Primavere arabe, inverno palestinese

Buongiorno,

l'altra sera, grazie alla mediazione egiziana, è entrata in vigore la tregua nella Striscia di Gaza e l'esercito israeliano ha sospeso almeno temporaneamente una eventuale operazione di terra contro Hamas.

Ad uno sguardo distratto sembrerebbe di essere semplicemente tornati indietro di qualche anno, ai tempi dell'"operazione piombo fuso". Il corollario che giunge a noi è sostanzialmente lo stesso: immagini di bambini palestinesi morti o feriti, di ospedali precari pieni di vittime, di rappresaglie interne alle fazioni palestinesi, di autobus israeliani sventrati, di omicidi mirati, di razzi e di bersagli dell'una e dell'altra parte.

E forse effettivamente il risultato dei cambiamenti intercorsi negli ultimi due anni potrà aver portato ad una somma pari a zero a livello generale, ma, in realtà, sia il contesto politico che quello militare sono pesantemente cambiati, per cui la tregua non era (e secondo me non è) un risultato scontato.

Perchè in effetti attorno a Gaza ed alla Palestina è cambiato tutto.

Sul fronte politico arabo le primavere arabe hanno modificato gli equilibri della zona portando l'Egitto in mano ai Fratelli Mussulmani (che hanno soppiantato il regime laico e corrotto di Mubarack), destabilizzando la Siria (tuttora in preda ad una feroce guerra civile) ed isolando ulteriormente l'Iran.

Su quello occidentale invece si sono raffreddati i rapporti tra USA ed Israele e quelli tra la Turchia sempre meno filo occidentale di Erdogan ed Israele.

Sul piano militare infine da un lato Hamas ha utilizzato per la prima volta razzi Fajr di fabbricazione iraniana di portata e potenza molto superiore ai Qassam (75 Km per 90 Kg di esplosivo contro i 3Km per 1 Kg / 15 Km per 10 Kg dei vari Qassam), dall'altro Israele ha messo alla prova il suo nuovo sistema anti missile Iron Dome.

Quello che non cambia, purtroppo, e che mantiene la zona in una continua condizione di rischio di incendio globale, è l'indisponibilità delle parti (Hamas per prima, a mio modo di vedere: i cadaveri degli oppositori veri o presunti tali trascinati per le strade, le manifestazioni di giubilo per l'attentato contro un autobus civile,... sono segni secondo me scarsamente equivocabili), a provare ad accettare le ragioni degli altri.

Ed il fatto che Palestinesi, Israeliani ed Iraniani siano adesso più autonomi nelle loro decisioni non è probabilmente un buon segno, visto che sinora le spinte alla pace (o almeno alla convivenza armata) erano venute quasi sempre dall'esterno, sulla base di equilibri ed nteressi adesso cancellati e non del desiderio di reciproca distruzione.

Ciao

Paolo

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno, pur essendo pienamente d'accordo col senso generale dell'articolo, dissento sul commento sull'Egitto.
Mubarak sarà anche stato corrotto, e questo è indiscutibile, ma sono assolutamente certo che presto gli egiziani si renderanno conto che il regime di Mubarak era decisamente meglio di questa banda di fondamentalisti islamici che governa adesso...

PaoloVE ha detto...

@ Anonimo:

firmati, per cortesia, che è più facile rispondersi nei commenti.

In realtà non ho fatto commenti di alcun segno sull'Egitto.

Temo che tu possa avere ragione e non ho particolare fiducia in Morsi nè nei fratelli mussulmani, ma, allo stato attuale, credo sia troppo presto per poter esprimere un parere sul nuovo corso egiziano.

Ciao

Paolo

Anonimo ha detto...

Purtroppo le notizie odierne sull'esautorazione di giudici ed esercito temo mi diano ragione....

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@PaoloVe (devo specificare bene perché c'è un tuo omonimo in giro;-) )

Dopo le mie osservazioni su PPR

http://pazzoperrepubblica.blogspot.it/2012/11/battere-il-ferro.html

http://pazzoperrepubblica.blogspot.it/2012/11/post-not-found.html

http://pazzoperrepubblica.blogspot.it/2012/11/la-mannaia-della-censura-sul-blog-di.html

in merito alla rimozione del post di Piergiorgio Odifreddi, la vicenda collegata alla foto che hai inserito nel post rendono i palestinesi inidifendibili :-(

francesco.caroselli ha detto...

è strano.
Solitamente chi da piccolo ha subito maltrattamenti e percosse da parte dei genitori poi una volta cresciuto diventa lui stesso un pericolo per i bambini.
Non lo dico io lo dicono studi e statiche.
E' come se il male che hanno assorbito dentro poi dovesse uscire fuori.
Oppure è semplicemente più facile per la mente umana non cambiare canovaccio e ripetere la stessa dinamica relazionare che si è vissuti da bambini.

E' tutto cosi crudele. Cosi incredibile. Perchè proprio loro non riescono a capire il dolore di un popolo?
Perchè lo Stato degli Ebrei è razzista? Ogni volta che ci penso mi vengono i brividi.

(i palestinesi non sono esenti da colpe, ma vivere nel fango nel giardino mentre c'è chi sta in casa e beve ostriche e champagne non deve essere facile....
se poi ci aggiungete che la casa dove vive l'"invidiato tranguggiatore di ostriche" una volta era la loro capite bene che la rabbia trova terreno fertile.

Non scrivevo più ma vi ho sempre letto volentieri...
(si Paolo ho letto anche i post calcistici...ma ho fatto fioretto e ho deciso che non parlo di calcio perchè il sangue affluisce solo alla pancia quando parlo di quello..)

Michele Reccanello ha detto...

Ciao Francesco.

Michele.

PaoloVE ha detto...

@ FC:

bentornato, ti avevo dato per perso...

@ MR:

sul fatto che scene simili rendano una popolazione indifendile avrei moltissimo da ridire. Avvengono in ogni guerra da parte di tutte le parti. Semmai il fatto che esultassero per un attentato contro civili...

@ Paolo:

le manifestazioni di questi giorni contro Morsi mostrano una volta di più che c'è differenza tra gli egiziani ed il regime. Stiamo a vedere: la piazza in Egitto ha già rovesciato un tiranno...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo
hai ragione, è successo anche da noi vedi piazzale Loreto. Però sai bene che non è solo per quella foto, ma c'è ben altro.

PS votate il sondaggio sulle primarie di pazzo per repubblica
http://pazzoperrepubblica.blogspot.com