M5S: forse continuiamo a non capirci niente

Buongiorno,

più passa il tempo più il movimento messo in piedi da Beppe Grillo merita una attenzione particolare ed attenta, ma non negli indecenti termini che gli ha riservato l'ancor più indecente Presidente del Senato, in una scandalosa indifferenza generale, bensì in termini a questi antitetici.

Perchè le due obiezioni ricorrenti più forti che vengono mosse contro il M5S, i due punti deboli più rilevanti dei grillini, hanno ricevuto ieri due piccole ma significative smentite.

La prima piccola smentita sembra arrivare da Parma, dove contrariamente alle previsioni e malgrado il battage volto a screditare l'operato del sindaco Pizzarotti (che è stato a lungo irriso per i tempi lunghi con i quali aveva imbastito la giunta), un sondaggio esprime un gradimento crescente per l'operato del sindaco e delle proiezioni in chiave politica che danno il M5S a percentuali elevatissime ed in crescita.

Come dire che non è detto che i grillini siano destinati a sciogliersi al sole una volta messi alla prova della gestione del potere. E che anzi potrebbe essere il contrario, proprio come i loro programmi preconizzavano. Alla faccia dell'antipolitica.

La seconda smentita è invece un po' meno piccola ed un po' più significativa, in quanto non giunge da un sondaggio su un campione ristretto, ma dal risultato di una delle procedure "statutarie" del M5S, e indica che forse alcuni dei dubbi sulla reale democraticità del Movimento (giustificassimi davanti ai toni del leader) sono esagerati, se è vero che Favia, il consigliere regionale emiliano considerato politicamente morto dalla maggior parte dei media dopo le sue critiche a Grillo e la successiva "scomunica" in risposta, si è visto confermare ampiamente la fiducia dal Movimento stesso, smentendo chi lo descrive il M5S come una struttura acritica completamente succube del comico genovese.

Dal mio punto di vista si tratta di due buone e un po' sorprendenti notizie perchè, nel bene o nel male, con il M5S avremo a che fare nel prossimo futuro.

Se il movimento dimostrerà di avere gli anticorpi necessari per rimanere democratico (malgrado una figura ingombrante e, a modo suo, carismatica come Grillo) ed uscirà positivamente dalla prova dell'amministrazione del potere sarà comunque un bene per tutti, indipendentemente dal fatto che ne siano o meno elettori.

Ciao

Paolo

5 commenti:

F®Ømß°£ ha detto...

Buondì,

ho già scritto ieri quali sono alcuni difetti del M5S, per cui non mi dilungo.

Commento solo:

1) Il battage volto a screditare Pizzarotti è uguale e contrario a quello volto a esaltarlo.

2) E l'espulsione del consigliere piemontese, via raccomandata?

Bisogna essere onesti: senza Grillo questo movimento non avrebbe avuto nessuna chance, in quanto è falsa la leggenda del movimento che nasce dal basso. senza il suo leader (e lo spazio guadagnato da lui sui media, saremmo al livello di un popolo viola qualsiasi.
La presenza di Grillo diventa anche il problema del movimento: la maggior parte delle critiche dipendono dal suo atteggiamento. Linguaggio becero, poca democrazia interna e così via.

Condivido la speranza che il buono che c'è negli eletti del M5S prevalga sulla volgarità qualunquista. Trovo però difficile pensare che chi utilizza come mezzo per raggiungere popolarità e potere le urla sguaiate di un tribuno miliardario e per nulla trasparente sia una persona del tutto affidabile.

Almeno statisticamente.

Il fanatsismo è pericoloso in politica, e se c'è una cosa che abbonda nel M5S sono radicalismo e fanatismo.

Per il resto, vale quanto scritto ieri.

T.

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

no, non è vero che Pizzarotti sta ricevendo indietro quanto gli era stato tolto.

Mesi fa, quando impiegava molto tempo a comporre la giunta (ed altri sindaci nel silenzio ne impiegavano ben di più) molti giornali dedicavano molto spazio a questa presunta inadeguatezza.

All'altrettanto presunto consenso acquisito chi sta dedicando spazio e con quale rilievo? praticamente nessuno.

Eppure dovrebbe fare più notizia il fatto che dei novellini inesperti ce la facciano, piuttosto che il contrario, ma tant'è...

Grillo, che è contemporaneamente punto di forza e di debolezza del Movimento, rimane anche per me un demagogo poco democratico e atrettanto poco democratici e ragionevoli mi paiono molti suoi sostenitori, ma mi ho l'impressione che il metro che usiamo per valutare il M5S sia più severo di quello che usiamo per gli altri...

E c'è un'ultima cosa: la maggior parte degli eletti del M5S non si stanno segnalando per fanatismo nel loro operato, mi pare...

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Dimenticavo,

continuo a non condividere la tua reazione alla frase di Schifani.

Cerco di essere chiaro.

È vero che la modifica della legge elettorale che PDL, Lega e UDC cercano di far passare è di fatto contro il PD e Grillo, probabili (per ora) vincitori delle prossime elezioni?

Sì.

È vero che, per come si legge, tale legge renderà difficile se non impossibile governare?

Sì.

Quindi nessun rispetto per chi vuole modificare la legge elettorale per motivi di corto respiro (e faccio notare che chi lo ha fatto è sempre stato il centrodx).

Fin qui siamo in perfetto accordo.

Ma la frase specifica di Schifani secondo me non c'entra con questo ed è legittima.

La frase allude al fatto che se non si cambia la legge elettorale, la classe politica attuale sarà punita severamente alle elezioni, l'80% indica che praticamente tutti votano per Grillo, non ha a che vedere, secondo me, con il meccanismo truffa che vogliono mettere in piedi.

Saluti

T.

Michele Reccanello ha detto...

I partiti fanno la guerra a Grillo perché con l'arrivo dei nuovi barbari sanno di essere spacciati e tanti di loro presto si ritroveranno disoccupati: dalle stelle alle stalle.

I media fanno la guerra a Grillo, che d'altra parte offre una discreta quantità di materiale, perché con il M5S è la fine dell'insopportabile Infotainment, e dei loro beniamini politici. Saranno così costretti a fare giornali che danno notizie e non a rincorrere le gonnelle dei politici con indiscrezioni... ricostruzioni... termini giornalistici morti!!!

Quello che fa il M5S non va pesato per quello che dice o fa il suo ideatore, ma per quello che riesce a fare il M5S stesso. Non penso che siano tutti dei pecoroni belanti da andare sempre dietro al pastore senza un minimo di spirito critico. Vedremo.

Michele Reccanello ha detto...

la classe politica attuale sarà punita severamente alle elezioni

Quella stessa classe che è colpevole del naufragio della nave? Sta solo cercando di mettere in mare delle scialuppe per salvarsi. Un bella ondata per farle colare a picco è quello che ci vuole...

Qualche anno fa(2007) Grillo raccolse le firme per tre leggi di iniziativa popolare

- nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale;

- nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature (10 anni). La regola è valida retroattivamente;

- i candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

ma naturalmente i partiti hanno ignorato le 350000 firme per 5 anni e continueranno a farlo.

NB Schifani che dice "... sennò Grillo va al 80%" è lo stesso che 2 anni fa lo voleva incontrare?
http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/2151/schifani-colloquio-con-grillo-se-ce-la-webcam-non-si-fa.html