Chi spingerà Grillo alla vittoria

Buongiorno,

nella campagna elettorale per le amministrative mi pare di riconoscere alcuni elementi che, nel passato, hanno caratterizzato l'esplosione dal nulla o quasi di alcuni movimenti politici che hanno pesantemente condizionato la politica degli ultimi anni.

Grillo sta occupando i media e le piazze, sta utilizzando toni demagogici ed urlati, sta alimentando ed insistendo su temi molto sentiti dalla gente, sta fustigando il malcostume e l'incapacità degli attuali politici, sta proponendo "uomini nuovi" fornendo loro come scudo una figura carismatica e, nel far questo, sta di fatto conducendo le danze scegliendo gli argomenti e soprattutto i nemici su cui focalizzare l'attenzione dell'elettorato.

Sono gli stessi elementi che hanno contraddistinto negli ultimi trent'anni le campagne elettorali di Lega, IdV e FI / PdL: stessi toni, stessa centralità nella scena mediatica, stessa foga nel censurare i predecessori e gli avversari, stessa personalizzazione dello scontro politico, stessa proposta di personaggi presentati come moralizzatori alieni alla politica.

Sono cambiati solo (e forse) i nemici, che non sono più necessariamente i comunisti, i tangentisti o gli immigrati.

Il primo degli sconfitti.
Purtroppo davanti al ripetersi di uno schema di attacco politico dimostratosi sinora vincente, i nostri politici stanno dimostrando tutta la loro abilità di raffinati condottieri, rispondendo con la stessa pseudo strategia già ripetutamente sconfitta, e cioè stando al gioco di Grillo, andando dove vuole lui, attaccandolo più per i modi che per i contenuti e, soprattutto, astenendosi dall'usare quella che dovrebbe essere l'arma definitiva: un programma politico migliore e più credibile di quello di Grillo.

Perchè che Grillo sia un demagogo populista e poco democratico è una valutazione che può fare chiunque, senza avere la necessità che lo affermi il politico di turno, sulla base di chissà quale altissima competenza o statura morale.

Quello che serve è invece qualcuno che davanti ad una sparata più o meno condivisibile possa proporre una alternativa migliore e dimostrarne la superiorità rispetto a quella urlata con più forza, magari garantendola con la forza dell'esperienza in contrapposizione alla ostentata estraneità alla politica.

Quello che invece si vede in giro è esattamente l'opposto. 

Politici incapaci di fare proposte migliori dell'ultimo dei demagoghi e che si limitano a cercare di giocare di rimessa, in un terreno quindi dove il demagogo è più forte di loro. Perchè quando urlano che Grillo è un demagogo sono meno efficaci di Grillo che gli dà dei cadaveri o delle mummie. Almeno il comico ha dalla sua un minimo di originalità della battuta.

Fioroni: dai, alleiamoci con l'UdC!
Politici che per salvare sè stessi non provano nemmeno a migliorare il proprio scadente operato, ma cercano di rendere più difficoltoso l'accesso al potere di chi voglia proporsi, innalzando soglie di sbarramento, bloccando liste, varando alleanze ad poltronas, rendendo difficile il confronto...il tutto nel nome della democrazia.

Politici che ti dicono di non votare Grillo perchè è un populista, ma non sanno spiegarti perchè dovresti votare loro.

Politici che l'arma definitiva non ce l'hanno e che invece hanno caricato le armi politiche di Grillo e del M5S con la loro ultradecennale autoreferenzialità, insipienza ed avidità.
Il successo (per me molto probabile) del M5S sarà figlio delle risposte non date dagli altri partiti molto più e molto prima che delle promesse di Grillo, come è già stato per Idv, Lega, FI / PdL, .

E tremo al pensiero di un Parlamento in cui una parte sempre maggiore degli eletti finisca coll'essere convogliata in partiti che non hanno una vera vocazione di governo, perchè nascono e traggono forza sostanzialmente dall'esistenza di un solo problema e non dalla sua soluzione. Perchè se non vi fossero differenze tra Nord e Sud la Lega chiuderebbe, come chiuderebbe l'Idv se non ci fosse un problema di legalità. Cosa che penso sia inaccettabile per i vari Bossi e Di Pietro.

Ciao

Paolo

32 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Ciao,
io ci vedo delle differenze sostanziali tra il demagogo Grillo e quelli venuti prima di lui (Vedi B&B), prima di tutto Grillo è un comico, non è un uomo di stato, non ha incarichi pubblici, non è un uomo politico.
Ricordo che qualche anno fa, nel 2007 o 2008, depositò una legge di iniziativa popolare che se foste stata presa in considerazione avrebbe sbarrato l'accesso alle cariche pubbliche agli inquisiti, e messo un limite per ai mandati per incarichi politici. Naturalmente la politica si è ben guardata dal trasformare in legge un iniziativa che, a me pare così, che raccogli il consenso di buona parte dei cittadini. Si può dire tutto il male che si vuole di Grillo e io condivido molte delle critiche che gli vengono mosse, però il "Grillismo" è un mostro generato dall'ignavia e dall'inerzia della classe politica. Se vuoi levare la linfa con il quale il M5S si alimenta basterebbe che la Politica (notare la P) facesse proprie alcune delle idee di cui il movimento è portatore. Perché non tutto di quello che dice Grillo è da buttare (vedi quanto dicevo sopra).

Altro esempio: Sono passate diverse settimane da che sono scoppiati gli scandali Belsito e Lusi- da notare che anche sul tema dei rimborsi elettorali Grillo sono anni che tuona contro - ci aspettavamo rapidamente una legge che ci mette almeno un pezza, ma dopo alcuni giorni dacché il bubbone è scoppiato e in cui i partiti erano sotto il fuoco mediati e che - lo ricordo - li aveva portati ad esclamare "domani" vareremo una legge... Io sono ancora qui che aspetto di leggerla!

Naturalmente far proprie queste idee per la politica italiana significa darsi la zappa sui piedi e quindi non lo faranno mai, ed ecco perché Grillo poi ci sguazza.

Chi è causa del proprio male pianga se stesso.

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

purtroppo le cause dell'inevitabile successo di un personaggio oggettivamente pernicioso come Grillo sono quelle che scrive Paolo e che MR commenta.

Personalmente credo che porterà danni ancora maggiori di quelli generati dalla fallimentare classe politica che egli ha buon gioco ad insultare.

Quando sarà tardi, anche questa sarà voce comune.

Saluti

T.

cipper ha detto...

E' legittimo tacciare Grillo (o Di Pietro) di populismo? Leggendo l'articolo di Paolo rilevo una serie di incongruenze a questo riguardo. Prima si dice che gli attuali partiti lo attaccano piu' per i modi che per i contenuti (e quindi i contenuti sono difficilmente attaccabili) e poi si dice che e' chiaramente un demagogo o populista (su questa affermazione consiglio un articolo di Marco d'Eramo dal Manifesto: http://goo.gl/S8GiL ).

Grillo ha successo perche' tocca le fondamenta dei problemi di oggi e perche' riesce a spiegare in modo semplice che i nostri attuali governanti non sono in grado di risolvere questi enormi problemi che loro stessi hanno contribuito a creare.

Come dice Michele sopra, "non tutto quello che dice Grillo e' da buttare." Anzi! Mi volete dire (e non ho mai votato - per ora - il M5S) quali delle cose nel programma del Movimento ritenete sbagliate? Mi puo' dire F®Ømß°£ quali sono i "danni che portera', ancora maggiori di quelli attuali"?

Perche' se no facciamo anche noi come gli Alfano-Bersani-Casini che critichiamo Grillo perche' ci sta antipatico o perche' ci conviene, senza dire il perche'.

F®Ømß°£ ha detto...

@cipper

Grillo viene criticato per i modi e non per i contenuti, perché essi sono inaccettabili (e anche per scarsa strategia dei rappresentanti dei partiti). Ciò non vuol dire che i suoi contenuti siano inattaccabili.

Quello che osservo quando leggo il blog di BG è una sostanziale scarsa confidenza con la democrazia e una iper-semplificazione dei problemi.

Dico che porterà danni, perché:

1) mi sembra che la sua critica radicale alla politica di questo Paese sottenda neanche troppo nascostamente un disprezzo per tutte le istituzioni democratiche. Dopo aver distrutto tutto, non mi pare che ci sia un progetto per ricostruire.

2) Per il governo locale, non ho dubbi che nel M5S ci possano essere persone sia preparate, sia volonterose in grado di ottenere ottimi risultati. Credo però che per il governo del Paese, non solo i partiti debbano presentare un programma serio: tutto ciò che riguarda la fedina penale dei parlamentari e i costi della politica è un prerequisito per risollevare il Paese, ma non è la soluzione ai problemi gravi, quelli per cui serve una visione politica di lungo respiro che vada al di là del "sono tutti morti!".

3) Quando sento parlare di uscita dall'Euro mi viene da piangere: ne parla come se fosse una cosa senza costi e di sicuro successo, cosa del tutto opinabile.

Non mi dilungo ancora, in sintesi trovo che gli attacchi di Grillo alla classe politica siano motivati, motivatissimi. Ma non mi pare che la sua alternativa sia una vera opportunità di salvezza per il Paese.

Saluti

Tommaso

cipper ha detto...

@F®Ømß°£: non e' necessario, e neanche auspicabile, aspettare che arrivi il partito-panacea: e' sufficiente che il M5S e altre correnti riformiste facciano da catalizzatore, come sta gia' succedendo adesso. Se non ci fosse Grillo a prendersela con i potenti, o Di Pietro a pretendere giustizia, allora si' che non avremmo "opportunita' di salvezza"...

Renzo ha detto...

Sono d'accordo con Tommaso.
Io ho votato il M5S a Bologna e sono molto soddisfatto di questa scelta. Tuttavia a livello nazionale le problematiche sono molto più complesse e di difficilissima soluzione, e non credo proprio che il M5S sia in grado di risolvere i problemi, almeno per adesso.
Rimane il problema: chi votare??

F®Ømß°£ ha detto...

@cipper

purtroppo non condivido.

Cosa c'è stato di buono grazie a Di Pietro, in concreto.

De Gregorio, Razzi e Scilipoti.

Grillo se la prende con i potenti esclusivamente pro domo sua. Non credo nella sua buona fede, sinceramente. Per quanto riguarda le persone nel M5S, credo che in maggioranza abbiano buone intenzioni. Temo che non basti.

Servono persone serie e competenti. E di quelle c'è grande scarsità.

Saluti.

T.

cipper ha detto...

@F®Ømß°£: cosa ha fatto Di Pietro?

1) cancellazione del legittimo impedimento con referendum
2) asta frequenze TV (emendamento idv)
3) l'ottimo lavoro (a detta di tutti) quando era ministro dei trasporti ( http://goo.gl/Ms0GH )
4) 4 concreti milioni di euro di rimborsi a cui in ogni caso rinuncera' IdV e che andranno nelle casse statali (lo so, lo so, populismo anche nei fatti)
5) e' riuscito a dare a Napoli un sindaco serio
...

quando me ne vengono in mente altri te li mando.

PaoloVE ha detto...

@ MR:

"Grillo è un comico, non è un uomo di stato, non ha incarichi pubblici, non è un uomo politico".

Sostituisci la parola comico con magistrato, imprenditore, ?!? ahem..., ed otterrai la descrizione di Di Pietro, SB e Bossi al loro boom politico. Non vedo differenze.

@ cipper:

"quali delle cose nel programma del Movimento ritenete sbagliate?"

per citarne alcune (e quindi parliamo dei contenuti e non dei modi): abbandono dell'euro e default, cittadinanza agli immigrati, scarsa democrazia interna ed esterna, politica energetica non sostenibile nel breve, decrescita,...

Il fatto che gli altri partiti siano peggio non lo rendono una buona prospettiva: come dire dalla brace alla padella...

Ciao

Paolo

cipper ha detto...

@ PaoloVE:

dalla brace alla padella e' comunque un miglioramento, come da Berlusconi a Monti. Nessuno dice che Grillo e' la soluzione definitiva, ma per me puo' creare una fase transitoria e fare da catalizzatore per le riforme.

Domanda: perche' secondo te abbandono dell'euro e default sarebbero sbagliati?

PaoloVE ha detto...

@ cipper:

"perche' secondo te abbandono dell'euro e default sarebbero sbagliati?"

perchè il ritorno ad una valuta non fondata su un sistema economico molto ampio offre agli speculatori dei margini per giocare contro di noi anche sulla moneta.

Perchè sono manovre per reintrodurre svalutazione, che riduce il potere d'acquisto dei salari e migliora la situazione economica solo se la bilancia commerciale è ampiamente in attivo (e la nostra non lo è, e lo sarebbe ancor meno se decrescessimo più o meno felicemente).

Perchè dopo che non hai onorato i debiti non trovi più chi ti faccia credito, per cui il default può funzionare se sei un paese ricco di risorse di facile produzione (e noi non lo siamo).

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo
si va bene. Volevo dire che BG è criticabile da molti punti di vista (non ultima la battuta sulla mafia che non strangola le sue vittime). Rimane il fatto che lui è fuori dalla politica e fintanto che rimane fuori è come te o me. E se tenti di spostare la tua critica sul fatto che in alcuni comuni sono degli eletti dei rappresentanti del M5S noto ancora che questi non sono Beppe Grillo.

F®Ømß°£ ha detto...

@cipper

cioè Di Pietro ha saputo togliere il legittimo impedimento e rinunciare al finanziamento (tra l'altro solo dopo la bufera, prima ci ha mangiato sopra come tutti gli altri, zitto zitto).

Due esempi di ottime modifiche, ma che non richiedono nessuna visione di lungo respiro. Ok, bene dalla brace alla padella, ma bisogna evitare di scottarsi in fin dei conti.

Oltre a ciò ci ha regalato De Gregorio, primo indebolimento del già precario governo Prodi, avvenuto praticamente il giorno dopo delle elezioni. E poi Scilipoti e Razzi che sono due paradigmi del politico che non credo che né tu né io vogliamo.

De Magistris non è esattamente un amicone di Di Pietro, oltretutto.

Ciao

T.

cipper ha detto...

@ F®Ømß°£:
"tra l'altro solo dopo la bufera, prima ci ha mangiato sopra come tutti gli altri, zitto zitto"

un conto e' usare i rimborsi per le spese di partito, un altro e' comprare macchine e gioielli. Inoltre se vuoi competere, anche in politica, devi farlo ad armi pari: se IdV rinunciasse ai rimborsi dovrebbe chiudere sedi e perderebbe in capacita' organizzativa. Se le fanno tutti i partiti e' un conto, altrimenti e' autodistruzione.

Il "lungo respiro" lo fai quando governi, cosa mai capitata a Di Pietro.

La storia di Gregorio-Scilipoti-Razzi vale solo per IdV? Perche' non si parla mai di Lusi-Penati-Tedesco e altri, che tral'altro sono ancora li'! Le mele marce sono ovunque, l'importante e' che vengano fuori. Scilipoti era uno che per 10 anni e' stato un acerrimo antiberlusconiano. Come fai a prevedere una persona cosi'? Le defezioni ci sono state da tutti i partiti verso tutti gli altri. Solo che se capita a IdV che in tante cose cerca di distinguersi e dare l'esempio, non si perde l'occasione di fare qualunquismo.

Bull69 ha detto...

Sono davvero sorpreso dal tono e dai contenuti di questo post. Leggo da sempre gli interventi che compaiono su questo blog, e non mi sarei mai aspettato un post intriso di disinformazione e qualunquismo come questo. Grillo è ben diverso dalle esperienze fortemente dirigistiche e verticistiche che cita l'estensore del post. Inoltre, finiamola per cortesia, Grillo un programma di governo ce l'ha (anche se ovviamente per metterlo in pratica dovrebbe avere il 51% dei voti, dato che nessuno dei brillanti politici che ci ha portato al punto in cui siamo si alleerà con lui). Quindi, ribadisco, CHIUNQUE farà meglio dei ladri che ci hanno governato fin'ora.

Michele Reccanello ha detto...

@Bull69
Sono davvero sorpreso dal tono e dai contenuti di questo post. Leggo da sempre gli interventi che compaiono su questo blog, e non mi sarei mai aspettato un post intriso di disinformazione e qualunquismo come questo.

Fateci caso queste sono le solite parole di ordinanza della nostra classe politica quando viene criticata: Qualunquismo, populismo, intriso di disinformazione, demagogia, antipolitica, e alla fine mai uno che risponda nel merito delle critiche.
Vuoi spiegare perché ritieni quello che qui è scritto così?
Perché a me pare che in questo post si stia esercitando il libero diritto di critica e niente altro, poi si può condividere o meno...

Michele Reccanello ha detto...

@Cipper

Ma fammi il piacere!
secondo me a personaggi come Scilipoti o Razzi bastava guardarli in faccia e fargli un colloquio di 2 secondi per dirgli di dedicarsi ad altro, e questo va a demerito di ADP. E ben prima, lo ricordo bene, persino Paolo Flores D'Arcais in un intervista - era settembre 2009 prima che Razzi e Scilipoti venissero alla ribalta - sottolineava che l'IDV aveva raccolto cani e porci.

Bull69 ha detto...

Per il sig. Reccanello: "E tremo al pensiero di un Parlamento in cui una parte sempre maggiore degli eletti finisca coll'essere convogliata in partiti che non hanno una vera vocazione di governo, perchè nascono e traggono forza sostanzialmente dall'esistenza di un solo problema e non dalla sua soluzione." Basterebbe questa l'affermazione per giustificare quello che ho detto. Non è affatto vero che il movimento di Grillo è solamente "contro". Chi dice questo o è in malafede o non sa leggere, dato che il movimento 5 stelle un programma ce l'ha, e ha anche gente che magari, rubando meno di quei cosiddetti politici "con la vocazione di governo" che evidentemente sembra che abbiamo oggi (almeno secondo chi ha scritto questo thread, c'è anche il rischio che lo realizzino.

Michele Reccanello ha detto...

Caro Bull69,

è un problema come vengono interpretate le parole. Io per esempio che conosco Paolo, il tenutario di questo blog dalla sua precedente vita di commentatore a un altro buon blog e che poi ha deciso di aprirne uno suo. Quindi immagino che con quelle parole intendeva sottendere al fatto che un movimento come il M5S, o come la Lega, o come IDV, ben difficilmente saranno dei grossi partiti. Al massimo potranno ad aspirare ad entrare in un governo solo associandosi ad altre forze. E comunque è molto più facile stare all'opposizione, più difficile è stare al governo, perché se il M5S vuole cercare di mettere in pratica alcune sue idee, e io penso che ce siano anche di buone, è li che deve puntare.

PaoloVE ha detto...

@ bull69:

In effetti quella frase è riferita primariamente per la monotematicità a Lega, IdV e, per quanto poco contino in Italia, Verdi.

Ma la sostanza cambia poco nel caso del M5S: un partito che non può ambire realisticamente al 51% ed insulta sistematicamente tutti gli altri nel panorama politico (l'appellativo più gentile e tolleraante è "cadaveri") può avere un programma, ma non certo un programma di governo perchè sceglie deliberatamente di non governare.

Quindi non tacciarmi di malafede.

Puoi pensare che con il 10% e nessun alleato quel programma sia di governo, ma saresti molto più in malafede o disinformato di me.

Quanto al fatto che il M5S non sia un partito basato sul carisma del leader almeno quanto gli altri che citavo a me pare evidente il contrario: finchè in un movimento esiste un personaggio che ha una visibilità, un ruolo ed un peso comunicativo che da solo copre oltre il 90% del movimento non vedo come si possa pensare il contrario.

Non è di un altro partito tra il 5 ed il 10% arroccato sulle sue posizioni più radicali dure e pure che abbiamo bisogno.

Ciao

Paolo

cipper ha detto...

@ PaoloVE: mi dici quale partito puo' realisticamente ambire (da solo) al 51%?

PaoloVE ha detto...

@ cipper:

lo stesso che può avere un programma di governo precludendosi ogni alleanza: in Italia nessuno, ovviamente.

E' uno dei motivi per i quali considero il M5S: palesemente non sta lavorando per realizzare quanto dice di volere.

E questo mi spiace perchè nel movimento vi sono anche molti aspetti positivi che così saranno sprecati.

Ciao

Paolo

Bull69 ha detto...

Certamente il M5S non può aspirare a governare...a breve. Di qui a qualche anno, con la diffusione dell'informazione su internet, non ne sarei così sicuro. Nella realtà, il baluardo dei partiti tradizionali sta nella disinformazione sistematica (vogliamo parlare del programma radiofonico a cui si deve questo blog? Di Rai 1? Del gruppo Mediaset? Di Libero, Il Giornale, Il Corriere della Sera, e via discorrendo?) e nella possibilità di corruzione. Ma venendo meno uno, l'informazione, non sarei così sicuro che i cosiddetti partiti tradizionali saranno al riparo da un futuro imprevedibile. Intanto il PD ha sempre meno consensi, e sono curioso di vedere dove finirà in queste elezioni. Il centro, finchè si affida a personaggi come Casini (in nome omen), che imbarca allegramente Cuffaro e non si dimette neanche quando questi viene incarcerato con sentenza definitiva per mafia, non so a quali percentuali aspiri...l'influenza della chiesa cattolica, fortunatamente sempre minore, sa che io al suo posto non sarei così sicuro fra 10 anni di trovarmi ancora nella situazione attuale?

F®Ømß°£ ha detto...

Mi sono letto il programma di Grillo.

Accanto a un maniacale dettaglio per il tema del ricambio e dell'onestà della classe politica (su cui fonda l'ampliamento del suo successo e su cui sono in parte d'accordo), troviamo interessanti questioni degne di un condominio quali i parcheggi per le biciclette, oppure il disincentivo per i produttori di acqua in bottiglia.

Poi c'è la parola magica "abolizione" che compare una quindicina di volte.

Aboliamo gli inceneritori punto. E la spazzatura la possiamo comodamente tenere in casa.

Aboliamo i libri di carta. Importantissimo! Così si salva l'Italia.

Aboliamo le scatole cinesi in Borsa. Tecnicismi!

Dove c'è da discutere sul serio il programma è vago o addirittura tace. La politica industriale e del lavoro? L'immigrazione? L'istruzione?

Mi riallaccio al post di Paolo e mi chiedo, ci vuole tanto a mettere in piedi un programma migliore?

Saluti

T.

F®Ømß°£ ha detto...

@cipper

"La storia di Gregorio-Scilipoti-Razzi vale solo per IdV? Perche' non si parla mai di Lusi-Penati-Tedesco e altri, che tral'altro sono ancora li'! Le mele marce sono ovunque, l'importante e' che vengano fuori."

1) De Gregorio ha cambiato bandiera praticamente il giorno dopo le elezioni.

2) Scilipoti e Razzi sono colpevoli di averci regalato un pernicioso anno in più dell'immobilismo berlusconiano.

3) Lusi, Penati, Tedesco sono ladroni eventualmente, bisognava parlare di Calearo per polemizzare, non di loro.

"Scilipoti era uno che per 10 anni e' stato un acerrimo antiberlusconiano. Come fai a prevedere una persona cosi'?"

Scilipoti è stato scelto da Di Pietro, che non doveva sceglierne un milione, bensì qualche decina. E lui ha scelto Scilipoti. Ma ti rendi conto? A uno così non presterei neanche 5 centesimi, figuriamoci averlo come alleato politico!

"Le defezioni ci sono state da tutti i partiti verso tutti gli altri."

Qualche mese fa è uscita una statistica sulla "transumanza" da un partito all'altro. Chi ne usciva molto peggio degli altri. Proprio il buon vecchio Di Pietro.

Saluti

T.

cipper ha detto...

@ F®Ømß°£:

Calearo ce l'avevo sulla punta della lingua e non mi veniva...
Ma essere ladri non e' peggio, in termini di immagine, che essere voltagabbana?

Il tuo discorso, col senno di poi, riescono tutti a farlo. Tu credi che Di Pietro abbia sbagliato sapendo di sbagliare, ovvero in malafede? Io non credo.

PaoloVE ha detto...

@ cipper:

"Ma essere ladri non e' peggio, in termini di immagine, che essere voltagabbana?"

temo che il tema vada posto in maniera diversa: essere governati male da un ladro è peggio che essere governati altrettanto male da un voltagabbana?

Perchè personalmente trovo indifferente il perchè governino male, le motivazioni mi interessano solo in funzione del risultato.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@cipper

non parlavo di gravità, naturalmente, ma di attinenza.

Non sarà stato in malafede. Ma come posso fidarmi di una persona che non sa selezionare nemmeno una ventina di persone?

La triade di cui parliamo è il paradigma del politico che non vogliamo né tu né io.

Ciao

T.

Bull69 ha detto...

Per il signor T. (non so scrivere lo pseudonimo...). Ma lei davvero crede che in Italia servano riforme epocali per far ripartire la baracca? Pensa davvero che serva chissà che cosa? Guardi che basterebbe smettere di rubare, in tante forme diverse, per sistemare le cose. Perchè se l'Italia, governata da gentaglia simile, è ancora viva, significa che la nostra capacità di inventare e di sopperire alle carenze dello stato sono fenomenali. E che se solo ci togliessimo dalle spalle questa masnada di approfittatori avremmo davvero le ali. Quindi c'è davvero poco da proporre, al livello dei massimi sistemi. Sarebbe sufficiente una banalissima buona amministrazione quotidiana.

F®Ømß°£ ha detto...

@Bull69

non sono d'accordo. La buona amministrazione è un prerequisito fondamentale di cui i partiti sembrano peraltro infischiarsi rendendo comprensibile l'appoggio a un demagogo come Grillo.

Temo però che non basti smettere di rubare per uscire da questa crisi, servono politiche di lungo respiro, è semplicistico credere che la riduzione del malaffare sia sufficiente.

Saluti

T.

cipper ha detto...

@ F®Ømß°£:

6) emendamento pensioni d'oro di oggi http://goo.gl/YJGKR

PaoloVE ha detto...

@ bull69:

temo che abbia ragione Tommaso. In una situazione "normale" la tua osservazione potrebbe essere realistica, ma in una situazione in cui abbiamo un debito pubblico è al 120% sul PIL, la disoccupazione al 10%, i tassi sui bot quasi al 6%, il Pil in caduta non bastano più delle semplici persone oneste e di buona volontà. Serve che siano anche dei mezzi fenomeni.

Ciao

Paolo