Il secondo faticoso passo di Laura Puppato

Buongiorno,

dopo un avvio in sordina e malgrado una norma (non irragionevole) che penalizzava soprattutto la sua candidatura, anche Laura Puppato è stata ammessa alle primarie del PD.

La norma in questione imponeva agli aspiranti candidati di raccogliere sostenitori in tuttto il Paese, e la ratio immagino sia quella di evitare di giungere a proporre come candidato alle politiche una figura che abbia una valenza magari fortissima sul piano regionale e locale, ma magari un appeal limitato nel momento in cui il confronto si sposti su scala nazionale.

Laura Puppato non avrebbe avuto alcun problema a trovare sottoscrittori in quantità in Veneto, ma la norma le imponeva giustamente anche se tardivamentedi farlo su scala diversa.


Perchè non è detto che lo stesso Zaia che fa incetta di voti in Veneto possa essere in grado di attrarre l'elettorato toscano, per fare un esempio in campo avverso.

Ho già detto e confermo che ritengo Laura Puppato il candidato migliore per le primarie del centro sinistra e sono contento che il suo cammino possa continuare, visto che anche i risultati che sembrano prospettarsi nelle elezioni siciliane (astensione altissima -che valore ha avere la maggioranza relativa dei voti quando la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto non lo esercita?- e realistica prospettiva di ingovernabilità -con tre partiti previsti tra il venti ed il venticinque per cento che difficilmente potranno trovare una base politica comune minima decente-) dovrebbero suggerire l'opportunità di scegliere chi sia in grado di valorizzare quanto c'è di buono anche nella politica attuale piuttosto che chi vorrebbe buttare via tutto o in alternativa mantere tutto sostanzialmente com'è.

Perchè a scardinare il sistema non sarà Renzi, ma eventualmente saranno i risultati dell'antipolitica, astensione o Grillo che siano (e non lo dico in senso spregiativo: come alcuni sapranno alle ultime politiche ho scelto di non votare).

Adesso un buona parte del valore della candidatura Puppato è (purtroppo) nelle mani di un sistema mediatico da troppo tempo militarizzato ed abitutato ad esprimersi per prese di posizione prima che per ragionamenti, il che non fa ben sperare.

Ma non è scegliendo un candidato peggiore che si ottiene il meglio, per cui ribadisco l'invito: informatevi e, se vi convince, cercate di farla conoscere.

Ciao

Paolo

1 commento:

Michele Reccanello ha detto...

Non è necessario essere PIDDINI per amare la Puppato. Qualunque cosa ella dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità.
Soprattutto quando in momenti come questi tutti gli altri politici puzzano di marcio.