Mattarella, Mattarella, Mattarella, ...

Buongiorno,

non potevo far mancare il mio algido commento a caldissimo alla nomina di Mattarella alla Presidenza della Repubblica, nomina che, nonostante la degnità della persona, non mi convince nè nel merito, nè, come ho già detto, nel metodo.

Comincio tornando su quest'ultimo aspetto: la scelta di Renzi di imporre un solo candidato e tre votazioni a scheda bianca (quando il risultato della quarta votazione dimostra che quel candidato avrebbe molto probabilmente potuto ottenere una ampia convergenza e l'elezione alle prime votazioni attraverso la sua condivisione) non solo è l'ennesimo atto d'imperio del Presidente del Consiglio che ne conferma la sua posizione di diffidenza rispetto alle procedure democratiche, ma temo sia anche una ipoteca sulla futura neutralità politica del Presidente della Repubblica.

Ci si può davvero aspettare una piena alterità da chi è stato apertamente e dichiaratamente insediato rispetto a chi lo ha fatto? Eppure questa è la posizione che il Presidente della Repubblica deve avere e che in qualche modo è stata deliberatamente corrotta, almeno in parte.

Quanto al merito, ben sapendo che è difficile conciliare l'autorevolezza necessaria ad un buon Presidente con la necessità che si possa dimostrare una figura imparziale e con una giovane età, e conscio di non aver sentito proporre alternative particolarmente attraenti, non mi fa piacere veder nominare un Presidente che si è spessissimo schierato contro le istanze di laicità dello Stato Italiano, nè mi fa piacere che il Quirinale venga affidato ad un conservatore in un'epoca in cui l'Italia richiede primariamente grandi trasformazioni e reali riforme. In sintesi ho il timore che si tratti di una persona degna, ma inadeguata al ruolo.

Ciao

Paolo

14 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

avevo commentato il tuo post di ieri, non so se hai letto, mi farebbe piacere sapere che ne pensi.

Ribadisco che la mossa delle schede bianche ha garantito il successo, minimizzando i rischi. Non sarebbe stato lo stesso se lo si fosse votato sin dal primo scrutinio.

A me pare che il nome di M. sia sì largamente condiviso*, ma non condivisibile allo stesso tempo da tutti.
Mi spiego meglio.

Scenario A: il nome viene concordato prima nel PD e poi con B. Vogliamo credere che nessuno nel PD avrebbe avuto problemi a votare il "candidato del Nazareno"? SEL cosa avrebbe fatto? Niente maggioranza dei due terzi.

Scenario B: Nome concordato nel PD, ma rifiutato - come successo - da FI per motivi politici.
Niente maggioranza dei due terzi.

Qual è lo scenario che ti fa scrivere "quel candidato avrebbe molto probabilmente potuto ottenere una ampia convergenza e l'elezione alle prime votazioni attraverso la sua condivisione"?

Ti consiglio di leggere l'articolo http://goo.gl/6899tQ che elenca "i piccioni presi da Renzi con una fava". Va tenuto a mente che il Presidente del Consiglio mirava sicuramente ad alcuni di essi, altri può essere stata fortuna.

Infine non condivido per nulla l'allusione al fatto che M. possa sentirsi vincolato a chi lo ha nominato. I numeri stessi contraddicono l'affermazione.

Ciao

T.

* le schede bianche di FI lo dimostrano, essendo un messaggio politico, ma non una chiusura nei confronti dell'uomo

PS: complimenti ai grillini, ancora una volta del tutto irrilevanti e così maleducati da non applaudire nemmeno. Se siamo in questa situazione è anche grazie a loro.

altrosimone ha detto...

Cosa pensate a riguardo questa analisi post voto di Aldo Giannuli?

http://www.aldogiannuli.it/mattarella-presidente-vincitori-e-vinti/

F®Ømß°£ ha detto...

@altrosimone

riguardo al link, molte cose sono condivisibili, altre un po' meno.

È lapalissiano che Renzi avrebbe voluto un Presidente più "suo", forse è vero che mantenere il Nazareno* e contemporaneamente riunire il PD gli sarebbe piaciuto, ma usare questi due punti per sminuire il colpo di Renzi mi sa da rosicone, e lo dico da persona che detesta Renzi.

La vittoria renziana - compatibilmente con ciò che era possibile - mi pare totale.

Inoltre trovo ridicolo attribuire ai grillini - mai come questa volta irrilevanti - una vittoria, specialmente se si giustifica questa avventata affermazione dicendo che essi volevano rompere il patto del Nazareno "usando" i dissidenti PD e invece l'hanno rotto a causa di FI. Cosa vuol dire poi "sbarrare la strada a candidati peggiori"?

Le altre sconfitte mi sembrano condivisibili.

Saluti

T.

* Non si può sottovalutare il messaggio lanciato a B. e ai fanatici delle dietrologie su chi comanda nel patto.

PaoloVE ha detto...

@ altrosimone:

concordo con T. su renzi e M5S.

Ho il timore che sul fronte Bersani e Cuperlo si debba dare un senza voto: il mio sospetto è che siano effetivamente stati contenti del ricompattamento del partito, qualunque cosa esso ormai rappresenti. Sul fronte di SeL non capisco come possano aver accettato un vecchio DC, ma lasciamo stare...

@ T.:

ho messo la risposta nell'altro tread...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo,

perdonami, ma il tuo commento nell'altro thread non mi pare una risposta alle mie domande.

L'affermazione "si poteva rischiare probabilmente un altro nome e sicuramente un altro metodo" è apodittica, oltre a contenere il verbo rischiare, che è esattamente il motivo per cui non si è scelta un'altra strada.

Come ho già scritto nel commento a questo post, continuo a non vedere come si sarebbe potuto ottenere una larga convergenza mettendo insieme FI e un PD unito: qualsiasi nome concordato con B, avrebbe rischiato di far perdere voti lato PD e sicuramente perso i voti di SEL. La situazione invertita è quella che si è verificata.

Dire che con Razzi sarebbe stato lo stesso, mi pare un paradosso privo di senso.

Senza ricorrere al paradosso, chiedo ancora: quale altro nome e quale altro metodo? A me sembrano ipotesi poco verosimili.

Saluti

T.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

mettiamola così: per me Mattarella alla quarta era un piano B buono e sicuro.

Ma i piani B sia attivano quando i piani A sono falliti.

E, onestamente, adesso che nel PD praticamente tutti sono saltati sul carro del vincitore(l'unico rimasto a lamentarsi senza reale costrutto è Civati), non c'era alcun rischio che si replicasse il disastro di due anni fa.

Quindi al massimo sarebbe stato bruciato un ipotetico candidato migliore e condiviso (che comunque si è scelto di non cercare nemmeno, prima ancora di decidere di non metterlo in gioco) ma la leadership di Renzi non ne avrebbe risentito.

Sui giornali avremmo letto dei veti incrociati della vecchia politica e delle sordide trame ordite dalla spregevole minoranza interna dal PD opposte alla volontà riformatrice del Serenissimo Premier ed avremmo avuto Mattarella alla quarta.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

l'ipotesi avrebbe anche senso se fosse esplicito qual era il piano A.

Mi pare poi che si confondano i tempi. La minoranza PD è "salita sul carro del vincitore" dopo che si è fatto il nome di Mattarella, mi pare azzardato scrivere che non ci sarebbe stato alcun rischio che si replicasse il disastro di due anni fa, qualora in campo fosse stato messo un altro nome.

Credo anche io che M. non fosse la prima scelta, tuttavia - evidentemente - il piano A è fallito prima di nascere proprio perché non era sufficientemente condiviso o sicuro.

La qual cosa spiega, a mio modo di vedere, la scelta del metodo.

Ciao

T.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

su questo sono in disaccordo con te:

il metodo adottato è caratteristico di Renzi sia nella gestione del PD da segretario che in quella del governo, quindi ho delle difficoltà a vederlo come imposto dalla situazione: se non sei d'accordo con le sue decisioni se ne farà una ragione, ed il massimo della mediazione sarà di apostrofarti (o farti apostrofare da qualche avveduto accolito) come gufo rosicone frenatore.

Inoltre mi pare che la minoranza PD non sia da molto un problema già da molto: c'è chi ha avuto uno strapuntino, chi è contento della tenuta della ditta, ... resta fuori solo Civati, cioè il due di picche quando si gioca con le trevigiane (e fa briscola denari).

Insomma, non vedo come avrebbero potuto esserci sconvolgimenti.

E credo che proporre e discutere Prodi (si, so di essere poco fantasioso ma molto trasgressivo :-)) avrebbe potuto portare ad un consenso altrettanto ampio e ci avrebbe dato un Presidente un po' più riformista, un po' meno attempato politicamente ed un po' più autorevole sul piano internazionale.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

Sì, non siamo d'accordo, e io non capisco alcune cose:

se M. è una scelta di Renzi e non dettato dalla situazione, com'è che è un piano B, segno che la situazione è tale per cui il piano A è fallito?

O è una scelta o è un piano B.

Secondariamente, avrei anche io preferito Prodi, tuttavia concorderai con me che non sarebbe mai passato nei primi tre scrutini - cosa che contraddice peraltro l'origine di questa nostra discussione.

Mi sembra inoltre insostenibile - non so se ci informiamo in modo così diverso - che Prodi avrebbe avuto un sostegno altrettanto largo, anche al quarto scrutinio. I voti di NCD e di un terzo di FI non li avrebbe avuti. Sarebbe stato eletto, credo, ma in modo molto più divisivo.

ALtrettanto difficile da sostenere mi pare l'idea che il PD fosse domato prima. Di fronte a un candidato "nazareno" avrei propio voluto vedere.

Comunque non è così importante accanirsi su queste quisquilie, poteva andare peggio, potevamo essere interisti ;-). O Civati.

T.

Michele Reccanello ha detto...

Prodi...
Secondo me, dopo che i suoi governi sono stati affondati 2 volte anche per colpa di parte di quello che è oggi il PD, ma soprattutto dopo i 101, insomma dopo che è stato ripetutamente accoltellato alle spalle, penso che all'interno del PD molti ci avrebbero pensato 50 volte prima di votarlo. E comunque mi pareva di aver capito che (e anche giustamente) il fondatore del PD si era chiamati fuori.

Saluti.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

mi sono reso conto che probabilmente c'è effettivamente una ambiguità che genetìra un equivoco di fondo in quello che scrivo: per l'Italia poteva esistere un piano A ed il piano B Mattarella, per Renzi credo che Mattarella fosse il piano unico.

Quanto ai potenziali voti di Prodi, credo che quelli dei transfughi del M5S e dei grillini un po' più critici avrebbero pareggiato quelli dei franchi sostenitori FI (vuoi mettere poter sbandierare al primo meet up possibile, fatti alla mano, di aver fatto saltare il patto del Nazareno?)

Ed effettivamente dissentire su tutto ciò non sarà mai grave quanto essere interista o, purtroppo ormai, Civati :-)

@ MR:

Insisto: in questo momento, con un po' di sforzo, Renzi avrebbe potuto far eleggere Presidente Carla Bruni (cito lei solo perchè a Tommaso l'ipotesi Razzi -che peraltro ha preso non un voto ma due!- non va giù).
Vuoi mettere quindi lo schiaffo alla già sufficientemente appecorata minoranza PD -che avrebbe dovuto votare rigorosamente "On. Mattarella Prof. S." per rendersi riconoscibile- di far vedere che si riesce in quello che è stato il loro fallimento esiziale? Vuoi mettere sbandierare ai grillini di aver nominato Presidente chi ha sconfitto Berlusconi due volte? Quanto ad Alfano e ai suoi, credo che una poltrona o due sgabelli sarebbero stati sufficienti...

Ciao

Paolo

Anonimo ha detto...

...Appercoronata...

Ciao
NB come siamo messi male!

Michele Reccanello ha detto...

Il commento qua sopra è mio*
MR

*Ho installato l'estensione noscript su firefox ed è comodo perché elimina parecchie zozzerie dalle pagine web, ma richiede un minimo di attenzione soprattutto nei form.

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

continuo a non leggere argomentazioni forti, Prodi ai primi scrutini non sarebbe passato, e in ogni caso fidarsi dei grillini non è facile visto il loro comportamento imprevedibile.

Se Prodi doveva passare al secondo scrutinio, le critiche per le schede bianche non hanno ragion d'essere.

Trovo che un altro grosso punto debole sia questa convinzione che Renzi avrebbe potuto far eleggere chiunque, da Razzi a Carla Bruni. Perché non Giovinco? Mi chiedo.

Mi pare che non sia per nulla vero. Su Prodi al quarto scrutinio sono anche d'accordo, ma poi? Davvero Renzi avrebbe potuto imporre ai suoi un Amato, sostenuto da B? Non ne sarei così certo.

Ma ora la smetto davvero. Abbiam superato i 10 commenti, non succedeva da un po'e bisogna contenersi.

Buonanotte

T.