Renzi, Bersani, SeL e UdC

Buongiorno,

non mi addentro in analisi di alcuni aspetti programmatici dei due candidati alle Primarie del centro sinistra, quindi in qualche modo gli aspetti strategici, che ritrovo ben affrontati in questi giorni ad esempio sul sito di nonunacosaseria, cui vi rimando.

Mi interessa invece scrivere, con un po' di veleno ma -credo- con onestà intellettuale, di come vedo la tattica politica dei due candidati, che si esprime nel rapporto con i due principali alleati potenziali, SeL (si, lo so che è parte della coalizione, quindi è un alleato più che potenziale) e con il loro elettorato.

Partiamo da Renzi, dal suo rifiuto dell'alleanza con l'UdC e dal gelo nei rapporti con Sel, che secondo me hanno un sottinteso talmente forte da non essere nemmeno tale. A mio modo di vedere Renzi, rifiuta l'alleanza con il partito UdC, ma si propone (la manfrina sull'apertura a tutti delle primarie va interpretata anche in questo senso) come un eventuale portavoce diretto e credibile (per storia personale) all'elettorato che vota l'UdC ed in generale ai cosiddetti centristi/cattolici.

Questo nella pratica ha alcune importanti conseguenze:
  • l'UdC remerà contro un eventuale Renzi cadidato Premier e verrà spinto verso altre alleanze portandosi dietro almeno in parte il suo elettorato
  • Renzi sarà nel centro sinistra il portavoce diretto degli elettori che hanno sostenuto Casini, Mastella, Buttiglione cui sta chiedendo il voto
  • le ragioni di restare nella coalizione per SeL, come mi pare già evidente, saranno sempre più limitate
Nel bilancio mi pare che vi sia il rischio di perdere voti al centro a causa della concorrenza con l'UdC, voti che potrebbero invece finire anche col rafforzare un'alleanza diversa e di portarsi in casa instabilità di medio lungo periodo a sinistra.

 Chi mai potrebbe meravigliarsi del fatto che la sinistra chiamiamola radicale, dopo aver visto negati i suoi motivi d'essere nella coalizione, faccia cadere un eventuale governo Renzi? E chi mai potrebbe meravigliarsi del fatto che l'elettorato centrista faccia fermare le riforme in senso laico e cristallizzi il centro sinistra in posizioni conservatrici? Cosa c'è? Mi dite che sono cose già successe al governo Prodi? Appunto. Paralisi ed instabilità invece del tanto sbandierato rinnovamento.

Per quanto riguarda Bersani le dichiarazioni vanno invece in direzione di:
  • conferma (e non della sconfessione sottaciuta) di un rapporto forte con SeL 
  • apertura sulla base di un programma definito all'UdC
Come giustamente dice il segretario del PD, bisogna ricordarsi (per quanto non mi piaccia) quanto male è andata l'ultima volta che il PD ha cercato di fare da solo. Ma credo che vada fatta una considerazione ulteriore, andando a vedere chi, alle ultime amministrative, ha vinto e forzato il più significativo cambiamento politico in molte realtà locali talvolta anche contro i potentati storici del PD: i Pisapia a Milano, i Rossi Doria a Genova, i De Magistris a Napoli, gli Zedda a Cagliari appartengono all'area politica di SeL e in questo momento sono concretamente gli innovatori del panorama politico e l'area politica che Bersani cerca di tenersi vicina.

In sintesi, mi pare che, sotto il profilo tattico (ribadisco, non voglio entrare nell'analisi strategica), le intenzioni di Bersani diano nei fatti al centro sinistra maggiori probabilità di successo elettorale, di durata della coalizione e di capacità di rinnovamento. Con buona pace di un Renzi che sostiene nei suoi slogan di essere il rinnovatore che vincerebbe più facilmente alle politiche.

Ciao

Paolo

20 commenti:

mariolino ha detto...

Renzi a parole è un formidabile innovatore e ha idee molto chiare, ma non conosciamo quanto potrebbe valere in percentuale il voto al PD con Renzi capocoalizione. Anch’io la penso grosso modo come Paolo, ma dopo l’intervista di ieri a Repubblica.it di Giannino a Renzi, e specialmente dopo la bellissima puntata sull’Ilva di Servizio Pubblico, è sempre più chiaro che l’Italia è in agonia. Ci sono tutti dentro, Bersani compreso. Troppi poteri forti, troppe connivenze. La colpa è di chi ha governata l’Italia finora. Occorrerebbe quindi resettare tutto e ricominciare daccapo. Non con il demolitore Grillo, perché sarebbe troppo pericoloso. Con il rottamatore Renzi potrebbe essere invece la maniera giusta. Ma, come dice Paolo, resterebbe il problema delle alleanze. Se tutte le anime di sinistra si coalizzassero insieme per il bene comune, Renzi capo del governo potrebbe essere la carta vincente.

renzo ha detto...

Per la prima volta da quando ti leggo (e andiamo agli albori dell'antizanzara) non sono assolutamente d'accordo. Il che è una buona cosa, stavo per preoccuparmi del fatto che condivido sempre il 99% dei tuoi post! :)

A mio parere l'apertura di Bersani sia all'UDC che a SEL è assurda e pericolosa. La fine del carrozzone dell'Ulivo è dietro l'angolo, mi ricordo che anche nel 2006 ci si basava su un accordo programmatico, anche troppo preciso e definito... poi tutto è ovviamente saltato. Non ci credo più.

Viceversa la chiusura di Renzi a Casini, e l'apertura a SEL mi pare molto più agevole e solida dal punto di vista di una futura stabilità governativa. Il problema è cosa vuole fare Vendola in caso vinca Renzi.

Alla fine credo più alla solidità a lungo termine di un accordo programmatico Renzi-Vendola (Vendola permettendo) che Bersani-Vendola-Casini.


PS: "modalità estremista ON" - Casini ha fondamentalmente rotto i maroni, come si dice dalle mie parti - "modalità estremista OFF"

renzo ha detto...

Aggiungo una cosa veloce veloce, un pò OT:
Perchè il PD sta tentando in tutto i modi di rovinare quanto di buono è stato fatto con una polemica RIDICOLA sulle regole (e mi riferisco sia a bersani che a Renzi)?
Perchè la dose di masochismo del PD è così elevata?
Perchè... perchè... (mano in fronte e testa che scuote)

mariolino ha detto...

Concordo con Renzo e con Renzi. Queste regole così stringenti per non far votare al ballottaggio chi non si era iscritto precedentemente, a meno di giustificazioni a prova di bomba, sono ridicole.
Non ho votato perché sabato e domenica ero a Firenze per la Firenze Marathon. Confesso di non aver letto le regole con la giusta attenzione, ma credevo che fosse come per i sindaci: chi non aveva votato prima, avrebbe potuto farlo al ballottaggio. Ho mandato la mail e questa è stata la risposta automatica:
Da: bologna@primarieitaliabenecomune.it
Oggetto: Primarie 2012
Grazie per averci scritto.
La sua domanda verrà analizzata Venerdì sera quando si riunirà il comitato provinciale per valutare la consistenza o meno delle cause, indipendenti dalla sua volontà, che ne hanno impedito l'iscrizione all'Albo degli elettori entro il 25 novembre alle ore 20, ovvero la preiscrizione on-line.
SOLO NEL CASO IN CUI LA SUA DOMANDA VENISSE ACCETTATA riceverà una mail Sabato 1 dicembre entro le ore 20 in cui le sarà indicato il seggio in cui recarsi a votare.
Le ricordo che possono essere ammessi alla registrazione SOLO COLORO i quali non si siano trovati, per cause indipendenti dalla propria volontà, nell'impossibilità di registrarsi all' Albo degli elettori dal 4 al 25 novembre.
Cordialmente
Comitato Primarie Italia Bene Comune Bologna.

Stamani sono andato nella sede del PD a protestare avvertendo di essere un bersaniano irritato da queste regole eccessive e che il pericolo era di una ennesima spaccatura nel popolo della sinistra. A un passo dalla vittoria. Mi hanno promesso che avrebbero fatto presente la mia protesta a Roma. Vedremo come andrà a finire.

PaoloVE ha detto...

Anch'io trovo ridicolo e suicida che i due candidati si scontrino sulle regole e specialmente che lo facciano adesso. Gli argomenti sono altri.

E ho anch'io l'impressione che alcune regole siano troppo strette, ma andava fatto presente, corretto e condiviso per tempo, non ora e non strumentalmente come si sta facendo da entrambe le parti.

Le regole sono state cambiate per permettere una partecipazione più aperta sia in termini di candidati (se no Renzi e Puppato al primo turno non c'erano) che di elettori (permettendo le iscrizioni on line e il giorno delle elezioni) e sono state condivise da tutti, nessuno escluso. Anche da quelli che adesso sbuffano, si lamentano e continuano a paventare brogli.

Ma le regole non si cambiano in corsa, non foss'altro che per evitare problemi organizzativi.

Ciao

Paolo

F®Ømß°£ ha detto...

Ho un post contro il modo di fare di Renzi, già spedito a Paolo.

Sono molto d'accordo con quanto scritto in questo post, anche se credo che il Sindaco di Firenze non sia affatto la persona giusta né per l'Italia né assolutamente per il centro sinistra.

La polemica sulle regole è sollevata da Renzi e dai suoi, non da Bersani. Non accetto che si faccia passare come "masochismo del PD" qualcosa che è generata appositamente da Renzi per poi poter fare casino per giorni in caso di sconfitta.

Il disprezzo delle regole e l'accettazione della sconfitta solo quando questa è degli altri sono tratti tipici di un personaggio che ci ha rovinato per vent'anni.

Spero che Paolo domani pubblichi il mio post.

Saluti

T.

mariolino ha detto...

Dire “disprezzo per le regole” come vogliono far credere è solo propaganda. E’ la prima volta che stabiliscono regole così ferree. Al doppio turno dei sindaci si vota e basta. Queste regole sono state inventate per favorire Bersani. Ciò che si scrive oggi sulla presunta “liberalità” di Bersani che senza il doppio turno avrebbe già vinto è pura ipocrisia: il doppio turno serviva per permettergli di vincerle nel caso in cui Renzi fosse arrivato primo.
La mia perplessità su Bersani è motivata: pur persona seria, rispettosa e per niente arrogante, è comunque un uomo del vecchio regime. Anche lui ha scheletri nell’armadio. Il caso Ilva ha responsabilità antiche, a causa di tutti gli amministratori e controllori (anche di sinistra) che non hanno mai denunciato l’assenza di opere di sicurezza. A Bersani furono regalati 98.000 € da Riva (Ilva) regolarmente denunciati alla Camera ma NB! mai restituiti neppure quando si è saputo che gli utili della famiglia Riva sono nascosti nei paradisi fiscali. Per non parlare di altri successivi 100.000 € a nome della “Federacciai” di cui Nicola Riva è vicepresidente. Per non parlare ancora del caso Penati e Lusi. Della bocciatura del finanziamento pubblico ai partiti sancito da un referendum, rientrato, moltiplicato per 1000 come “rimborso per spese elettorali”. Emerso, in tutta la sua gravità, solo dopo gli scandali Lusi, Belsito ecc. Dei costi infiniti delle Regioni e delle ruberie della Sanità, che anche il PD ha contribuito a creare.
Ecco perché dico che il più pulito ha la rogna. In questo gran casino, Renzi è in sostanza immacolato. Ha qualche peccatuccio, ma veniale rispetto alla animaccia nera degli altri.

renzo ha detto...

@Tommaso

"La polemica sulle regole è sollevata da Renzi e dai suoi, non da Bersani. Non accetto che si faccia passare come "masochismo del PD" qualcosa che è generata appositamente da Renzi per poi poter fare casino per giorni in caso di sconfitta."

Vero che la polemica assurda sulle regole è stata iniziata da Renzi, con il termine masochismo intendevo tuttavia anche la denuncia degli altri 4 candidati per l'"invito" di Renzi andare a votare, attraverso una pagina sul Corriere. In questo senso TUTTO il PD rasenta il ridicolo e, ripeto, il masochismo.

PaoloVE ha detto...

@ Tommaso:

domattina esce (integrato) il tuo post.

Grazie!

@ Mariolino:

le perplessità su Bersani possono essere legittime, mentre sulle polemiche sulle regole c'è un punto fermo iniziale che smentisce ogni illazione ulteriore: Renzi ha chiesto ed ottenuto di modificarle per poter partecipare, perchè alle primarie di coalizione era previsto partecipasse il Segretario.

A questo punto il doppio turno serviva perchè il PD potesse esprimere un candidatura unica per tutto il partito impedendo che una pluralità di suoi candidati finisse col ridimensionarne il peso al di sotto di quello di Vendola (per non far nomi).

A Bersani sarebbe bastato lasciar tutto com'era e sarebbe stato l'unico candidato del PD e, automaticamente, il leader della coalizione. Mi pare ingeneroso ed intellettualmente disonesto non riconoscerglielo.

Aggiungi che alcune restrizioni sull'accesso non sono, come dici, solo pèropaganda e hanno già dimostrato di avere un perchè, visto che, con una competizione aperta, per la prima volta poteva essere interessante per la destra scegliersi il candidato di centro sinistra preferito.

E a me non sta bene che Emilio Fede voti Bersani, come non mi sta bene che Cruciani voti Renzi, perchè nessuno dei due ha o avrà mai a che fare con l'elettorato del centro sinistra. Quindi non vedo perchè agevolarli...

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@Mariolino
Giannino o Giannini? ;-) o forse #OscarGiannetto...

@Paolo
Fino a qualche tempo fa ero propenso a pensare che Bersani non fosse un leader di grande appeal, ma perlomeno mi pareva un onest'uomo.
Può senz'altro decidere da chi farsi intervistare ma ha ragione gabriele quando dice "Ma un partito di massa deve attirare elettori...", e se non togli ai tuoi potenziali elettori i dubbi che via via vengono instillati (ad esempio evitare le interviste di quegli antipatici del Fatto Quotidiano perché fanno domande frizzanti) il PD non lo sarà mai. Semmai sarà un partito che si avvantaggia del fatto che i competitors hanno fatto harakiri, e comunque sarò curioso di vedere quanti avranno il coraggio di andare a votare perché se il 50% degli elettori, come avvenuto in Sicilia, starà alla larga dai seggi, hai voglia di cantar vittoria.

Ritornando ai 98000 euro dati da Riva a Bersani, e mettiamoci nel piatto quelli dati più o meno contemporaneamente al PDL, mi pare evidente la politica dei 2 forni dei nostri industriali: diamo i soldi a DX e SX così chiunque ci sia sul ponte di comando, qualcosa ci dovrà. Ti pare una bella cosa che Bersani su quella vicenda (dopo Penati!!!) si limiti ad una alzata di spalle e a dire che è roba vecchia?

Michele Reccanello ha detto...

E a me non sta bene che Emilio Fede voti Bersani

Hai ragione Paolo, è un po' difficile discriminare chi puo votare e chi no, allora facciamo cosi: Dalle prossime primarie (semmai si rifaranno) possono votare solo gli iscritti al PD, così non ci sbagliamo se le dicono e se le cantano.

Credo che tra gli elettori che hanno partecipato alle primarie ci sia di tutto anche mafiosi, pedofili e quant'altro, solo che non lo sappiamo. Invece Emilio Fede è una cosa evidente. Io resto del parere che Gabriele in quel commento che ti ho segnalato nel blog PPR, ha tremendamente ragione "un partito di massa deve attirare gli elettori" anche se sono simpatizzanti di Renzi.
Se un partito è esclusivo che razza di partito è?
E chi vuol rappresentare?
Forse solo le élite?

PaoloVE ha detto...

@ Michele:

non contesto assolutamente l'inopportunità di quei 98.000 €, specialmente alla luce di quanto sta emergendo: non sto dicendo che Bersani è un santo. Ma quei soldi non gli tolgono una patente di onestà che per me ha ancora. Se scaviamo nell'operato dei canddati qualcosa che non va la troviamo, chiunque essi siano, ma va valutata nelle sue proporzioni: i rilievi della corte dei conti trasformano forse Renzi in un inveterato bancarottiere? Eppure si tratta di qualcosa di più di un finanziamento lecito, per chi ambirebbe a prendere in mano uno Stato prossimo al dissesto finanziario...

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

@ michele:

se essere un partito di massa significa farsi dettare la linea politica da chi la pensa in termini opposti ai tuoi a me non sta bene. E non sto parlando di Renzi (la cui deriva peraltro temo sempre di più).

Il flusso dovrebbe essere questo: ascolti le necessità di tutti, proponi la tua ricetta e chiedi il voto su quella a tutti cercando di spiegare perchè va bene.

Qui invece ci stiamo dicendo che non ci importa se la ricetta va bene o meno, ma che dobbiamo cambiarla perchè potrebbe non vincere.

Per una ricetta diversa c'è un'altra parte politica.

Non mi interessano i voti dei berlusconiani se per averli devo fare la stessa politica di SB, ma solo se mi permettono di fare una politica simile a quella che mi prefiggevo.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

@Paolo
mi sembra che sulla questione dei 98000 euro come degli altri che ha ricordato mariolino nel suo 3° commento, ti stai tappando gli occhi.
Quei soldi non sono stati dati così perché Bersani era bello... Ma perché la proprietà ILVA si aspettava qualcosa in cambio.
In questi giorni è sono stati sequestrati i COILS nel reparto lavorazioni a freddo della fabbrica. Secondo l'ordinanza della magistratura, per quanto ne ho capito, i forni dovevano rimanere accesi per evitare che diventassero inutilizzabili (chi li riaccende con una colata di ghisa che si è solidificata nel suo interno?), ma non per la produzione, e quindi metterli a Norma. Naturalmente se ne sono fregati e hanno fatto finta di nulla, e da qui il sequestro del corpo del reato. Chi doveva vigilare per il rispetto delle regole?
Te dirai che c'entra con Bersani...
Molto semplice: in questo paese le regole non mancano, anzi ce ne sono troppe, manca l'autorevolezza per farle rispettare perché la politica non ha interesse a farlo se prende i soldi da chi li foraggia. E allora si attacca chi le regole, quelle poche volte che capita, tenta di farle rispettare, poi se non basta c'è il parlamento pronto a far si che i magistrati stiano nell'angolino zitti, zitti. Bersani (con le tasche gonfie dei 98000 euro) da che parte sta? Dalla parte di chi le regole ha tentato di farle rispettare o dalla parte di chi per 18 anni si è fatto i c@##i propri?
Ce lo di ca chiaramente e nel primo caso restituisca quel denaro altrimenti devo pensare che si è fatto comprare.

mariolino ha detto...

Perfetta la riflessione di Mike delle 17:04 e anche quella sull'intervista di Giannetto anzi Giannino pardon Giannini delle 15:54. Bando agli scherzi, l’avete sentita quell’intervista? Se avete un’oretta per ascoltarla facendo intanto altre cose, clikkate qui.
Mentre scrivo c’è Bersani che attacca ancora chi vuole cambiare le regole in corso d’opera. Sta dicendo: Prima ci sono le regole!! Le regole! Sembra indignatissimo. Continua a dirlo. Pur essendo una brava persona è troppo in sintonia con i boiardi del partito. Come mai anche il PD che invoca ora le regole su questioni minori non ha tenuto nella massima considerazione il risultato del referendum sul finanziamento pubblico del 1993 che ha visto il 90% dei voti espressi a favore dell’abrogazione? Come mai in quel caso le regole sancite dal referendum sono state aggirate con la reintroduzione dei “rimborsi elettorali forfettari” nel 1994? Forfettari, non a piè di lista. Se non fossero venuti alla luce gli scandali Lusi e Belsito, nessuno avrebbe approfondito. Non bastavano i “rimborsi elettorali” occorrevano anche i quattrini di Riva e di chissà quanti altri? Come mai Bersani non ha mai proposto provvedimenti contro gli enormi privilegi della casta? Come mai, come mai, come mai??? Ecco perché il teatrino della politica è evidente. Ad eccezione dei radicali, grillini e pochi altri, chi ha i privilegi se li tiene ben stretti. In questo senso Grillo, ma specialmente Renzi che non vuol distruggere ma rottamare i boiardi del PD che in tanti anni hanno fatto poco o nulla, hanno perfettamente ragione.

mariolino ha detto...

Tanto per tenervi informati, mi è arrivata ora la seguente mail:

Ballottaggio 2 dicembre 2012
Venerdì 30 Novembre 2012 21:16
Carissimo,
lei è uno dei 128.733 cittadini che attraverso il sito www.domenicavoto.it ha espresso la volontà di partecipare a questa occasione di rinnovamento dell’Italia con lo strumento delle primarie. La sua domanda di partecipazione al ballottaggio, che si tiene domenica 2 dicembre dalle ore 8 alle ore 20, è perfettamente coerente con le regole che il centrosinistra si è dato. Trova qui il link al regolamento e soprattutto trova qui il video dell’intervista che il professor Luigi Berlinguer, presidente del collegio dei garanti, ha rilasciato domenica 25 novembre a YoudemTv (la televisione ufficiale del Pd).
Per paura, e solo per paura, alcuni coordinamenti provinciali vogliono bloccare le iscrizioni, ma è un suo diritto partecipare al ballottaggio. La invitiamo quindi a recarsi al seggio con l’email stampata e chiedere di votare. Qui trova il suo seggio dove potersi recare. Le ricordo che ci vuole: documento d’identità, tessera elettorale e qualche minuto di pazienza per le code.
Un caro saluto,
Staff www.domenicavoto.it


Non ho letto il regolamento citato ma ho visto il video dove Berlinguer conferma la possibilità del voto, senza regole, anche per chi non ha votato al primo turno. Ha sbagliato il garante Berlinguer? In ogni caso mi sa che il buon Renzi abbia qualche ragione. Ho paura che domenica se i sostenitori di Renzi andranno al seggio ad esercitare il proprio diritto di voto, ne vedremo delle belle.

PaoloVE ha detto...

@ michele & mariolino:

dalle mie parti si dice "Organixemose!"

che l'ILVA paghi nella speranza di ottenere qualcosa è scontato. Meno che lo ottenga (o che Penati sia colpevole di qualcosa, anche se, personalmente lo ritengo probabile).

E' opportuno accettare? No. Bersani ha sbagliato e dovrebbe restituire la cifra, anche se l'errore non verrebbe sanato.

Ma non possiamo contemporaneamente rivendicare l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (leggete nucs per quanto riguarda a cosa hanno fatto i referendum e chi finanzia e chi no) e lamentarci del fatto che il finanziamento privato inquina la politica, perchè le due cose insieme si traducono di fatto nell'accordare ai ricchi il monopolio della politica.

Confesso che invece il tema delle iscrizioni al solo secondo turno non mi appassiona, anche se mi pare di capire che originariamente non fosse prevista, sia stata inserita solo il 26/11 (http://www.ilpost.it/2012/11/27/le-regole-per-il-ballottaggio-delle-primarie-del-centrosinistra)e solo per coloro che "dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla propria volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’ Albo degli elettori entro il 25 novembre", le cui richieste andavano valutate singolarmente e adesso venga invece utilizzata in modo diverso da quanto previsto, allo scopo di far ammettere chiunque lo desideri.

Adesso però faccio una domanda cattiva: a parti invertite, davanti a oltre 125.000 "impossibilitati" venuti fuori in un sol giorno da un sito gestito dagli avversari, i renziani non avrebbero contestato la correttezza e la trasparenza della cosa (per esempio chi dice che metà de quelle mail non sono generate da uno script allo scopo di far casino per sporcare la vittoria altrui), vero?

Insomma probabilmente c'è un pratico perchè di alcune regole, e magari non rispettarle può creare qualche problema pratico, invece che un complotto...

Ciao

Paolo

PaoloVE ha detto...

...e infatti quello che mettevo come paradosso si sta purtroppo verificando: secondo la7 dal sito domenicavoto sembra stiano arrivando email che confermano la regolarità della richiesta di iscrizione al ballottaggio anche a chi non ne ha fatto alcuna richiesta.

Una deroga alla volta, una riscrittura di regole alla volta stiamo sputtanando un valido strumento e ci avviciniamo a gran passi alle condizioni caotiche del PdL.

Ciao

Paolo

Michele Reccanello ha detto...

Paolo,
Ma non possiamo contemporaneamente rivendicare l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

infatti io non ho mai avuto la pretesa di abolirlo, ma nemmeno accettare placidamente che i partiti decidano a discrezione loro con i soldi nostri.

Nelle aziende private i rimborsi sono legati alla dimostrazione di come e quali spese un lavoratore ha sostenuto. Se per esempio sono in trasferta l'azienda mi rimborsa benzina (nel caso di auto propria), il pranzo, se porto gli scontrini e/o fatture. Se acquisto p.e. un giornale porno invece mi becco come minimo un trasferimento ad altra mansione. Succede lo stesso con i partiti?
A me sembra che la cosa vada rivista, sono convinto che anche tu la pensi così.

Michele Reccanello ha detto...

E' opportuno accettare? No. Bersani ha sbagliato e dovrebbe restituire la cifra, anche se l'errore non verrebbe sanato.


Ti rispondo cosi:

li 24 Dicembre 1920
Egregio Sig. Preziuso.
In mia assenza, la mia signora ha ricevuto quel po’ di ben di Dio che mi ha mandato.
Io apprezzo al sommo grado la gentilezza del pensiero del suo Principale ed il nobile sentimento di disinteressata e superiore cortesia cui si è certamente ispirato.

Ma io sono un uomo politico attivo, un militante. E si sa che la politica ha delle esigenze crudeli, talvolta brutali anche perché – in gran parte – è fatta di esagerazioni e di insinuazioni, specialmente in un ambiente – come il nostro – ghiotto di pettegolezzi più o meno piccanti.

Io, Lei ed il Principale, siamo convinti della nostra personale onestà ma per la mia situazione politica non basta l’intima coscienza della propria onestà.
E’ necessaria – e Lei lo intende – anche l’onestà esteriore.
Se sul nulla si sono ricamati pettegolezzi repugnanti ad ogni coscienza di galantuomo, su d’una cortesia – sia pure nobilissima come quella in parola – si ricamerebbe chi sa che cosa.
Si che, io, a preventiva tutela della mia dignità politica e del buon nome di Giuseppe Pavoncelli, che stimo moltissimo come galantuomo, come studioso e come laborioso, sono costretto a non accettare il regalo, il cui solo pensiero mi è di pieno gradimento.
Vorrei spiegarmi piu’ lungamente per dimostrarle e convincerla che la mia non è, non vuol essere superbia, ma credo di essere stato già chiaro. Il resto s’intuisce.
Perciò La prego di mandare qualcuno, possibilmente la stessa persona, a ritirare gli oggetti portati.

Ringrazio di cuore Lei ed il Principale e distintamente per gli auguri alla mia Signora.


Giuseppe di Vittorio