Obiezioni, coscienze e richieste di dimissioni

Buongiorno,

immagino che, tra i miei pochi lettori :
  • pochissimi troverebbero normale che Ciccillo Cacace, dopo essersi aggiudicato un concorso pubblico per prestare servizio nell'Esercito, in Polizia, in Marina, in Aeronautica, ... possa accampare il diritto di non usare un'arma per motivi di coscienza
  • pochissimissimi (come si diceva da bambini) troverebbero strano se, nel caso, a Ciccillo venisse presentata una lettera di licenziamento perchè inadatto al ruolo
  • nessuno troverebbe normale che, nel caso, i suoi colleghi difendessero il diritto di Ciccillo ad essere esentato dall'uso delle armi data la sua presa di posizione
  • meno di nessuno (se possibile) troverebbe normale che, nel caso, il Ministro della Difesa o quello dell'Interno si esponessero dichiarando che i reclutatori debbono essere particolarmente attenti a garantire il diritto di Ciccillo e di quelli che come lui aborrono l'uso delle armi a potersi aggiudicare i concorsi per poter servire nell'Esercito, in Polizia, in Marina, in Aeronautica,...
Questo perchè è ovvio che partecipando a quel concorso Ciccillo Cacace non esercitava un diritto ad un posto di lavoro, ma si sottoponeva ad una selezione per un ruolo che prevedeva la possibilità che fosse necessario usare armi, forza e violenza.

Il lapalissiano sottinteso è che se non sei disposto a sparare, non sei adatto a fare il militare, quindi non partecipare nemmeno, perchè sarebbe assurdo assumerti..

Nei miei pochi lettori ci dev'essere quindi qualcosa di sbagliato.

Perchè leggo che l'Ordine dei Medici chiede alla Regione Lazio di non procedere all'assunzione di ginecologi non obiettori rispetto all'interruzione di gravidanza da destinare ad una struttura dove pure si praticano le interruzioni di gravidanza come garantito dalla legge (1).


Per contro, non sento i miei pochi lettori prorompere nelle doverose accorate invocazioni: "DIMISSIONI! DIMISSIONI!" che dovrebbero essere correttamente rivolte all'indirizzo di costoro, per manifesta incapacità, inettitudine, faziosità e ideologismo.

Ciao

Paolo

(1) Ma le italiche coscienze sono estremamente fantasiose quando non ci sono conseguenze negative e si tratta di lisciare il pelo al bigottismo: rispetto alle interruzioni di gravidanza possono dichiararsi obiettori anche anestesisti e persino gli infermieri. E addirittura i biologi rispetto alla fecondazione artificiale. Ed in molti lo fanno.

2 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buonanotte,

totalmente d'accordo (anche se il paragone militare suggerisce di vedere Hacksaw Ridge).
Ciò che è inaccettabile è che ci siano percentuali di "obiettori" di oltre il 75% in certe zone.

E - a voler essere più radicali - è il concetto stesso di obiezione normata per legge che è scorretto: c'è una legge, ma io non la rispetto perché confligge con la mia coscienza.

E in base a cosa sul tema in questione la coscienza vale di più della legge, mentre sull'evasione fiscale no?

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

Buonasera,

... perché la (propria) "coscienza" ha più valore del bene del prossimo. E così:
- Il medico può giustificare il suo NON intervento per non effettuare un aborto terapeutico.
- L'evasore può giustificare il suo NON pagare le tasse perché sono troppe e opprimenti.(1)

A me pare che si confonda la coscienza con l'egoismo.

Saluti.
(1) Pagare le tasse è fare, oltre al proprio dovere, anche il bene del prossimo, si tratta di condividere una piccola parte della propria ricchezza con chi ha meno in servizi e che altrimenti gli sarebbero preclusi. Si può discutere sul fatto che le tasse siano troppe e opprimenti ma prima si fa il proprio dovere, poi si è in diritto di lamentarsi e di pretendere di cambiare e migliorare quello che non va.