L'IMU e gli enti benefattori

Buongiorno,

avvolta in un assordante silenzio mediatico (chapeau per Giannino che ho sentito indignarsi per questo motivo nella replica de "La Versione di Oscar dell'altra sera", peraltro con i soliti toni che rendono inascoltabile quello che sostiene) si è consumata la bocciatura di un emendamento al decreto fiscale proposto da Elio Lannutti (IdV), emendamento che intendeva cancellare l'esenzione dall'IMU per le fondazioni bancarie.

Si sa, le fondazioni bancarie non hanno fini di lucro, ed al nostro illuminato governo è sembrato iniquo gravare simili enti benefici con una tassa (!).

Probabilmente ragionamento analogo era stato fatto anche quando sono stati ripristinati i diritti alle commissioni sui conti dei pensionati, ma questa volta l'onere sarebbe stato ben maggiore, se è vero che le banche, poverine loro, sono proprietarie di immobili per oltre 50 miliardi in Italia.

I pochi che riportano la notizia sottolineano il contrasto tra le attenzioni di cui godono le nostre banche, esentate da ogni spesa e beneficiate da prestiti a tassi superagevolati presso la BCE e depositi forzosi, ed i pensionati, costretti ad effettuare depositi forzosi, al pagamentio delle relative commissioni ed al pagamento dell'IMU, persino se ricoverati in casa di riposo.

Lo faccio anch'io. E sottolineo che forse Monti non avrà sulla coscienza i suicidi frutto della crisi, ma che mi pare stia comunque esagerando. Non aveva esordito parlando di equità? Ne vedete traccia?

Qui il rischio è di avvitarci anche noi, anche con il governo dei tecnici, in una spirale greca, in cui chi è chiamato a troppi sacrifici, non vedendo benefici nè proporzionalità si ribella. Ed allora il tavolo salta.

Ciao

Paolo

1 commento:

Michele Reccanello ha detto...

ho ascoltato abbastanza regolarmente questa settimana il buon OG. E devo dire che ha RAGIONE al 100% quando sostiene che questo paese non può rialzare la testa con il solo aumento delle tasse. Da questo punto di vista, e chi mi legge lo sa bene che ero stra favorevole al governo tecnico, Monti è stata una delusione. Giannino, e io sono d'accordo con lui, avrebbe la pretesa di veder tagliata la spesa pubblica soprattutto quella inefficiente e, dal mio punto di vista, i motivi per lamentarsi ci sono: A cominciare dalla commessa inutile di caccia F35 (mi pare), al prendere di petto la situazione sul finanziamento pubblico ai partiti - abbiamo visto cosa è successo con i casi Penati per il PD e Belsito per la Lega e chissà quanto bottino deve ancora venire a galla - e poi il nodo più urgente da affrontare, che non è solo l'evasione fiscale, ma anche la corruzione che ci costa assai. Ecco che proprio su questo mi aspettavo qualcosa di più e invece, ahimè, il governicchio latita assai!