La magica Consip

Buongiorno,

torno sul tema della spending review perchè oltre al taglio dei beni di costo più elevato, il ministro Piero Giarda, subdolamente istigato dal supertecnico Bondi (quello serio, non lo pseudo poeta), ha rilanciato il ruolo della centrale nazionale degli acquisti, la CONSIP.

Si tratta di una società pubblica che acquista per gli enti statali beni e servizi in grandi quantità, in modo da  minimizzare i costi di gara in rapporto alla quantità aggiudicata e massimizzare le economie di scala e che realizza in questo modo grossi sconti su quanto acquisisce.

Il governo lamenta che non sempre gli enti pubblici aderiscono alle convenzioni che stabilisce CONSIP, acquistando prodotti e servizi analoghi a quelli aggiudicati a costi superiori, e segnala che con una adesione suoeriore si realizzerebbero dei risparmi.

Non escludo che ciò sia vero, ma i meccanismi di CONSIP realizzano bene acquisti al minor prezzo forniture per le quali l'uso è indistinto e la qualità un fattore relativo (che so, forniture di carburanti, utenze, cancelleria, fotocopiatrici,...), ma non risultano altrettanto efficaci nel momento in cui si devono acquistare prodotti di elevato contenuto tecnologico per i quali gli aspetti qualitativi siano rilevanti o beni che debbano adattarsi a realtà ed utilizzi diversi.

In questo caso molto spesso si verifica che ciò che acquisisce CONSIP possa essere scarsamente confacente alle esigenze degli enti che dovrebbe servire, ed aderirvi (come è stato obbligatorio per un periodo) si trasformerebbe in uno spreco.

Ed in questi giorni ho avuto l'ennesima conferma (benchè di parte) di questa mia idea, quando ho ricevuto dal marketing di un fornitore di un tipo di prodotto piuttosto innovativo (e che allo stato attuale ritengo unico sul mercato) questa e mail: 

"La presente per informare i gentili Clienti che Consip sta aggiudicando la Gara relativa ad ApparecchiaturaRadiologicaPortatileDiUltimaGenerazione.

Contestualmente ci spiace dover comunicare ufficialmente che la nostra azienda e’ stata esclusa gia’ nella prima fase (ottobre) per l’omissione di un semplicissimo documento amministrativo. E’ altresi’ vero che i prezzi di cui sentiamo parlare mai avrebbero potuto sposarsi con la nostra tecnologia, definita superiore ormai in ben 55 paesi nel Mondo.".
E, per quanto riguarda il contenuto dell'email, al netto del linguaggio di parte e propagandistico, devo ammettere che il prodotto della ditta che scrive mi risulta essere tuttora l'unico ad aver sfruttato appieno le potenzialità delle nuove tecnologie digitali, rivisitando in funzione di ciò l'intera progettazione dell'apparecchiatura stessa e realizzando una apparecchiatura molto più pratica di tutte quelle concorrenti che ho visto sinora.

Quindi, in sintesi, anche su questo fronte, non aspettatevi miracoli.

Tutto fa pensare che la speding review si trasformerà in uno spending cut, ed ancora più probabilmente in un services cut...

Ciao

Paolo

P.s. vorrei approfittare per far riflettere a cosa succede quando il mercato è condizionato da un monopolio in acquisto, quale tende a realizzare consip in alcuni settori. Immaginate quante possibilità di rimanere sul mercato avranno gli esclusi da una gara non potendo vendere i propri prodotti per lunghi periodi, e vi renderete conto del fatto di come il rischio diventi quello di andare incontro ad un monopolio per abbandono anche in offerta. Il che non è una bella prospettiva, perchè realizza una situazione di elevati costi in assenza di sviluppo del prodotto.

3 commenti:

MS ha detto...

Credo che il meccanismo legato alla CONSIP sia nato per evitare sprechi lato pubblica amministrazione. Chiaramente se di fatto si aderisse massicciamente a tale meccanismo la degenerazione del sistema economico sarebbe evidente.

Ma cio' non e' avvenuto, almeno dalle mie parti. Anzi, solo da qualche mese si acquistano pc "generici" (ordine delle centinaia) aderendo al sistema nazionale, con evidente risparmio[1].

Stante questo, e' ovvio che prodotti che necessitano standard non allineati alla massa devono essere forniti per altra via.
Ma dialogando con una figura commerciale mi e' chiaro che c'e' molta ma molta strada da fare per giungere ad un meccanismo trasparente ed equo.

MS

Note:
[1] -> qualche anno fa mi sono occupato della realizzazione di un software per la gestione patrimoniale dell'ente... quanti zero significativi :-(

Dario Carta ha detto...

Ma cosa dici mai???
Le gare Consip sono famose per TRASPARENZA e per qualità dei prodotti, oltre che per il risparmio!
Se devi presentare un ricorso, fallo al TAR, non sul blog, altrimenti AMMETTI DI AVERE SBAGLIATO LA TUA OFFERTA eaccettane le conseguenze: questa é TRASPARENZA e par condicio dei concorrenti!
Dario

PaoloVE ha detto...

@ Dario:

confesso di essere confuso, ma probabilmente faresti meglio a rileggerti con più attenzione il mio post.

Conosco CONSIP dal lato cliente, non da quello del fornitore, e da quella prospettiva confermo quanto ho scritto sino all'ultima riga.

Non ho quindi mai avuto motivo di fare offerta a Consip nè di desiderare di ricorrere contro l'ente. Da "cliente" però trovo grottesco essere costretto a rinunciare a soddisfare le mie esigenze da un errore di gara commesso da altri, condizione inderogabile nel momento una gara consip benisse aggiudicata in questa situazione.

Insisti sulla trasparenza di Consip: è un tema nel quale non sono voluto entrare, non avendo motivo di ritenerla nè più nè meno trasparente di qualsiasi altra procedura pubblica ben condotta. Ma visto quanto sei certo del contrario, potresti motivare la tua granitica certezza?

Ribadisco: è il principio di fondo che permette a CONSIP di essere efficace in alcuni campi a renderlo inadeguato in altri, e lo dico per convinzione ed esperienza personale.

Per essere chiaro: nel caso specifico di cui si parla nel post la gara è stata aggiudicata ad una apparecchiatura che poco tempo fa nella realtà in cui opero era stata ritenuta in scienza e coscienza assolutamente inadeguata.

Nel caso la tua risposta fosse ironica trascura quanto ho scritto e scusami.

Ciao

Paolo