Also sprach Panebianco

Buongiorno,

oggi prendo spunto dall'articolo di Panebianco pubblicato ieri sul Corriere, nel quale il giornalista cerca confusamente di dimostrare come l'Italia sia spinta in maniera concomitante da interessi economici e da una assenza di leadership statunitense su posizioni filorusse, anzi "troppo filorusse" in spregio alla sicurezza propria ed europea.


Ho pertanto approfittato dei miei legami in ambienti profondamente antiamericani per contattare il più trinariciuto dei bolscevichi, il più autorevole maitre a penser della gauche au caviar, il prototipo dell'intellettuale veterocomunista, la nemesi di Angelo Panebianco: ovviamente Satana Tripparossa, il redattore de "La tromba del proletariato".

Insomma uno sufficientemente antiamericano da soddisfare anche le più turpi voglie dell'editorialista del Corriere, che mi ha provato ad esporre  alcune sue grosse perplessità relative al valore di quella affermazione (1):
  • l'Isis ha preso piede in ampie parti del Nord dell'Iraq, Paese dove un intervento militare fortemente (e probabilmente pretestuosamente) voluto dagli Stati Uniti ha rovesciato una feroce dittatura che garantiva in quel contesto uno degli Stati più filoccidentali e laici per lasciare il Paese in una condizione di caos e debolezza di cui i guerriglieri dell'Isis hanno approfittato. Per quanto feroce fosse Saddam aveva garantito una sorta di spietato ordine che l'intervento militare promosso in primo luogo dagli Stati Uniti ha spazzato via creando gli spazi politici e militari dove i terroristi integralisti potessero crescere
  • l'Isis sta avanzando in Libia, Paese dove gli Stati Uniti hanno contribuito militarmente in maniera sostanziale al rovesciamento della feroce dittatura di Gheddafi, dittatura che, benchè instabile e sempre più debole (ma anche sempre meno chiusa ai rapporti con l'occidente), garantiva in quel contesto uno Stato sufficientemente stabile e persino minimamente attento a cercar di migliorare il benessere dei suoi cittadini. Anche in questo caso all'intervento militare statunitense è seguita la creazione di spazi politici e militari in cui si stanno affermando i terroristi integralisti
  • sinora il primo nemico dell'Isis, quello che da più tempo e con più determinazione lo sta combattendo, sembrerebbe essere la Siria, nella parte facente capo al dittatore Assad, che sta fronteggiando l'Isis da anni nella feroce guerra civile che stringe il Paese. E la Siria è il primo alleato della Russia in zona ed è avversata politicamente ed economicamente (se non anche militarmente) dagli Stati Uniti
  • le tre situazioni appena esposte hanno inoltre innescato una serie di conseguenze sul piano dei flussi migratori e dell'approvvigionamento energetico che rappresentano altrettante minacce, e non solo dei problemi sociali ed economici, peraltro non indifferenti, per l'Europa e per l'Italia
Insomma, parlando di Isis e Libia, a Satana Tripparossa pare che l'attività degli Stati Uniti non abbia sinora garantito sviluppi particolarmente orientati alla sicurezza nè dell'Italia nè dell'Europa, anzi. Gli pare anche che, se veramente Panebianco fosse interessato, quelli potrebbero essere argomenti che si potrebbero ascoltare anche da chi antiamericano non lo è. E si sente persino di sostenere che, forse, nello scacchiere arabo e mediorientale gli USA potrebbero non essere il nostro miglior partner.

E sono tutti argomenti che peraltro, in qualità di firma autorevole di un quotidiano autorevole Panebianco dovrebbe conoscere di suo...

A quanto esposto sopra Satana Tripparossa aggiunge il fatto che le sanzioni alla Russia fortemente volute dagli USA e le tensioni sul mercato del gas per la questione ucraina rappresentano un ulteriore danno economico ed in termini di sicurezza per noi italiani (anche se non per tutti gli Stati europei) e che vede pertanto rafforzate le sue perplessità riguardo agli assunti di Panebianco: forse un rafforzamento dei rapporti e della partnership con la Russia potrebbe mettere in minoranza l'Isis a partire dalla Siria, ridurre le tensioni che spingono molti migranti in fuga dai loro Paesi, ripristinare da questi (ma anche dalla Russia) approvvigionamenti energetici per noi essenziali e ristabilire rapporti economici attualmente per noi gravosi e dimostrarsi più efficace per la nostra sicurezza.

Ciao

Paolo

(1) Rinuncio a calarmi nei panni dell'antiamericano, nei uali non mi riconosco. Sospetto peraltro che se Panebianco leggesse questo post verrei da lui automaticamente inserito in quella categoria.

    8 commenti:

    Michele Reccanello ha detto...

    Buongiorno,
    Il tuo tripparossa pare aver preso lezioni da Massimo Fini ;-)

    Il signor Panebianco, come i molti pseudo editorialisti alla mortazza del corriere della sera (il quotidiano che FU il riferimento della classe borghese ed industriale italiana, oggi quasi estinta), dovrebbero farci una grossa cortesia: Andare in pensione e tacere.

    Saluti.

    PaoloVE ha detto...

    @ MR.:

    adesso non esageriamo: per Fini tutto quello che avviene di male in medioriente è sempre colpa ed originato dagli americani.

    Il che per me è un tantinello eccessivo, almeno per fatti avvenuti prima di Cristoforo Colombo. :-)

    Ma che potessero gestire un po' meglio alcune situazioni che ci si sono ritorte contro mi pare abbastanza evidente...

    Ciao

    Paolo

    P.S. delle idiosincrasie di Fini mi era capitato di parlare qui:

    http://acutocomeunapalla.blogspot.it/2014/08/il-problema-non-e-di-battista-ma.html

    Michele Reccanello ha detto...

    @Paolo
    Si, avevo letto.

    A me pare che le posizioni di MF siano un tantino diverse dal sostenere che tutti i mali del mondo sono dovuti agli americani.
    L'argomento di fondo, sul quale sono d'accordo, dei suoi articoli è che è una cosa stupida la pretesa occidentale di adeguare il mondo arabo ai nostri stili di vita, ai nostri usi e costumi, spesso imponendoli con la forza.
    Democrazia, parità di genere, suffragio universale, diritti, laicismo non ci sono state imposte con la forza, ma ci siamo giunti per gradi, attraverso una presa di coscienza abbastanza ampia da parte di larghi strati della società. E' possibile che tutto questo accada anche nelle società medio orientali? Mah...

    Saluti.

    Clem ha detto...

    Ahum. Non mi è chiara questa questione di una potenziale partnership anti-ISIS con la Russia: okay per lo scacchiere mediorientale, ma: gentile Signor Tripparossa (mi hai fatto ridere un sacco :)) come ci comportiamo per l'abbattimento di aerei pieni di olandesi lato ucraino? Si continua via proxy o iniziamo direttamente ad abbattere i KLM che passano sopra l'Italia, così, per risparmiare sulle spese di spedizione dei missili (UPS ti DISSANGUA per spedire in Ucraina)? :P

    PaoloVE ha detto...

    @ Clem:

    credo (no, forse sarebbe meglio scrovere che spero) che nemmeno Panebianco giungerebbe a sostenere che l'abbattimento del volo nei cieli dell'Ucraina sia stato un atto di aggressione nei confronti dell'occidente da parte della Russia.

    Per entrare nella questione delle responsabilità, mi pare che allo stato attuale delle cose lo scenario più probabile sia quello di un abbattimento da parte dei ribelli filorussi che ritenevano che l'obiettivo fosse un volo militare ucraino. Non riesco a riconoscere alcun motivo o vantaggio per colpire un volo occidentale da nessuna delle due parti, per cui ritengo che la cosa più probabile sia l'errore.

    Il che ci deve rendere estremamente cauti nell'avere a che fare con Putin (credo che nessuno avesse dei dubbi in materia nemmeno prima della crisi Ucraina: personalmente tratterei con lui con la delicatezza con cui maneggerei un crotalo o una provetta di ebola), ma non lo rende un alleato peggiore di chi appoggia chi in Ucraina bombarda con i missili Grad o con mortai le periferie ed i mercati di Donesk cercando intenzionalmente la strage...

    Ciao

    Paolo

    Clem ha detto...

    No, ci sono ben altre cose che lo rendono peggiore. Non sono interessato all'etichetta da applicare al fatto: "errore" o "crimine" di guerra per me è uguale. Il punto è che questi si possono permettere di ammazzare cittadini europei e non solo restano impuniti, ma dovremmo pure considerare di avere con loro qualcosa di più di un essenziale rapporto "buongiorno e buonasera"?
    Cos'è, dopo "food for oil", "corpses for gas"?

    Non che gli Stati Uniti non si siano macchiati di porcate inumane, eh. Solo che perlomeno da un lato abbiamo
    - uno stato occidentale in cui si svolgono elezioni democratiche regolari e in cui non accadono frequenti episodi di esercito che spara sulla folla, giornalisti ammazzati dal regime, dissidenti imprigionati dal regime, invasioni di territori confinanti per salvare le minoranze ivi abitanti (come fece qualcun altro invadendo l'Austria e la Cecoslovacchia, il nome ora mi sfugge);
    - dall'altro, quelli in cui gli episodi descritti accadono quotidianamente.

    e mi stai dicendo che hai dubbi su chi dovremmo avere come partner?
    Panebianco avrà scritto delle fesserie, ma qui non è nemmeno questione di esaminare il record delle performance dell'uno o dell'altro nello specifico scacchiere mediorientale. Personalmente non credo di avere il pelo sullo stomaco per schierarmi con il dittatore assassino per poter poi sperare in una magica "stabilità". Gheddafi l'abbiamo già sperimentato, ed è al più un palliativo che dura 20,30,40 anni. Mi pare che si sia già sperimentato in quel senso e che sia fallimentare per tutti.
    No, preferisco schierarmi coi malvagi imperialisti odiati da Tripparossa :)

    PaoloVE ha detto...

    @ Clem:

    capiamoci: come antiimperilista occidentale valgo poco, anch'io preferirei avere un partner democratico e di cultura occidentale. Erano i partner che preferivo in ogni primavera araba, dalla Siria alla Libia.

    Purtroppo nessuno di loro ha migliorato la nostra sicurezza, che è il tema che Panebianco pone.

    In particolare gli USA nello scacchiere mediorentale hanno ampiamente dimostrato in questo periodo storico di non azzeccarne una.

    E non mi metto a nemmeno a pesare col bilancino chi direttamente o indirettamente commette più atrocità in una guerra civile: purtroppo in simili scenari le stragi e le atrocità sono un aspetto inevitabile.

    Purtroppo in tema di sicurezza in questo momento non posso escludere che la Russia possa essere un alleato migliore, anche se gli USA mi piacerebbero di più...

    Ciao

    Paolo

    PaoloVE ha detto...

    ...il che è un po' come dire che se, come fa Panebianco, poni la domanda sbagliata, difficilmente la risposta potrà essere giusta...

    :-)

    Ciao

    Paolo