Come si cambia per non morire

Buongiorno,

leggendo la notiza che il ministro Roberta Pinotti è stata vista nei giorni scorsi fare la spesa all'Ikea di Torino con la scorta al seguito ho fatto una piccola scommessa con me stesso (1). 

Ho scommesso che il fatto non avrebbe suscitato la stessa iraconda indignazione che un paio d'anni fa aveva suscitato una analoga spesa all'Ikea con scorta al seguito da parte di Anna Finocchiaro

Anna Finocchiaro che allora ne uscì pubblicamente massacrata dai media, increduli per lo scoop fornito a buon prezzo dall'occasione di rappresentarla come l'esempio sommo di privilegio castale del momento.

Rammento che furono in molti a scagliarsi indignati contro il fatto che un poliziotto fosse costretto a spingere il carrello, cosa che personalmente a me pareva più probabilmente una piccola cortesia frutto dei normali rapporti personali che credo si vengono a creare tra lo scortato ed il personale di scorta (non che io ne abbia esperienza personale, ovviamente).

Eppure nel caso di questi giorni ci sarebbe ben di più per gridare (a sproposito come allora) alla Ka$ta: oltre al fatto che a questo punto, dopo il precedente della Finocchiaro, dovrebbe esser ben chiaro a tutti che far la spesa con la scorta è un privilegio castale, pare che la scorta del Ministro abbia inizialmente allontanato un vigilante che voleva procedere ad un controllo antitaccheggio di routine. E quale comportamento (benchè stoppato in extremis) potrebbe essere più privilegiatamente castale di questa sorta di leinonsachisonoio

L'avesse fatto allora la scorta della Finocchiaro cosa sarebbe successo? Rogo? Lapidazione? Ruota? 

Invece oggi niente. Nemmeno un bao.


Per situazioni simili a questa Mastella, Brambilla, Berlusconi, ... furono bellamente esposti al pubblico ludibrio. Invece, ancora una volta, oggi niente.

Ne deduco che al Ministro Pinotti, a torto o a ragione, non si applica lo stesso metro che si applicava agli altri sino a ieri (2), anzi, mi permetto di spingermi un po' più in là: è a questo governo (e al Ministro in quanto sua parte) che non si applica lo stesso metro che si applicava agli altri sino a ieri.

E me lo suggerisce il fatto che in questi giorni la durata del governo Renzi ha sorpassato quella del precedente governo Letta, mandato a casa con ignominia e con un lapidario #enricostaisereno dopo sette mesi per aver fatto troppo poco.

Ma, a parte una comunicazione al fulmicotone e ad una valanga di promesse via twitter non riesco a vedere risultati molto superiori da parte del governo Renzi, che invece al contrario mi pare saldissimo e ben sostenuto. 

Ma probabilmente sono io che non ci vedo bene, è un problema tipico che affligge quegli strani animali che siamo noi gufi rosiconi di palude. 

Perchè, se devo dirla tutta, dopo un enorme smarronamento sugli orizzonti e sulle opportunità che ci avrebbe riservato il semestre di presidenza italiana della Comunità Europea, ne abbiamo già speso più di metà senza che io riesca a vedere che siamo ancora diventati i padroni del mondo. Ma mi sarei accontentato di vedere una politica economica europea un po' più favorevole a far riprendere i Paesi più colpiti dalla crisi...

Ecco, sono queste sproporzioni e queste parzialità che mi fanno dire che gli editoriali di Scalfari, Annunziata e De Bortoli che criticano Renzi sono foglie di fico.E mi fanno pensare che se oggi qualcuno scoprisse Renzi tra le coscie di una prostituta minorenne in molti gli farebbero i complimenti perchè è molto più carina di Ruby...

Ciao

Paolo

(1) e l'ho vinta, perchè sono altamente allergico al rischio e scommetto solo se sono arcisicuro :-).

(2) devo anche notare che, se oggi questi comportamenti sono diventati accettabili, non c'è nessuno che si stia scusando con Finocchiaro, Mastella, Brambilla, Berlusconi,... per aver sbaglaito o quanto meno esagerato. Il che fa apparire il tutto piuttosto strumentale...

9 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

Ancora il disco non si è aggiustato:

non sono forse i media i primi responsabili di questo doppiopesismo?

Non è forse a comando - e a corrente alternata - l'indignazione "popolare" di cui vanno tanto fieri gli strepitatori da bar?

Non credo che gli editoriali siano foglie di fico, credo invece che nel nostro Paese, continui a essere molto più pesante l'informazione televisiva, dove le critiche a Renzi sono assenti o ridotte a litigi da Talk Show.

Saluti

T.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

stavolta temo che il ragionamento sia un po' troppo riduttivo.

Davvero sono io l'unico a ricordarsi dei fatti accaduti un paio d'anni fa e a rendersi conto dello smaccato doppiopesismo? Perchè a me (e sono sicuro a molti altri) è bastato google per confermare quello che ricordavo, non è servito leggere un articolo su un quotidiano. E mi ci sono incazzato.

Possibile che non trapeli un pochino di diffuso fastidio per questa situazione? Anche nei commenti il tono (che credo fosse una molla per calcare la mano sul sensazionalismo da parte dei media) è diffusamente diverso...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

Non capisco bene cosa intendi, e forse non mi sono spiegato o non ho capito il post ;-).

Ciò che sostengo è che nessuno si indigna per la spesa con la scorta oggi poiché attualmente la furia anticasta non è fomentata dai media.

A mio parere l'indignato un tanto al chilo si indigna a comando, e il comando, con buona pace degli ottimisti del web, rimane ancora legato all'informazione televisiva.

Quando dici "fastidio per la situazione" a quale situazione ti riferisci? Al doppiopesismo?

Saluti

T.


Michele Reccanello ha detto...

Buonasera

Per me non è una questione di "indignati un tanto al chilo". Nonstante la rabbia della cosiddetta "opinione pubblica", i libri denuncia "la casta", " la deriva", gli editoriali che mi hanno anche scocciato, le belle dichiarazioni e sproloqui vari con cui tutti i giorni quelli in "alto" cercano di giustificarsi con quelli che stanno in "basso", e chi più ne ha più ne metta... il giorno dopo c'è il solito vecchio andazzo ovvero i buoni esempi partono (forse) dal basso e là si fermano, e non viceversa. Che fare?
a) Imbracciare un bazooka.
b) rassegnazione :-(
...
Qualche altra idea?

Saluti.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

"Ciò che sostengo è che nessuno si indigna per la spesa con la scorta oggi poiché attualmente la furia anticasta non è fomentata dai media."

Quello che confusamente volevo dire è che ho l'impressione che la cosa funzioni anche in senso inverso: gli articoli non hanno più certi toni perchè si respira un'aria diversa. E lo vedi dai commenti...

"Quando dici "fastidio per la situazione" a quale situazione ti riferisci? Al doppiopesismo?"

Si, ma in primo luogo del pubblico, degli elettori. Stiamo plaudendo cose per le quali avremmo messo al rogo SB e Monti...

@ MR.:

non mi pare che ci si giustichi più: si fa come prima e, paradossalmente, si ottiene un consenso mai visto...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

@Paolo

se capisco bene siamo al paradosso uovo-gallina.

Uovo: I media non sovraespongono con la stessa furia gli episodi "castali"

Gallina: L'indignato medio non si indigna più come prima contro la casta.

È l'uovo che genera la gallina o è la gallina che fa l'uovo?

Ho posto bene il problema o non ho capito ancora?

Ciao

T.

PS: Si sa che sono per l'uovo che genera la gallina. Il mio rispetto per l'indignato medio da bar è inesistente, si tratta di gente che, sotto la pioggia, direbbe che c'è siccità, se la TV lo sostenesse.

PaoloVE ha detto...

@ T.:

sembrerebbe un sistema retroazionato instabile: più indignati ci sono più mi conviene scrivere articoli sensazionalistici e più gli articoli sono sensazionalistici più si creano indignati.

Sino a quando il sistema si impalla...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michele Reccanello ha detto...

@Paolo,
No, ti sbagli. Sono d'accordo sul sistema a retroazione. Ma, almeno per ora, è stabilissimo visto che tutto continua con il solito andazzo. Vediamo (stiamo freschi) quando s'innesca una autoscillazione che porta alle estreme conseguenze.

Saluti dalla gallina.