Pagheranno tutto, pagheranno caro

Buongiorno,

in questi giorni c'è stata una serie di prese di posizione da parte degli esponenti del nostro governo connotate tutte da uno stesso (secondo me inquietante) filone conduttore.

I vigili urbani di Roma si assentano in massa la notte di Capodanno? La ministro Marianna Madia prosegue l'affondo del Primo Ministro Matteo Renzi e sollecita azioni disciplinari.

Crolla vergognosamente un ponte appena collaudato? Renzi promette urbi et orbi che "il responsabile pagherà", aggiungendo di volere il nome del responsabile stesso.

Ci si accorge che una anonima manina ha infilato un emendamento che sembra fatto ad hoc per sollevare Sivio Berlusconi dalle sue ambasce giudiziarie? Renzi afferma che SB "sconterà la sua pena sino all'ultimo giorno".

Ho già detto di come non mi piaccia l'evidente fastidio che gli atti di questo governo evidenziano nei confronti della democrazia, oggi mi tocca segnalare che non mi pice nemmeno che il governo evidenzi con le sue dichiarazioni la velleità di abbattere superare uno dei fondamenti dello stato di diritto: la separazione dei poteri.

Perchè al governo spetta scrivere buone leggi (1), mentre la loro applicazione spetta ad altri e a nessun governo di uno Stato di diritto è permesso pretendere di prescindere dalle sentenze (o peggio di cercare di indirizzarle) per individuare pene e responsabili.

Confesso che sto cominciando anch'io a chiedermi come dovrei chiamare lo Stato verso cui Renzi sembra volerci traghettare: governato da un uomo forte, scarsamente portato al confronto elettorale ed indebolito nei pilastri fondamentali dello Stato di diritto.

Ciao

Paolo

(1) Magari evitando che in qualche legge compaiano emendamenti "a sua insaputa" dei quali, in questo caso sì, sarebbe lecito ed opportuno pretendere di conoscere l'estensore. Ma ciò ovviamente non sfiora minimamente il Primo Ministro...

3 commenti:

Lorenzo Savoini ha detto...

Ciao Paolo, solo un appunto. Al governo non spetta fare le leggi, detiene infatti il potere esecutivo, mentre quello legislativo tocca al parlamento.
http://it.wikipedia.org/wiki/Separazione_dei_poteri
Per il resto, purtroppo in Italia si tendono ad ignorare i requisiti minimi della democrazia. E i risultati si vedono, e come!

PaoloVE ha detto...

@ Lorenzo:

Grazie della correzione: hai perfettamente ragione, faccio finta sia un castrone sfuggito a causa dell'ora tarda in cui ho buttato giù il post :-).

Ciao e ancora auguri

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Ciao,
Lorenzo mi ha preceduto. Ma purtroppo devo anche dire che (da noi) è vero fino ad un certo punto, vedere alla voce decreto che è utilizzato per designare atti aventi forza di legge e all'uso distorto, insieme alla fiducia, che ne viene fatto. Non è un caso che spesso i parlamentari si lamentino del fatto che il parlamento viene espropriato delle proprie prerogative.
Quanto alla manina noto con enorme dispiacere, che al suo viscido possessore non è stato riservato lo stesso roboante attacco mediatico, al massimo un pigolio, che è stato riservato agli assenteisti o di chi ha progettato e realizzato quel ponte.

Saluti.