PD più elle: il culo dei ricci

Buongiorno,

confesso che li sto guardando con un misto di divertimento e di sgomento. E' incredibile che riescano ad essere così miopi, e che ciononostante noi li si abbia votati. Eppure è proprio così, e lo spettacolo che si sta proponendo negli ultimi giorni non fa che ribadirlo.

Ricordate come accoglievano con malcelata soddisfazione ogni sospiro del rottamatore Renzi che per eliminare i vecchi del PD? Ricordate l'aperta simpatia per il sindaco di Firenze quando si proponeva di escludere i D'Alema, i Veltroni, le Bindi dal Parlamento e dal partito? Ricordate l'appoggio alle sue idee e la tentazione di votarlo alle primarie?

Ogni imbarazzo di un PD che faticava a gestire il proprio rinnovamento politico era motivo di un orgasmo, piccolo o grande a seconda di quanto male faceva all'avversario. Meglio del Bunga Bunga.

Godevano come ricci, loro, fregandosene di essere un partito che rispetto al PD ed in materia di vetustà è messo molto peggio, schierando un numero maggiore di vecchi arnesi della politica ed aventi una anzianità sia anagrafica che in termini di mandati, ben superiore.

E non si ponevano il problema del rinnovo, loro, sorridenti e beati dei problemi altrui.

Fino a quando la cyborg della destra, Daniela Santanchè non ha detto con maggior ragione la stessa cosa che tanto piaceva quando la diceva Renzi. Applicandola però al PD più elle. Apriti cielo.

Guardateli adesso come reagiscono: sembrano la caricatura della caricatura del branco di checche isteriche dell'iconografia cinematografica.

E' spiacevole ed imbarazzante quando non si tratta più di fare i finocchi col culo degli altri, vero?

E' difficile sorridere quando la testa sul ceppo è la propria, il collo è scoperto ed il boia saggia col dito il filo dell'ascia, vero?

Bene, adesso che la ruota è girata, anche voi potrete bere la medicina che tanto plaudivate quando era propinata ad altri.

Prosit!, brindo a quelli lungimiranti come una talpa ed al sollazzo che mi stanno provocando.

C'è un'unica cosa che non capisco dell'uscita della Santanchè. Perchè ha usato la parola "Dimettetevi" e non "Dimettiamoci". Probabilmente continua ad essere una questione di lungimiranza nel valutare il fatto che in fondo si tratta del culo degli altri.... 

Ciao

Paolo

4 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Buondì
Caro Paolo,
forse ti sfugge che nel 2008 la "cyborg" era candidata premier, il programma era di non mettersi orizzontale a B., per "la destra" di Storace che prese lo zero virgola, e quindi manco l'ingresso trionfale in parlamento.
Successivamente decise di mettersi a 90° per B. e ottenne un posticino al sole di sotto-sottosegretario, e così fu nominata. Fu poi cacciata all'arrivo di Mario Monti.

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

il problema vero è che ancora si dia importanza a quello che dice la Santanché.

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

@T
figurati a me... Era sotto gli occhi di tutti che dopo B. nel oramai quasi ex PDL c'era il niente. Sono infatti bastate le 4 ca**ate della cyborg per creare scompiglio nel fu partito di plastica.
La cosa spettacolare è che B. si è divorato tutti i suoi possibili eredi Fini, Casini, Tremonti. Quello che tocca secca, fossi in Alfano e fossi superstizioso correrei a comprare una scatola di talismani.

Ah, che nostalgia per i personaggi che scrivevano "meno male che Silvio c'è"!

PaoloVE ha detto...

Credo che non mi sfugga l'altissima caratura del personaggio e l'enorme valore delle sue dichiarazioni.

E' ai maggiorenti del PdL che è (sempre) stato poco chiaro.

Infatti adesso starnazzano come oche impazzite...

Ciao

Paolo