Nel paese della meritocrazia

Buongiorno,

torno brevemente su una delle recenti piccole miserie della nostra politica.

Quante volte (più o meno sinceramente) abbiamo richiesto che nel nostro Paese avesse luogo maggior meritocrazia? Tantissime, vero?

Ebbene, immagino che molti di voi siano rimasti delusi in tal senso quando, ricordando certe sue uscite di sapore nemmeno velatamente omofobo, hanno visto nominare Micaela Biancofiore sottosegretario alle Pari Opportunità.

Io lo sono stato molto profondamente.

Personalmente non sono però uno di quelli soddisfatti del fatto che Letta, a fronte delle polemiche susseguite alla troppo superficiale nomina, abbia ridestinato la Biancofiore ad altro sottosegretariato (alla P.A., giusto per dire in qual conto questo settore è tenuto dai nostri politici).

Perchè sono convinto che non esista uomo (o la donna) adeguato e competente per ogni situazione e realtà, e dubito che la Biancofiore, già dimostrata inadeguata nel ruolo di prima scelta, possa fare meglio in un incarico di ripiego, molto lontano dal precedente.

Ma, in barba alla tanto richiesta meritocrazia, costei evidentemente deve essere sottosegretario a qualcosa. Cosa non importa e a prescindere dai suoi meriti nel campo specifico (verrebbe da chiedersi quali siano i suoi reali meriti). Alla faccia nostra.

Ciao

Paolo

2 commenti:

renzo ha detto...

@Paolo

Non sono d'accordo, la Biancofiore in qualcosa è sicuramente brava, altrimenti non vedo il motivo per cui è tanto cara a B.

:)

Renzo

francesca/MoscO ha detto...

te lo domandi perché non sei di Bolzano. Noi quassù lo sappiamo benissimo, in cosa eccelle: in piaggeria. Solo il nome del capo la da sciogliere dall'emozione, peggio di Emilio Fede. Ha addirittura allevato la "berlusconi generation" fai tu.

Sono anni che "studia" da ministro, si e' proposta per gli esteri, è perfettamente in grado di farlo, dice. Le è toccato un sottosegretariato. Non ne sarà entusiasta.

Certo, chi le ha assegnato le pari opportunità non l'ha mai sentita parlare... Pensava probabilmente di parcheggiarla in posto dove potesse fare non troppi danni. Sempre meglio che ministro degli esteri, non trovi?