Optì Pobà e il suo amico Tavecchio

Buongiorno,

pubblico oggi con colpevole ritardo  un post che Tommaso mi aveva proposto qualche giorno fa:

Buondì,
ascoltavo la radio l'altro giorno e si parlava di quella brava persona che ricopre il ruolo di Presidente della FiGC.

Zamparini, noto intellettuale moderato, sosteneva che la UEFA è un "potere forte" e che la sospensione di Tavecchio per le frasi razziste è dovuta a ragioni politico/affaristiche. Naturalmente non meglio definite.

Successivamente il Presidente del Palermo si faceva trascinare in uno di quegli sketch da terza media in cui invocava poteri dittatoriali per sé per cambiare il mondo del calcio. Perfetta scenetta da bar, con quel pizzico di incapacità argomentativa tipica del veneto.

Ricordo che la frase di Tavecchio è la seguente:

“L’Inghilterra individua i soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare – noi, invece, diciamo che ‘Optì Pobà’ è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio”.

In Italia esistono folle di persone di cultura variabile disposte a sostenere che la frase in corsivo non sia razzista. Costoro, in buona o cattiva fede, sostengono che inventare un calciatore pseudo-africano e dire che mangiava le banane è la stessa cosa che inventare un nome europeo e dire che prima di venire nel nostro campionato faceva lo spazzino.

Una di queste persone, una signora, è anche intervenuta in trasmissione, difendendo l'indifendibile Tavecchio e sostenendo precisamente che "era come se avesse detto che zappava la terra". Si è premurata di aggiungere anche che il fatto di prendere uno che fino a ieri mangiava banane/zappava la terra e da oggi pagarlo milioni non era giusto

Quindi:

1) Un personaggio che fa un'uscita come quella di Tavecchio è stato comunque eletto a Presidente della FiGC.
2) La sua elezione è sostenuta da una parte sostanziosa della classe dirigente. Tra cui l'impresentabile Zamparini.
3) La ggente comune non si rende nemmeno conto e frigna che non è giusto pagare i negri tanti soldi.

L'unione di questi tre fatti rende inequivocabile la presenza di un problema. Con buona pace degli ottimisti che "l'italia  non è razzista".

Tanto per vedere cosa si scrive all'estero provate a leggere questo.
Saluti

Tommaso
... mi aggiungo in chiusura per i rigraziamenti di rito a Tommaso e per un'ultima nota: 
 
Diventa poi ovvio che, se dall'alto della federazione e dei club arrivano, oltre a questi messaggi, anche atti che certificano lo sdoganamento di comportamenti incivili (uno dei primi atti formali di Tavecchio è stato quello di ridurre la sanzione per gli slogan razzisti da parte dei tifosi -sanzione interpretata in maniera peraltro piuttosto singolare nella scorsa stagione-), non dobbiamo provare alcuna sorpresa se il comportamento degli ultras nostrani si contraddistingue per la consueta signorilità che fa sembrare l'Optì Pobà dello stereotipo di Tavecchio un raffinato nobile della corte di Re Luigi.
 
Lo si è voluto e cercato. 
 
Prepariamoci a stampare le magliette inneggianti al prossimo Speziale, l'occasione di venderle non mancherà e ci si potrebbe fare su un po' di soldini . E, dando tempo al tempo, potremo anche differenziare l'offerta trascinando nel fango anche altri sport che sino a qualche tempo fa erano immuni (o quasi) da tali fenomeni.

Ciao

Paolo

4 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buongiorno,
...signora sta meglio tra virgolette.
Qui la dimostrazione che la differenza tra noi ed altri è tanta.

Saluti

Michele Reccanello ha detto...

Manca il link, ho toppato24...
http://goo.gl/XrCmIo

MS ha detto...

Alle volte continuo a stupirmi per quanto siamo culturalmente indietro.

E non parlo di Tavecchio, ma dei minimizzatori per i Tavecchio-like.

mah...

bye,
MS

PaoloVE ha detto...

Mi scapperebbe di far notare il contrasto con il volley, che, specialmente al femminile, riempie i palazzetti, fa audience, richiama tesserate.

Un altro sport, anche mediatico e di massa, è possibile.

Ciao

Paolo