Del diritto ad avere figli

Buongiorno,

qualche giorno fa, sull'onda del rilievo dato a questa notizia, sono stato interrogato sull'argomento da uno dei lettori del blog. Provo a rispondere, iniziando con la confessione di avere in materia idee tutt'altro che salde su vari aspetti della materia.

Sono convinto che qualsiasi diritto dei potenziali genitori vada subordinato a quelli del bambino,  ma, dall'altro lato (in parte proprio per questo primo assunto fondamentale) ho posizioni molto più sfumate sul fatto che poter avere un figlio biologico sia sempre e comunque un diritto. Il che comporta il ragionare su argomenti quali genitorialità, genitorialità biologica e maternità surrogate.

Secondo me ogni coppia sia in grado di dare sufficienti garanzie ad un figlio (in termini di età, salute, personalità, ... ) dovrebbe avere la possibilità di allevare un figlio. Il che si traduce grosso modo un si per le coppie omosessuali (1) ed un no per genitori di età troppo avanzata o adozioni da parte di genitori single (2).

Dall'altro lato non credo che esista un diritto assoluto ad essere genitore biologico: nei limiti già espressi credo che uno Stato degno di questo nome debba garantire ad ogni coppia la possibilità di avere dei figli biologici, anche ricorrendo a pratiche mediche e terapie che permettano di ovviare a condizioni patologiche che impediscano il concepimento e/o la gravidanza. Il che si traduce grosso modo in un si, ad esempio, alla FIVET, si che considero esteso, vista la sostanziale indifferenza dei costi rispetto a chi siano i donatori, anche alla fecondazione eterologa.

Mentre sino a qui ho parlato di diritti, quindi di condizioni che in qualche modo lo Stato deve rendere accessibili alle coppie interessate, diverso è secondo me il discorso relativo alla maternità surrogata, che ritengo debba rimanere limitata allo stato di possibilità da poter essere esercitata all'interno di un contesto che preservi la madre surrogata da condizioni di sfruttamento e/o lesive della sua dignità, ma che, vuoi perchè coinvolge persone che vanno al di là del nucleo familiare,  vuoi perchè (nel caso delle coppie omosessuali) comportano un superamento di un limite fisiologico naturale.

A valle di tutto ciò, credo che ogni bambino abbia diritto ad aver garantita anche formalmente la struttura familiare più stabile ed accogliente possibile, indipendentemente dalle modalità del suo concepimento e da come possa essere assortita la coppia dei genitori.

E, assolutamente a sproposito e per finire, dato che oggi è l'8 marzo faccio tanti auguri alle donne (anche se, per qualche misterioso motivo, questo blog sembra essere diventato per soli uomini...).

Ciao

Paolo

(1) mi pare di capire che vi siano sufficienti evidendenze del fatto che le coppie omosessuali siano per dei bambini un contesto dove crescere altrettanto sano di quelle eterosessuali

(2) allevare dei figli richiede tempo, energie, attenzioni e la possiibilità di offrire stabilità su un orizzonte temporale che difficilmente sono compatibili con queste condizioni.

3 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Grazie Paolo.

MR.

Michele Reccanello ha detto...

Buonasera,
Il tema della maternità surrogata è un tema che mi lascia assai sconcertato.
Se oggi c'è chi rende il proprio utero disponibile per una gravidanza il cui "frutto" andrà ad altri, il passo ulteriore in un futuro più o meno fantascientifico potrebbe essere che la scienza renda possibile gli uteri artificiali per permettere lo sviluppo dei feti...
La domanda è: "ma cosa stiamo diventando?"

PaoloVE ha detto...

@ MR.:

confesso che la seconda futuribile ipotesi mi creerebbe meno dubbi e problemi dell'attuale ricorso ad una "donatrice", che non saprei quanto possa essere consenziente e/o sfruttata.

Personalmente riesco a capire che il desiderio di genitorialità e, per le donne, di gravidanza possano essere vissuti come un'esigenza.

Ma non riesco a capire cos'abbia in meno il rapporto di genitorialità tramite adozione rispetto a quello che si instaura con i figli di una una maternità surrogata, magari ottenuta tramite fecondazione eterologa.

Sonocerto che se domani dovessi scoprire che i miei figli sono stati scambiati nella culla il mio rapporto con loro non cambierebbero di una virgola.

Ciao

Paolo