La più gloriosa delle parate (IMHO)

Buongiorno,

anche quest'anno, come già l'anno scorso, il 2 giugno riesce ad essere motivo di polemiche.

L'anno scorso la Lega proponeva il boicottaggio per inficiare il valore del simbolo proprio nel 150° dell'unità d'Italia e Confindustria cavalcava l'onda cercando di recuperare una giornata lavorativa alle casse di aziende già da tempo esauste non solo per la crisi.

Quest'anno a polemizzare contro le parate previste sono quelli che, dalla rete, propongono di sospendere la parata per destinarne uomini e partecipanti ai soccorsi ai terremotati dell'Emilia.

E nuovamente i tifosi che sostengono che le parate somo manifestazioni nostalgiche ed anacronistiche si scontrano (spesso a parti invertite da un anno all'altro) con quelli che difendono il valore del simbolo e dell'orgogliosa tradizione.


Non voglio entrare nel merito della polemica, ma nei giorni scorsi mi sono ritrovato a pensare che, secondo me, la più gloriosa delle parate si è già celebrata in silenzio e senza applausi quando, il giorno dopo il terremoto (come avviene peraltro dopo ogni disastro, dal Friuli è partita la solita ordinata Panzerdivisionen bianca della Protezione Civile. 

E ha percorso inesorabile l'A4 per portare in Emilia i suoi uomini dalla giubba gialla e col cappello alpino, a regolare un conto con le catastrofi italiane aperto almeno dal 1976.

Un mite esercito di eroi silenziosi ed efficaci che, armati di tende, cucine ed ospedali da campo, dopo averli allestiti stanno gestendo i principali campi dei terremotati.

Non avendoli potuti applaudire almeno li ringrazio con enorme riconoscenza. E' bello sapere che ci sono.

E, per quel che vale, vi ricordo che inviando un sms al 45500 potete donare 2 euro per questa emergenza.

Ciao

Paolo

6 commenti:

MS ha detto...

Mi associo al ringraziamento.
Sempre bravi.

Se posso polemizzare un attimino, faccio fatica a comprendere il senso delle parate.
Con tutto il rispetto, non immagino altre utilita' se non quella autocelebrativa oltre ad una attrazione di stampo nazionalista per qualche vecchietto[1].

Saluti,
MS

[1] -> come si dice da queste parti,con il termine vecchio intendo vecchio dentro

Michele Reccanello ha detto...

Ciao,
Domanderei a Napolitano con che animo festeggerebbe una ricorrenza (p.e. il capodanno) quando alla vigilia è passato a miglior vita un suo caro.

In altri tempi, soprattutto in tempi economicamente più felici, può anche andare bene la parata. Ma visto che paghiamo noi e i siamo con le pezze al culo, vista la forte crisi economica, visti i lutti dovuti al terremoto, insomma si scrive opportunità, si legge rispetto soprattutto per chi non c'è più.
Michele

F®Ømß°£ ha detto...

Buongiorno,

concordo con quanto scrive Paolo, ma devo dire che sono stufissimo di questa polemica sul 2 giugno.

Rimando a quanto ha scritto NUCS sul suo sito in proposito.

1) Se il problema è la parata militare, lo è indipendentemente dal terremoto.
2) Se il problema è il risparmio monetario, si tratta di soldi in larga parte già spesi e comunque non tali da fare sul serio la differenza.
3) Se il problema è il fatto che i militari in parata dovrebbero invece essere in Emilia a rendersi utili, spero che il nostro esercito non sia così poco numeroso da dover scegliere tra le due cose (lo ignoro tuttavia).
4) Se il problema è di sospendere per via del lutto, chiediamoci se un 4 luglio negli USA o un 14 luglio in Francia sarebbero sospesi. Io dico che sarebbero celebrati con ancor più intensità e patriottismo.

È comprensibile che chi è contrario alla parata militare in quanto tale e da sempre ceda alla facile occasione di chiederne l'annullamento quest'anno.

Trovo invece nei commenti di moltissimi nel cosiddetto popolo del web, vittima di una perniciosa forma di prevedibile pensiero unico, una fortissima ipocrisia. Ci sono, tra coloro che urlano e strepitano contro Napolitano e Monti, molte persone che hanno semplicemente in odio assoluto lo Stato, l'Italia. Persone che non ritengono di dover celebrare la Repubblica.

Tali individui non hanno nessun rispetto da parte mia, in quanto sono loro che piano piano stanno distruggendo questo Paese.

Saluti

Tommaso

1c931108-a4b9-11e1-8ec7-000bcdcb5194 ha detto...

@Tommaso

Tali individui non hanno nessun rispetto da parte mia, in quanto sono loro che piano piano stanno distruggendo questo Paese.

Siccome sono tanti, tantissimi, questo ci fa capire che sotto sotto "questo Paese" non è mai nato sul serio.

Saluti,
A.

Michele Reccanello ha detto...

@T
Io non sono contrario pregiudizialmente alla parata militare che, in tempi di vacche grasse, ci può anche stare. Antropologicamente parlando la ritengo una forma di esibizionismo comune a tutte le società umane per mettere in mostra il proprio status.

Se il problema è il risparmio monetario, si tratta di soldi in larga parte già spesi e comunque non tali da fare sul serio la differenza.

E' vero come è vero che la crisi morde non da ora ma, a quanto pare, i sacrifici alla gente si chiedono con più facilità che rinunciare a insensati - visto il periodo poco elettrizzante - esibizionismi. Tanto pagano sempre i soliti. D'accordo quei soldi spesi non non fanno la differenza, cosi come non la fanno:
le Auto Blu, le hanno tagliate?.
Riduzione emolumenti ai politici: poco poco.
riduzione parlamentari, lasciamo perdere.
Province, manco a parlarne.
....
Devo continuare?
Se metti insieme tanti piccoli risparmi il gruzzoletto diventa consistente, il problema è rifarsi da qualche parte. Ma anche i tecnici sono poco tecnici e molto politici.
Ciao

F®Ømß°£ ha detto...

@A

Questo Paese ha comunque vissuto momenti migliori. L'odio e la divisione attuali sono talmente miopi e controproducenti da essere penosi.

Sul fatto che siano tanti, tantissimi non sarei così sicuro. Quello che è certo è che appaiono numerosi se uno ritiene che la rete sia un campione rappresentativo della società. Cosa che non è.

@MR

Hai ragione su tutti i tagli che non sono stati fatti e che vanno fatti.
Sul fatto che la loro somma sia decisiva, comincio già ad avere dubbi.
Sul 2 giugno invece ripeto quanto già scritto. Quale Nazione degna di questo nome rinuncia a celebrare la sua più importante ricorrenza a causa di una tragedia? Se siamo ridotti così è per questo sentimento di essere Italia per sentito dire, e questo è stato coltivato non solo dal malgoverno, peraltro eletto regolarmente da molti che ora brontolano, ma anche da un certo modo di fare informazione.

Saluti

Tommaso