non essere sufficientemente politically correct. Per non parlare della destra, che oscillerebe tra le posizioni alla Borghezio e quelle che scatenerebbero comunque le accuse di cripto razzismo.

Non è da tutti essere in grado di fare distinguo in questa materia senza ingenerare i più che giustificati sospetti che sarebbero stati originati da altri e gli alti lai chesi sarebbero levati dalle solite prefiche del politically correct se dichiarazioni simili aveesero avuto una origine di poco più sospettabile.

Se la Gelmini aveva ampiamente dimostrato di essere sbagliata al cubo (la persona sbagliata al posto sbagliato nele momento sbagliato, thanks MS), la Kyenge potrebbe invece la persona giusta al posto giusto.

Ciao

Paolo

P.S. credo sia evidente che ritengo che la mancata stretta di mano al consigliere leghista sia stata frutto del mancato riconoscimento piuttosto che da una presunta ostentazione di disprezzo. E vedere quali testate sposano la seconda improbabile tesi mi conforta della bontà della scelta.

2 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Sulla stretta di mano ha fatto benissimo. Sulla persona al posto giusto sarei anche d'accordo se non fosse che la creazione di un "ministero dell'integrazione" trovo che sia un ministero "figurina", una paraculata. Non c'era già il ministero delle politiche sociali?

MS ha detto...

Io credo che il popolo italiano abbia un impriting razzista, per cui un ministro di colore che dimostri saggezza mi fa solo piacere.
Nonostante possa apparire una "paraculata" (e lo è certamente), io credo che sia una buona scelta.
Ovviamente Letta si dimostra secondo me un po' idiota[1] nominandone uno per le "Pari opportunità, sport e politiche giovanili". Insomma, due ministri di facciata per una poltrona. Non male.

Saluti,
MS

Note:
[1] -> scusate, non mi viene un vocabolo più accettabile che sottolinei il mio dissenso per le scelte altamente discutibili ma soprattutto democristiane, nel senso negativo del termine