Nè di qua nè di là

Buongiorno,

credo di aver già scritto altrove a sufficienza il perchè, salvo rivoluzioni interne di proporzioni improbabili, il PD non mi rivedrà tra i suoi votanti per un bel po' di tempo. In estrema sintesi il PD mi ha promesso troppe volte programmi che condividevo ed ha sistematicamente (e spesso deliberatamente) operato in senso opposto, giocandosi la mia fiducia nella maniera più totale.

Sono inoltre avverso, ed anche questo attraversa un po' tutto il blog, agli intenti politici della destra, specialmente di quella italiana, che non ha nulla di liberale, di liberista ha solo quanto le conviene e coltiva parallelamente ancora nazionalismi e particolarismi antistorici. Qui il problema nasce nel programma ancora prima che nella mia fiducia sulla sua realizzabilità: non condivido gli obiettivi, oltre a pensare che PdL e Lega non sono in grado di realizzarli.

A valle di ciò, credo sia opportuno da parte mia spiegare un po' meglio che, almeno allo stato attuale, nemmeno la terza alternativa politica "di peso" mi convince: ora come ora non voterei nemmeno il M5S.

 I motivi sono svariati: 
  1. credo che non non vi sia bisogno dell'ennesimo personalismo politico, magari venato da qualche forma di delirio di onnipotenza, visto che i precedenti in tal senso non si sono dimostrati particolarmente brillanti, da Craxi a Berlusconi
  2. considero inutile se non dannoso un partito di stampo integralista ed indisposto alla mediazione: da un lato si finisce col dare troppa attenziona a cose di poco conto come "gli scontrini" dall'altro per far finta di voler ottenere tutto si rinuncia a quello che si poteva portare a casa, come avvenuto con Bersani e la conseguente rivitalizzazione della destra
  3. trovo ancora vago in troppi punti il suo programma politico (perchè la risposta standard "Andate a vedere sul sito" troppo spesso nasconde il fatto che sul sito si trova e si legge un po' quello che si vuole, e la corretta interpretazione dei contenuti si ha unicamente quando il Verbo esce dalla bocca di Grillo)
  4. troppo pochi degli eletti stanno dimostrando una qualche abilità politica, a partire dagli inguardabili portavoce: paradossalmente e malgrado il risultato delle amministrative penso che il M5S possa esprimere ammministratori migliori dei politici che si stanno dimostrando troppo spesso dei meri ripetitori di slogan
  5. l'approccio demagogico a troppi problemi troppo importanti (dal referendum sull'Euro al reddito di cittadinanza)
  6. i meccanismi della democrazia diretta e della democrazia digitale, punti saldi della politica del M5S, stanno dimostrando limiti estremamente rilevanti, almeno per come sinora utilizzati
  7. puoi sbagliarti sulla Gabanelli, puoi Sbagliarti su Rodotà, puoi sbagliarti su Favia e la Salsi. ... Ma se chiunque esprima un minimo dissenso diventa per questo motivo un traditore il problema non sono loro, ma chi prima li esalta poi li ostracizza
  8. l'elettorato del M5S sta esprimendo una inclinazione al tifo politico cieco e fideistico confrontabile o peggiore dei più fanatici (anti) berlusconiani. E questo, ovviamente, non facilita la maturazione politica del movimento stesso.
 e potrei aggiungere altri punti di minor rilievo.

Devo però ammettere che, sebbene le premesse siano per il M5S anche peggiori di quelle del PD, mi sforzo di mantenere nei suoi confronti una posizione di maggior apertura, perchè ritengo possibile (anche se non facile nè probabile) che i grillini possano nel tempo ovviare alle tare che ho sopra esposto e che mi sforzo di vedere nell'ottica di guai di gioventù, mentre nel caso del PD le possibilità di riformare un partito ormai da troppo tempo diviso in anime contrapposte e annullato da faide interne per me stanno a zero.

Metaforicamente PD e PdL non hanno già dato e non è stato abbastanza: ho le prove. Invece per il M5S allo stato attuale ho solo brutti indizi e qualche attenuante generica.

Ma questa molto vaga speranza non è abbastanza da portarmi nell'orbita M5S.Forse, ora come ora, potrei dare il voto turandomi molto bene il naso, a SeL.

Ciao

Paolo

5 commenti:

Roberto ha detto...

Vedo una convergenza di pensiero: l'ultima frase mi ricorda qualcosa. :-)

Ciao,
Roberto

Michele Reccanello ha detto...

Ciao Paolo,
Brutto a dirsi*, eccettuata la tua possibile apertura a SEL, sono d'accordo con te al 100%.

Michele R.

*Perché la mia impressione legata al voto delle comunali, è che tra la politica e i cittadini si sta allargando ancora di più il baratro che già si era palesato alle politiche di febbraio. Se i "nostri rappresentanti" non si ficcheranno nella testa che devono occupare delle poltrone per curare gli interessi collettivi, quelli come te e me diventeranno maggioranza, ed gli scalda-poltrone diventeranno, ancora di più di oggi, oligarchia. A meno di qualche sconvolgimento le prospettive economiche del paese per i prossimi anni paiono essere ancora più grige di quelle odierne: a quel punto cosa tratterrà la gente dal far scorrere il sangue per le strade?

PaoloVE ha detto...

@ Roberto:

sul M5S va detta anche un'altra cosa e non di segno positivo: le reazioni isteriche di questi giorni su Rodotà credo rispecchino in pieno quanto falsa fosse la millantata più che presunta apertura al PD sulla Presidenza...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

con la situazione di oggi il post di Paolo è condivisibile: esclusa la destra, peraltro oggi impresentabile, il PD è invotabile in quanto indefinito, i grillini hanno tutti i difetti ben elencati da Paolo.

Restano i silenziosi centristi, che personalmente escluderei senza indugio e SEL.

credo sia importante però tenere a mente che non si vota domani.
Sarebbe da auspicare la nascita di qualcosa di votabile a sinistra, venga essa da una soluzione all'interno del PD, da qualcosa di esterno, dal passaggio dei grillini alla maggiore età.

Naturalmente sono pessimista sugli esiti di questo processo.

Saluti

T.

PaoloVE ha detto...

@ tommaso:

magari col tempo cambierò idea, ma credo che il Pd abbia già mancato troppe promesse troppe volte.

Non lo voterei oggi, ma non credo che riuscirò a considerarlo una opzione nemmeno in futuro: questione di fiducia sprecata.

Vedrò cosa eventualmente dovesse nascere al di fuori.

Ciao

Paolo